{"id":3439,"date":"2019-08-28T16:58:46","date_gmt":"2019-08-28T15:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3439"},"modified":"2019-08-28T17:04:09","modified_gmt":"2019-08-28T16:04:09","slug":"yangon","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2019\/08\/28\/yangon\/","title":{"rendered":"Yangon"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div id=\"attachment_3442\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3442\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/img_4815.jpg\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3442\" width=\"270\" height=\"85\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/img_4815.jpg 9270w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/img_4815-300x95.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/img_4815-1024x325.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><p id=\"caption-attachment-3442\" class=\"wp-caption-text\">Yangon Swedagon Pagoda<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Grande come parecchie delle metropoli del sud est asiatico contiene in se 3 citt\u00e0 molto differenti fa loro.<\/div>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">La downtown, quello che \u00e8 riconosciuto come centro, almeno antico, si \u00e8 sviluppata a partite dal fiume, verso le rive pi\u00f9 asciutte, verso l\u2019interno.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">La middle town di fatto gradualmente occidentalizzata a partire dal centro e fino ad arrivare al lago Kan Daw Gyi dove le strade si allargano, dove c\u2019\u00e8 spazio per un giardino zoologico, un parco e 3 fra i monumenti di maggiore interesse: <strong>Shwedagon Pagoda<\/strong>,<strong> Buddha sdraiato (Chaukhtatgyi Paya) e Buddha seduto (Ngahtatgyi Paya)<\/strong>, distanti fra e centinaia di metri.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Infine la upper town la cui zona nevralgica pare essere quella delle costruzioni sorte lungo le ricche rive del lago Inya dove appunto si trovano golf club, grattacieli e disgregati centri commerciali misti ad unit\u00e0 abitative medio grandi.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">Il nostro hotel \u00e8 nella parte pi\u00f9 autentica e storica, nella downtown, nel labirinto organizzato di vicoli umidi che tagliano le e grosse arterie di scorrimento: Merchant Road, Maha Bandoola road, Anawrahta road. Le piccole vie sono numerate progressivamente cos\u00ec che orientarsi risulti davvero facile e girovagare senza met\u00e0 pi\u00f9 fruttuoso. A partire dalla <strong>Sule Pagoda<\/strong> ed arrivando non oltre la sedicesima strada oltre la quale si diradano i piccoli esercizi commerciali e l\u2019interesse, percorrendo Maha Bandoola ed andando a destra su ogni vicolo per poi tornare indietro tramite il successivo, si assiste alla vita del quartiere, della classe &#8220;operaia&#8221; di questa chinatown e di fatto miserabile della citt\u00e0.<br \/>\n<strong>Qui c&#8217;\u00e8 qualcosa a met\u00e0 fra India e Vietnam: <\/strong>un umido sporco e cos\u00ec irrinunciabile che rapisce per odore e continuo stupore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Le case inverosimilmente strette ed alte, sono asserragliate ai fianchi delle strade: servono da negozio al piano terra e tramite ripidissime e sudice scale offrono stanze da letto alle semplici famiglie. Microscopici balconi colorati da vestiti e piccoli drappi di tessuto non ben identificati, ossessivamente paiono chiudersi sopra il centro del vicolo come fossero vegetazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>I muri piangono umidit\u00e0 fino a diventare verdi di muschio, neri di trasudo<\/strong>: piccole, insufficienti e male installate grondaie gettano acqua piovana, scarichi di cucina e condizionatori esattamente a met\u00e0 marciapiede o peggio ancora nel mezzo del muro stesso. Il risultato \u00e8 un intero quartiere &nbsp;sbiadito ed incomprensibile dal punto di vista urbanistico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Calmissimi cani girano a decine senza nemmeno pi\u00f9 porre attenzione a cose e persone<\/strong>: magri e feriti paiono avere la febbre da sempre, ma senza saperlo cos\u00ec che possano continuare ad accucciarsi dove vogliono, a mangiare non si sa n\u00e9 cosa n\u00e9 quando, cos\u00ec che possano continuare a barcollare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">In sottofondo centinaia di corvi gracchiano in modo diverso da quello che siamo abituati a sentire, fanno razzia di bucce e rifiuti vari, prendono di mira le minuscole bancarelle degli improvvisati mercati d\u2019ogni vicolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Yangon, almeno in questa parte, \u00e8 tipica del sud est asiatico, in qualche modo simile ad&nbsp; Hanoi ma del tutto senza motorini e del tutto pi\u00f9 calma, pi\u00f9 lenta.