{"id":2556,"date":"2015-01-28T17:54:55","date_gmt":"2015-01-28T16:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=2556"},"modified":"2015-01-28T17:00:21","modified_gmt":"2015-01-28T16:00:21","slug":"la-giornata-della-memoria-a-breve-termine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/01\/28\/la-giornata-della-memoria-a-breve-termine\/","title":{"rendered":"La giornata della memoria (a breve termine)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/539.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2557\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/539.jpg\" alt=\"giornata della memoria\" width=\"421\" height=\"264\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/539.jpg 450w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/539-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri era il <strong>giorno della memoria<\/strong> e cos\u00ec in tv, ma solo a tarda serata, sono passati servizi decenti e film degni di nota. Il tema, superfluo dirlo, \u00e8 la <strong>deportazione della popolazione ebraica, nei campi di concentramento, durante la seconda guerra mondiale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, la <strong>Shoah<\/strong>, l&#8217;olocausto, il genocidio di cui tanto, giustamente, si parla e che studiamo, forse poco approfonditamente rispetto al contesto storico, sociale e politico piuttosto che nei fatti che per quanto crudi, occorre comunque ricordare, insegnare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto il giorno giornali, tv e social network sono stati pieni di <strong>gente che sull&#8217;onda del qualunquismo ha smesso di essere Charlie<\/strong> (vedi precedente pezzo su questo blog) <strong>e che ora passa a ricordarci della giornata della memoria.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Mai pi\u00f9&#8221;<\/strong>, l&#8217;espressione del giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si sa, l&#8217;ignoranza regna visto che poi ci si affanna a dire &#8220;mai pi\u00f9&#8221; senza rendersi conto, male aiutati da giornali e tv, che quella fu &#8220;solo&#8221; una prima orribile volta nella quale la razza umana ha dimostrato quanto orrore \u00e8 in grado di produrre. Io non c&#8217;ero ma non mi sento come fanno alcuni, rappresentanti della comunit\u00e0 ebraica compresa, di accusare, per esempio, i romani dell&#8217;epoca. I miei genitori c&#8217;erano, mi hanno saputo e potuto raccontare quanto successe in quei giorni qui a Roma.<br \/>\n<strong>Sotto un regime dittatoriale, cosa avrebbero potuto fare per impedire?<\/strong> <strong>Mi chiedo invece come fosse possibile che i governi di paesi non coinvolti (gi\u00e0&#8230;quali per\u00f2? forse erano pochi i non coinvolti) non si fossero accorti di nulla o non fossero stati avvertiti<\/strong>. Ma va considerato, grossolanamente, il quadro storico e le comunicazioni non certo al pari delle odierne. Ma \u00e8 una timida, sciocca attenuante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Mai pi\u00f9&#8221;, eh gi\u00e0, ma io c&#8217;ero anche se ero ancora ragazzino: Srebrenica, luglio 1995<\/strong>. Un massacro con cifre di certo inferiori a quelle dell&#8217;olocausto ma importanti. <strong>Si parla di 10.000 vittime<\/strong>. uomini dai 12 anni in su sterminati e sepolti in fosse comuni. <strong>Pochi ne parlano, pochi ricordano eppure \u00e8 la giornata della memoria<\/strong>, eppure ogni anno si dice che non deve accadere mai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile descrivere quanto accadde nei lager nazisti, quanto abbiamo visto nei film sul tema, letto in meravigliosi e toccanti libri come il <strong>Diario di Anna Frank, Se questo \u00e8 un uomo e La tregua (autore Primo Levi)<\/strong> e tanti altri ancora. Inutile perch\u00e9 spero che ognuno sappia e ricordi davvero. Andai, per scelta, e lo feci d&#8217;inverno, ad <strong>Auschwitz<\/strong> ed a <strong>Birkenau<\/strong>.<br \/>\n<strong>Un&#8217;esperienza importante: sai tutto, sei pronto a tutto, conosci la storia ed i fatti ma poi, quando sei li, quando cammini per quei luoghi immagini le storie, i distacchi ed il dolore, allora ti perdi a guardare le pile di occhiali, di borse, di capelli.<\/strong><br \/>\n<strong>Ti perdi a pensare all&#8217;inganno della colonizzazione, al fatto che molti lasciarono le loro case convinti di andare a colonizzare nuovi territori e cche scoprirono poi solo successivamente a quale infame destino erano stati avviati. Alcuni presero, e lo si capisce appunto guardando le pile di vestiti ed oggetti, le loro cose migliori: dovendo adar via e potendo portare scarso bagaglio scelsero &#8220;il vestito buono&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le montagne di barattoli di <strong>Ziklon-b<\/strong>, il gas pesticida usato nelle camere a gas nelle quali venivano fatti entrate i deportati dopo aver lasciato i loro abiti su un attaccapanni del quale veniva chiesto di ricordare il numero: altro inganno che penseremmo piccolo se paragonato alle torture subite nello stesso luogo da altri. Ma pensiamoci bene: cos\u00ec facendo si era convinti di fare una normale doccia e non di morire avvelenati. Li si \u00e8 privati quindi anche degli ultimi pensieri, delle ultime preghiere, della possibilit\u00e0 di dire qualcosa al vicino nel caso questo fosse un amico o famigliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tante, tante riflessioni e storie, brividi che in quell&#8217;inverno polacco ho provato ad immaginare, a capire, per imprimere al meglio. <\/strong>Credo qualcosa sia scritto anche qui sul blog in qualche post pi\u00f9 vecchio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fatto sta che come tutti i &#8220;Charlie&#8221; anche i lor signori del &#8220;mai pi\u00f9&#8221; li digerisco poco.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il massacro di Srebrenica<\/strong> \u00e8 DOPO l&#8217;olocausto, sapete?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stessi anni, pi\u00f9 o meno , 500.00 persone, in Ruanda, guerra fra etnie religiose. Mai pi\u00f9? eppure \u00e8 accaduto molti anni dopo l&#8217;olocausto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di questo appena detto, ma dopo l&#8217;olocausto ebreo, <strong>dal 75 al 79 in Cambogia<\/strong> (altro Viaggio nel mirino da sempre ),<strong> i Khmer Rossi di Pol Pot deportarono ed uccisero\u00a0 (cifre contese) pi\u00f9 di 1.500.000 persone<\/strong>. Alcune cifre parlano del doppio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Era dopo, \u00e8 accaduto dopo ed i tanti Charlie non hanno detto ne fatto nulla<\/strong>. &#8220;Mai pi\u00f9&#8221;, vorrei non leggere pi\u00f9 ipocrisia, ignoranza e scarsa memoria, inesistente coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma davvero, stavolta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"wrtranslator-translate\" style=\"left: 795px; top: 299px;\"><a href=\"http:\/\/www.wordreference.com\/enit\/Auschwitz#articleHead\" target=\"_blank\">Tradurre<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri era il giorno della memoria e cos\u00ec in tv, ma solo a tarda serata, sono passati servizi decenti e film degni di nota. Il tema, superfluo dirlo, \u00e8 la deportazione della popolazione ebraica, nei campi di concentramento, durante la seconda guerra mondiale. 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