{"id":3455,"date":"2019-09-02T14:02:16","date_gmt":"2019-09-02T13:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3455"},"modified":"2019-09-02T14:37:40","modified_gmt":"2019-09-02T13:37:40","slug":"mandaly-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2019\/09\/02\/mandaly-e-dintorni\/","title":{"rendered":"Mandaly e dintorni"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Mandalay \u00e8 gi\u00e0 diversa da Yangoon non tanto per il clima quanto perch\u00e9 urbanizzata in maniera totalmente differente.<br \/>\nQui ci sono i classici motorini asiatici ma il traffico non \u00e8 ossessivo e tutto sommato visto la viabilit\u00e0 molto geometrica si potrebbe anche andare in bici: le distanze per\u00f2 non sono cos\u00ec banali ed il \u00e8 caldo piuttosto pressante per cui \u00e8 comunque meglio contrattare un taxi od un magico tuk tuk per l&#8217;equivalente di pochissimi euro.<\/p>\n<div id=\"attachment_3459\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3459\" class=\"wp-image-3459 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc18cf9a-565a-4c43-ad6a-18a52b00d8e8-3939-000009f5d68c0be4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc18cf9a-565a-4c43-ad6a-18a52b00d8e8-3939-000009f5d68c0be4-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/cc18cf9a-565a-4c43-ad6a-18a52b00d8e8-3939-000009f5d68c0be4-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-3459\" class=\"wp-caption-text\">Pahtodawgyi<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Davanti alle nostre finestre c\u2019\u00e8 lo scheletro di un palazzo in costruzione ed un anziano che di primo mattino legge sempre il giornale seduto su una sedia, al secondo piano dello scheletro, come se nulla fosse, come se fosse in camera sua; peccato manchino porte, finestre, pavimenti e muri. Ma lui se ne frega e legge imperterrito. L&#8217;ho notato appena arrivato, l&#8217;ho visto oggi. E&#8217; il guardiano, ma di cosa, del materiale che sta li da tempo abbandonato visto che il palazzo non \u00e8 attivamente in costruzione? Ad una certa ora veste una camicia beige, prima \u00e8 seminudo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>A pianta geometricamente regolare, proprio nel mezzo della citt\u00e0,\u00a0 c\u2019\u00e8 il complesso del palazzo reale.<\/strong> Onestamente \u00e8 maggiore la fama della figura vera e propria: militari i tutto punto vestiti sorvegliano l\u2019ingresso e chiedono biglietti e passaporti: la frustrazione del riconoscere il sito di assoluto interessa ma in pessimo stato di conservazione \u00e8 tanta.<br \/>\nDi dimensioni assolutamente considerevoli, il palazzo risulta invero piuttosto vuoto rispetto a quanto, appunto, il fossato circostante, l\u2019ingresso e la fama possano lasciare intendere. Un complesso da vedere assolutamente ma senza false aspettative, ecco tutto.<br \/>\nIncomprensibili, invece, un aereo ed un treno abbandonato sulle rocce nel terreno circostante, &#8220;usanza&#8221; che ritroveremo poi in altre citt\u00e0 dove vengono esposte piccole locomotive o relitti di aerei.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Molto pi\u00f9 interessante e posto poco fuori per via della ricostruzione voluta proprio da re Thibaw a dispetto di quanto costruito dal suo predecessore, il monastero di <strong>Shwenandaw Kyuang<\/strong>, tutto di legno di teak intagliato, spostato nella attuale posizione dopo l\u2019originale posizionamento. Anche questo per\u00f2 piuttosto mal messo ed oggetto di timide e non fedelissime ricostruzioni causa materiali e tecniche utilizzate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; imperdibile invece il giro alla Mandalay Hill<\/strong> alla quale si pu\u00f2 arrivare per godere di un punto panoramico di rilievo, specie al tramonto, oppure all&#8217;alba.<br \/>\nAlla collina si pu\u00f2 arrivare con diverse scalinate di centinaia di gradini oppure in taxi o meglio ancora con un magico tuk tuk come mamma Piaggio vuole. Ovviamente l\u2019ultima opzione \u00e8 la pi\u00f9 in linea con le mie preferenze ed il gusto di sentire arrancare il piccolo motore sui tornanti \u00e8 impagabile. <strong>Anche in questo caso, tempio deludente ma sempre rispetto a quanto preannunciato perch\u00e9 in valore assoluto, invece, \u00e8 assolutamente da vedere!<\/strong> Migliaia di specchi ornano le mura esterne ed altrettanti turisti di affrettano per le foto panoramiche che per\u00f2, anche complice la stagione del monsone, risultano piatte visto che il cielo \u00e8 piuttosto grigio dal mattino. Alla sera sulla collina si possono incontrare i <strong>giovani monaci novizi che arrivano dai vicini monasteri per esercitare l\u2019inglese.