{"id":2701,"date":"2015-08-24T17:42:26","date_gmt":"2015-08-24T15:42:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=2701"},"modified":"2015-09-01T15:49:20","modified_gmt":"2015-09-01T13:49:20","slug":"siem-reap-e-larea-di-hangkor","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/","title":{"rendered":"Siem Reap e \u013earea di Hangkor"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1085.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2709\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1085-300x225.jpg\" alt=\"angkor wat\" width=\"355\" height=\"266\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1085-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1085-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Siem Reap<\/strong>, nord della Cambogia.<br \/>\nPiccoli aerei ad elica atterrano dopo un po di rumba fra le nuvole, dopo qualche saltello che ricorda la paura mista ad emozione dell&#8217;altalena da bambini.<br \/>\nQui gli hotel offrono spesso trasferimenti gratis da e per l&#8217;aeroporto: piccoli tuk tuk ossia ciclomotori 100cc ai quali, tramite un perno saldato ad una struttura imperniata al telaio, \u00e8 attaccato un carretto da 4 posti.<br \/>\nQuesti sono i milioni di taxi presenti in citt\u00e0,\u00a0 attrezzati con teli di plastica in caso di pioggia.<!--more--><br \/>\n<strong>La citt\u00e0 come ho gi\u00e0 scritto \u00e8 piuttosto vuota e malinconica, divenuta solo un avamposto per il meraviglioso sito di Angkor<\/strong>.<br \/>\nStrade di soli turisti e locali occidentali, cos\u00ec tanto occidentali che <strong>la moneta locale \u00e8 ufficialmente accettata ma del tutto sostituita dai dollari americani<\/strong> che troverete nei menu, negli scontrini, agli ingressi dei siti archeologici.<br \/>\nOnestamente Siem Reap \u00e8 deludente.<br \/>\nPer una cena decente con cucina tipica khmer si spende meno di 20 dollari che sono pochi in valore assoluto ma una immensit\u00e0 per la media asiatica e per quelli che sono i costi della vita qui.<br \/>\n<strong>Fuori dal centro si diradano negozi e costruzioni e l&#8217;immagine \u00e8 quella di una cittadella di provincia asiatica, polverosa, indaffarata<\/strong> a spostarsi ed a trasportare tutto su motorini, su strade polverose che i cambogiani cercano di rendere decenti, ogni giorno, spazzando i pochi metri di strada che competono alla loro bancarella.<br \/>\n<strong>L&#8217;area di Angkor \u00e8 un bacino pluviale di circa 15 km quadrati disseminata di meravigliosi templi in origine induisti e successivamente divenuti buddisti.<\/strong><br \/>\nLa costruzione dei templi \u00e8 avvenuta circa negli anni 1000-1100 ad opera dei diversi re che si consideravano re-Dio e che per questo ergevano templi che inizialmente si pensava fossero mausolei e che in seguito si \u00e8 arrivati a considerare come votivi, dedicati ora a Shiva, ora a Vhisnu.<br \/>\nMigliaia di operai e tecniche sorprendenti per \u013eepoca: appena 40 anni per costruzioni ancora oggi in piedi, perfettamente simmetriche.<br \/>\n<strong>Meravigliosi e particolareggiati bassorilievi adornano i perimetri interni delle costruzioni,<\/strong> costruzioni concepite\u00a0 su pi\u00f9 piani e livelli ai quali si giunge il pi\u00f9 delle volte attraverso ripidissime scalinate. Il motivo dell&#8217;impervia salita sta nel fatto che i templi sono templi montagna ossia costruiti rifacendosi al monte Meru, montagna sacra per gli induisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;area archeologica si accede con un <strong>biglietto che costa 20 dollari al giorno<\/strong> e che \u00e8 possibile comprare per 1, 2 oppure 3 giorni. Il biglietto viene stampato seduta stante, completo di fotografia digitale scattata in biglietteria cos\u00ec che il biglietto non sia cedibile a terzi Nel caso dei 3 giorni si risparmia sul totale ma devo dire che in 2 giorni \u00e8 possibile visitare, ampiamente, i maggiori siti, e non solo, partendo proprio dall&#8217; Angkor wat, il pi\u00f9 famoso e preso d&#8217;assalto dal turismo, il pi\u00f9 ritratto ed il pi\u00f9 fotografato, tanto da campeggiare al centro della bandiera nazionale. 