{"id":1143,"date":"2013-05-27T15:57:53","date_gmt":"2013-05-27T13:57:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=1143"},"modified":"2013-05-28T20:35:25","modified_gmt":"2013-05-28T18:35:25","slug":"sguardi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2013\/05\/27\/sguardi\/","title":{"rendered":"Sguardi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sad-eyes-girl-1600x1200.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1144\" alt=\"sad eyes girl\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sad-eyes-girl-1600x1200.jpg\" width=\"297\" height=\"223\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sad-eyes-girl-1600x1200.jpg 1600w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sad-eyes-girl-1600x1200-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/sad-eyes-girl-1600x1200-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricord\u00f2 del sapore di quei baci affamati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del suo essere cos\u00ec istintiva, oggi si, domani no. Si rimprover\u00f2 di ricordarsi sempre poco che lei era cos\u00ec: dare e togliere. Oggi meravigliosa creatura, telefonate e baci, <strong>domani del tutto scomparsa<\/strong>, insulti ed instabilit\u00e0, mesi di silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si perse, ricordando di un passato presente. Si stup\u00ec, subito dopo, perch\u00e9 ogni volta <strong>s&#8217;accorse di giustificarla<\/strong>, di dirsi che l&#8217;aveva capita poco, che avrebbe potuto dire e fare, ancora baciare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si consol\u00f2 dicendosi che &#8220;\u00e8 la vita&#8221;. La sua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;am\u00f2 ancora<\/strong>, dolcemente, con una semplicit\u00e0 estrema. <strong>Ma solo per un&#8217;ora<\/strong>. Un&#8217;ora durante la quale si era ripetuto che ogni volta aveva creduto fosse diverso: ogni volta <strong>s&#8217;era detto che  era cambiata,<\/strong> che era tornata e che da l\u00ec si sarebbero visti e sentiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guard\u00f2 una sua foto, si disse che era forte, a volte, tante, perfino pi\u00f9 forte di lui. <strong>Loretta<\/strong>. Sapeva essere ora una dea, domani scostante ed odiosa. Favolose instabilit\u00e0 alle quali <strong>lui non sapeva condannarsi ne rassegnarsi<\/strong>: continuava solo a vederla come un quesito irrisolto e niente di pi\u00f9: ormai nemmeno una voglia. Anni dietro; davanti forse nessuno: la stessa storia da sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era convinto che avrebbero potuto avere notti intere, <strong>oppure niente. Domani, oppure mai.<\/strong>  Un contatto, un lampo: a volte favoloso,<strong>a volte un incubo di pentimenti e discussioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai non valeva pi\u00f9 la pena di chiedersi i motivi che sapeva non avrebbe trovato. <strong>Loretta era una disciplina che non non solo non conosceva, ma che non aveva saputo ne voluto studiare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorrise di se, pi\u00f9 che altro, e ripens\u00f2 a quella foto di lei: uno sguardo fra assenza e nervosismo che in realt\u00e0 nascondeva quell&#8217;<strong>inquietudine estrema<\/strong> che lui non aveva saputo curare e che non aveva saputo descrivere dopo anni di malinconie supposte o reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A lei piaceva pensare d&#8217;avere in mano il gioco<\/strong>, la mossa. Piaceva credere d&#8217;averlo vinto, d&#8217;averlo trattato male e di sapere sarebbe tornato anche se poi, partendo dal <strong>non sapere se e quando<\/strong>, cominciava a dubitare di&#8217;aver condotto e vinto il gioco, la partita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui l&#8217;avrebbe insultata, <strong>avrebbe ceduto alla rabbia e le avrebbe urlato in faccia<\/strong> la frustrazione di questi immotivati comportamenti, le avrebbe dato della pazza <strong>e le avrebbe ricordato quel giorno<\/strong>, quella sera, quell&#8217;altra, quei giorni, quella chiamata&#8230;tutto, per dimostrarle l&#8217;antitesi con la nuova e le <strong>vecchie inspiegabili liti<\/strong>, affannati tentativi di dimostrargli di non volerlo pi\u00f9 vedere ne sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confusione. Inutile confusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torn\u00f2 al lavoro riguardando quella foto, lo sguardo, e pensando che per vendetta non sarebbe pi\u00f9 tornato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si ricord\u00f2 del sapore di quei baci affamati. Del suo essere cos\u00ec istintiva, oggi si, domani no. Si rimprover\u00f2 di ricordarsi sempre poco che lei era cos\u00ec: dare e togliere. Oggi meravigliosa creatura, telefonate e baci, domani del tutto scomparsa, insulti ed instabilit\u00e0, mesi di silenzio. Si perse, ricordando di un passato presente. 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