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con uno sforzo di mirabolanti evoluzioni linguistiche dovute allo scarso inglese del personale misto al nostro pur sempre arrangiato e con l\u2019aggiunta del vizio di parlare tenendo la mano davanti alla bocca del receptionist, riusciamo a contrattare un tour nelle 4 cittadelle poco fuori Mandalay. Il tassista, che parla inglese peggio che mai, sar\u00e0 a nostra disposizione per tutto il giorno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>In risposta allo spirito di privazione dei monaci buddisti decidiamo di infliggerci una punizione: sveglia alle 4.30 per andare a vedere l\u2019alba ad Amarapura, sul ponte di teak. Per pochi dollari un autista ci seguir\u00e0 tutto il giorno permettendoci la visita di tutte le cittadelle qui attorno.<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La scelta si riveler\u00e0 ottima visto che pochi altri pazzi, in vacanza, decidono di andare l\u00ec a quell&#8217;ora invece che al tramonto. Poche persone in giro, ponte sgombro e bancarelle in apertura cos\u00ec che non sia sia nemmeno da difendersi dai venditori che oggettivamente nei pressi dei monumenti maggiori cercano di attorniare i turisti pur senza insistere in maniera fastidiosa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un ponte di legno pedonale, il pi\u00f9 lungo al mondo, 1200 m: <strong>U-Bein Bridge<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_3463\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3463\" class=\"wp-image-3463 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bbf401b1-2a12-4e86-bf2c-269f72d41778-3908-000009efd7e88548-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bbf401b1-2a12-4e86-bf2c-269f72d41778-3908-000009efd7e88548-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bbf401b1-2a12-4e86-bf2c-269f72d41778-3908-000009efd7e88548-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-3463\" class=\"wp-caption-text\">Amarapura, U-Bein Bridge<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I locali fanno ginnastica o quella che credono tale allungando i muscoli, sfruttando proprio i piloni del ponte o le piccole aree di sosta, coperte, ricavate sullo stesso; un vento fresco e costante ci sveglia mentre qualcuno con macchine fotografiche degne di un set cinematografico si avventura sulle improbe imbarcazioni accompagnato dai pescatori.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_3464\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3464\" class=\"wp-image-3464 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45a79f88-30df-4d68-9d3a-ec4ce7ab093b-3908-000009ef9fc261a6-e1567430035637-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45a79f88-30df-4d68-9d3a-ec4ce7ab093b-3908-000009ef9fc261a6-e1567430035637-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45a79f88-30df-4d68-9d3a-ec4ce7ab093b-3908-000009ef9fc261a6-e1567430035637-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-3464\" class=\"wp-caption-text\">U-bein Bridge Mong at sunrise<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3462\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3462\" class=\"wp-image-3462 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fa337705-1508-47f6-92b2-cc07e5ba4514-3908-000009efde4a4bde-e1567429952273-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fa337705-1508-47f6-92b2-cc07e5ba4514-3908-000009efde4a4bde-e1567429952273-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/fa337705-1508-47f6-92b2-cc07e5ba4514-3908-000009efde4a4bde-e1567429952273-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-3462\" class=\"wp-caption-text\">The great Mong from near monatery &#8211; Amarapura, U-Bein Bridge<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Credo sia meglio vivere il ponte camminandolo, incontrando persone piuttosto che puntare ossessivamente obiettivi fotografici sfruttando una luce che, ancora una volta, non c\u2019\u00e8 causa nuvole.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Monaci in costante cammino, con o senza ciotola per l\u2019elemosina, si stagliano con le loro tonache rosso intenso fra il grigiastro del legno antico ed il verde degli alberi che spuntano dall\u2019acqua:<\/strong> in questo periodo molto del paesaggio cambia proprio per effetto del monsone e parecchie zone sono del tutto o parzialmente allagate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un silenzio irreale, un paesaggio vasto di acqua resa torva dalle piogge che smuovono fanghiglie e detriti: una sensazione di pace e di tempo, di poche parole e sorrisi dei passanti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cOggi \u00e8 un giorno fortunato\u201d<\/em>, mi avvisa quasi ammonendomi un