2 giorni che se sfruttati davvero dalle 9 alle 16 possono coprire una grandissima percentuale del totale dei templi del sito.<br \/>\nAlcuni scelgono di andare a vedere l&#8217;alba fra i templi ma onestamente non credo valga la pena visto che siamo comunque nella stagione della pioggia,\u00a0 che il cielo \u00e8 sempre velato ed un po scuro, che le foto sono difficili da scattare decentemente e che la folla si dirada davvero solo dopo aver visto \u013eAngkor wat e nelle ore pi\u00f9 calde.<br \/>\nCoraggiosi turisti fanno questo tour in bicicletta ma le scarse indicazioni, temperatura, umidit\u00e0 e la distanza stessa suggeriscono di non avventurarsi se non ben preparati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Immensi fossati, terrapieni, balaustre con leoni, bassorilievi con divinit\u00e0 impegnate a sconfiggere demoni<\/strong>, <strong>battaglie, pile di mattoni e volte incredibili che impennano verso il cielo rendendo la salita impegnativa e la discesa difficoltosa tanto da non poter scendere dando le spalle al tempio, tanto da dover scendere di fianco anche per una forma di rispetto a Dio al quale cos\u00ec,\u00a0 salendo, rivolgerete viso e fatica per i gradini e, scendendo, al massimo, presterete il fianco ma mai offrirete, irrispettosi, le vostre spalle.<\/strong><br \/>\nLa natura ha divorato molti dei templi cos\u00ec che oggi ci siano <strong>spettacolari scorci di radici di alberi ultracentenari che hanno inglobato mattoni<\/strong>, porte, a volte intere sezioni del tempio.<br \/>\nFra un tempio e l&#8217;altro \u00e8 possibile spostarsi a piedi, in bicicletta, ma posso dire che il meglio sia coprire i 6 km dalla citt\u00e0 al\u013earea ed i successivi km di trasferimento nel sito con un tuk tuk ed un driver che parli un minimo di inglese: i prezzi vanno da 18 a 22 dollari per un giro di 8 ore circa. 18 per il piccolo tour che copre i pi\u00f9 famosi templi, 22 per il pi\u00f9 lungo, da riservare magari al secondo giorno,\u00a0 per scoprire templi altrettanto belli, ma pi\u00f9 piccoli e meno famosi.<br \/>\n<strong>Sulla carta molti dei templi sarebbero in restauro, meticoloso, nella realt\u00e0 dei fatti pare piuttosto evidente che fra qualche anno tutto sar\u00e0 rovinato<\/strong> visto che non ci\u00a0 sono controlli e che la gente tocca quel che vuole, che si arrampica su quel che vuole, che rischia di farsi male e di rompere opere inestimabili.<br \/>\nMediamente i turisti asiatici sono i pi\u00f9 irrispettosi e lasciano plastica e carta straccia un po ovunque: ho sgridato appunto, a gran voce, un asiatico che finendo di bere aveva lasciato 2 bottiglie di plastica nel tempio. Ho ricevuto approvazione di altri turisti e di un paio di guide mentre l&#8217;infame tornava velocemente indietro riprendendo le bottiglie e gettandole nel cestino.<br \/>\n<strong>Sono comunque deluso e preoccupato del degrado, dell&#8217;incuria delle poche guardie che invece di vigilare si offrono come guide per racimolare dollari<\/strong>. Sono dispiaciuto dell&#8217;ignoranza dei turisti e del loro scarso rispetto per qualcosa di cos\u00ec immenso\u00a0 e bello, antico e sacro. Ai pi\u00f9 basta fare una foto davanti all&#8217;ingresso, sedersi e crogiolarsi ignorando chi altri \u00e8 in attesa di entrare e fotografare,\u00a0 ignorando il senso, il significato, i simboli e le leggende dietro di essi.<br \/>\nUn <strong>Buddha<\/strong> sdraiato sonnecchia da secoli, nascosto, paradossalmente, a causa della sua grandezza, facendo da base per uno dei templi: una statua di circa 70m difficile da scorgere a prima vista perch\u00e9 si \u00e8 concentrati sulle colonne, sulle porte e sulle scalinate e perch\u00e9 il corpo del Buddha funge si da base ma anche da armonico supporto per la costruzione tutta, integrando le proprie alle linee della costruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Angkor \u00e8 un sito che va sparendo, temo, velocemente\u00a0 nonostante \u013e impegno di alcuni paesi internazionali che colpevolmente ed incostantemente offrono fondi e restauro.<\/strong><br \/>\nMi parrebbe cos\u00ec banale impiegare gli studenti di archeologia di tutto il mondo, studenti che studierebbero lavorando e facendo una esperienza in materia senza eguali. Perch\u00e9 tutto questo non viene attuato, perch\u00e9?