&nbsp;<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\">Fra le pagode, silenziose e dorate la gente ci sorride ed accoglie seppure in qualche caso mostra malizia nell\u2019aspettarsi una mancia dopo qualche spiegazione non richiesta ma risolutiva: ora ci mostrano qualcosa, ora spiegano una usanza, ora ci danno un libretto o ci spiegano che in base al giorno della settimana in cui si \u00e8 nati ognuno di noi ha un numero fortunato ed un animale guida.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Per 5 volte rovesciamo l\u2019acqua corrente raccolta con una ciotola di peltro&nbsp; sulla testa del Buddha: una per il Buddha, una per i genitori, una per il maestro, una per il Papa ed una per&#8230;.non mi ricordo pi\u00f9!<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Questo, ci viene spiegato, ci protegger\u00e0 da ogni male fisico e mentale (a parte lo scivolosissimo pavimento del complesso della Pagoda sul quale, dovendo camminando a piedi nudi, si rischia seriamente di farsi male.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Complessi di questo genere si visitano in genere camminando in senso orario, senza troppo rumore n\u00e9 atteggiamenti irrispettosi come pose goliardiche ecc che in effetti, per fortuna, non &nbsp;ho visto da nessuno dei pochi turisti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Le facce dei birmani sono spesso sorridenti, a volte vergognose se indagate dal mio obiettivo in cerca come al solito di ritratti, di pieghe della pelle ed espressioni che rivelino e ricordino un posto, un uso, un costume.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Qui sul viso la gente spalma qualcosa di simile ad una creta con pennellate a volte casuali, a volte pi\u00f9 ornamentali: pitturati d\u2019oro i sorrisi sono pi\u00f9 aggraziati ed i tratti ammorbiditi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Si cammina e si mangia pi\u00f9 o meno ovunque, a tutte le ore: basta avere occhio clinico per ottenere una cena gustosa a base di pesce grigliato, per poco meno di 7 euro a testa<\/strong>. Si deve saper scegliere per\u00f2 fra posti confusionari e non troppo puliti: la diciannovesima strada \u00e8 una miniera di posti molto interessanti che a differenza delle strade poco prima e poco dopo sono pi\u00f9 attraenti per turisti e non alla portata del birmano medio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il cambio della moneta \u00e8 facile in aeroporto ed inesistente in citt\u00e0, almeno in questa parte: le cifre sono sempre alte ed i calcoli non abituali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>3000 kyat equivalgono pi\u00f9 o meno ad 1,70\u20ac ed il loro potere di acquisto non \u00e8 basso: una corsa medio lunga in taxi (tantissimi e senza tassametri) oppure 2 caff\u00e8 americani e parecchio altro da sgranocchiare.&nbsp;<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Qui quasi tutti masticano noci di betel frammentate e messe dentro una foglia o due incollate da una sorta di calce:<\/strong> \u00e8 una droga, seppure blanda, crea dipendenza, crea una grande salivazione e fa diventare i denti tutti rossi. La gente ci tira avanti fra vizio, resistenza alla fame e forse alla fatica. Fatto sta che la citt\u00e0 \u00e8 invasa fino a notte fonda da piccole bancarelle dove si preparano questi boli da masticare in continuo. La gente se ne vergogna ma non ne sa fare a meno e va sputando saliva rossa che poi macchia pavimenti e strada per giorni. Vorrei fotografare un sorriso deturpato da questo vizio ma ogni volta che sono li per fare click interviene la vergogna e serrano le labbra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Shwedagon&nbsp;pagoda<\/strong>: fuori dalla downtown, senza dubbio l\u2019attrazione pi\u00f9 interessante della citt\u00e0. Un complesso costituito da una stupa altissima e piccole altre pi\u00f9 basse, piccoli palazzi dai tetti ornati, centinaia di fedeli. Anche questa da visitare scalzi e dopo aver pagato un biglietto di ingresso, anche questa molto calma: impegna almeno un\u2019ora o due e credo sia sul serio imperdibile. La guida (libro) consiglia di vederla al tramonto ma sinceramente non ci sono punti panoramici ed al netto di cerimonie delle quali per\u00f2 non si \u00e8 letto nulla direi che basta un po\u2019 di sole cos\u00ec che risaltino l\u2019oro della stupa maggiore ed il bianco di alcune altre costruzioni. Da vedere, da fotografare e da ascoltare visto che le piccole campanelle sulla parte finale delle stupa risuonano dolci ad ogni timidissima corrente d\u2019aria.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Buddha sdraiato (Chaukhtatgyi Paya) e Buddha seduto (Ngahtatgyi Paya), distanti fra loro poche centinaia di metri: da vedere ma senza grandissimi clamori n\u00e9 artistici n\u00e9 architettonici. Perch\u00e9 sono riportati con cos\u00ec tanta importanza?<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande come parecchie delle metropoli del sud est asiatico contiene in se 3 citt\u00e0 molto differenti fa loro. La downtown, quello che \u00e8 riconosciuto come centro, almeno antico, si \u00e8 sviluppata a partite dal fiume, verso le rive pi\u00f9 asciutte, verso l\u2019interno. 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