<br \/>\nSoluzioni semplici, banali ma volte al bene comune, al lavoro di molti. I molti dollari della folla che ogni giorno visitano \u013earea temo facciano un percorso diverso da quello che spero e che era previsto. Poco ed inetto personale, poche e corrotte guardie, nessun restauro veramente in corso.<br \/>\n<strong>C&#8217;\u00e8 solo la forza della natura mescolata a costruzioni umane<\/strong>,\u00a0 alle leggende che ormai sono in pezzi come le statue delle quali narrano le imprese.<br \/>\n<strong>Radici centenarie strangolano i mattoni nel silenzio circostante di risaie e piccoli pascoli.<\/strong> Famigliole cambogiane imparano qualche parola di inglese e vendono manufatti rabberciati, piccoli gruppi di musicisti cercano offerte per vivere alla giornata: qui g<strong>li effetti delle guerre sono ancora presenti sotto forma di mina antiuomo<\/strong>. Ogni anno centinaia di persone muoiono o rimangono mutilate a causa delle mine delle quali sono disseminati i campi. Non \u00e8 possibile fare trekking liberamente, uscire dai percorsi consigliati in moltissime aree della Cambogia.<br \/>\n<strong>Non si ha mai veramente la sensazione di essere vicini a campi minati ma la grandissima quantit\u00e0 di mutilati, anche di giovane e media et\u00e0 fa intendere quanto avevo gi\u00e0 letto tempo fa rispetto al<\/strong><br \/>\n<strong> problema dei residuati bellici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un temporale, assaggio del monsone pi\u00f9 lontano e ben pi\u00f9 forte che tortura le isole thailandesi e Gianvincenzo intento a spostarsi fra quelle, mi ha costretto dentro le rovine di un tempio.<br \/>\n<strong>Il cielo si \u00e8 rabbuiato in pochi istanti ed una pioggia fitta e grossolana ha battuto l&#8217;area senza allentare mai la sua pressione per oltre mezzora. Il tempio non \u00e8 forte e chiuso come una volta ma offre ancora angoli di riparo sincero, un senso di conforto.<\/strong><br \/>\n<strong> Il temporale da li faceva meno paura e la sensazione non era quella di essere all&#8217;aperto, oggetto del meteo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impettiti, alti sulle loro zampe magre, denutrite, due polli ormai del tutto bagnati cercano riparo sotto un albero. Un bambino piange mentre la madre rassetta e copre i piccoli quadri in vendita, una donna occidentale tiene in braccio una bimba dagli occhi azzurri che accenna il labbro inferiore come fosse spaventata ed in procinto di piangere.<br \/>\nCammino lento, piuttosto bagnato e mi godo il rumore dei mie passi nel fango di terra rossa, sul viale di uscita del tempio, nel silenzio degli alberi.<br \/>\nGuardo dritto li infondo, oltre quegli alberi il mio driver ha gi\u00e0 allacciato i teli di plastica per proteggermi dalla pioggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I minuti seguenti sono aria fresca e profumo di erba, risaie che sfilano veloci, bufali che trainano aratri infangati ed il traffico che va aumentando, come in un eterno timelaspse, tornando in citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2701 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/img_1086-0-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1086-0-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1128-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1128-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1077-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1077-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1112-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1112-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1114-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1114-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1103-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1103-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/24\/siem-reap-e-larea-di-hangkor\/img_1126-jpg\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1126-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siem Reap, nord della Cambogia. 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