minuscolo birmano anziano ma atletico. Lo penso anch\u2019io ma per motivi diversi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le piccole bancarelle hanno intanto preso vita: improvvisate cucine scaldano olio piuttosto attempato, colorati cappelli spuntano fuori appesi ai pannelli di legno mentre operose donne cominciano nonostante tutto, sorridenti, a proporre mercanzie che interesseranno a pochi o nessuno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questo aspetto, questo retrogusto di povert\u00e0 e bisogno di emergere di certe zone dell\u2019Asia mi spinge sempre ad indagare la storia, a domandarmi della loro e della mia religione, a chiedermi cosa ci sar\u00e0 li in quell\u2019esatto posto fra 20 anni, che ne sar\u00e0 di quella gente, di quel viso che ho ora davanti, che futuro avranno quei bambini della bancarella, se percepiranno le occasioni perse, se sapranno della vita al di fiori di quel micro mondo, se ne soffriranno o se saranno felici come oggi ci appaiono a prima sorpresa vista. Sono felici perch\u00e9 \u201cnon sanno\u201d o lo sono perch\u00e9 nella realt\u00e0 hanno quel che basta ?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Mentre penso che non riesco a vederci come due facce della stessa medaglia, mentre penso che siamo in realt\u00e0, come non dovremmo, mondi differenti, il nostro tassista \u00e8 gi\u00e0 pronto a partire.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il monastero di <strong>Mahagandayon<\/strong>, sempre ad Amarapura risulta forse come uno dei posti eccessivamente rovinati dal turismo: il monastero, fra i pi\u00f9 grandi ed abitato da centinaia di monaci di ogni et\u00e0 \u00e8 risultato essere una cittadella monastica animata soprattutto verso la tarda mattina quando i monaci sfilano ordinati e silenziosi per ricevere le offerte di tutti i fedeli asserragliati ai lati del viale principale della cittadella per scattare foto (macchina fotografica non permessa, cellulare si). Sicuramente pi\u00f9 interessante nelle ore precedenti quando i monaci girano nelle loro attivit\u00e0 quotidiane fra organizzazione, rasatura, lavaggio vesti e scherzi camerateschi visto che di fatto, seppur senza armi, il monastero risulta una caserma per regole e cariche, organizzazione. Sicuramente da vedere ma con compostezza, non necessariamente durante la sfilata sebbene sia coreografica. Per la vita monastica via via accumulo aneddoti, riferimenti, chiacchiere fatte con tassisti e birmani vari: mi riservo un pezzo pi\u00f9 avanti per tutto questo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/65c714f5-84db-4294-9541-64d6d5101cee-3908-000009f413d87143.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3461\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/65c714f5-84db-4294-9541-64d6d5101cee-3908-000009f413d87143-300x225.jpg\" alt=\"    Mahagandayon\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/65c714f5-84db-4294-9541-64d6d5101cee-3908-000009f413d87143-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/65c714f5-84db-4294-9541-64d6d5101cee-3908-000009f413d87143-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Sagaing<\/strong>, cittadella appena 20 km distante da Mandalay, sul fiume Irrawaddy. Cosa vedere e fare? Naturalmente Pagode!<br \/>\nQui l&#8217;attivit\u00e0 principale \u00e8 togli le scarpe (ed i calzini), rimetti le scarpe: luoghi sacri nei quali camminare scalzi per rispetto anche se a volte lo stato del terreno suggerirebbe ben altro. Da non sottovalutare anche i lastricati neri che col caldo della zona arrivano a temperature tali da costringerti a correre invece che visitare serenamente il sito. Piastrelloni sempre di rilievo per smalti, toni di colori, forme geometriche che completano la visita del giallo oro degli stupa, che contornano il suono dolce delle centinaia di campanelli oggetto del debole vento.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direi che i siti imperdibili sono la <strong>Pagoda di Soon U Ponya Shin Paya<\/strong> sulla collina, e <strong>Umin Thounzeh, <\/strong>&#8220;famosa&#8221; per i Buddha allineati, seduti e, dico io per la musica assurda sparata a folle volume: sono in uso le feste de Nat, spiriti, e capita quindi di assistere a qualcosa di assimilabile a conviviali pranzi, intermezzi delle comunit\u00e0 del posto che festeggia condividendo cibo e bevande varie.<br \/>\nMusiche ripetitive e simili a quelle dei cartoni animati giapponesi procedono incessanti mentre accecati dal sole che riflette sul bianco e sull&#8217;oro delle costruzioni di procedere curiosi fra i fedeli.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Mingun:<\/strong> da vedere il <strong>Pahtodawgyi<\/strong>, monumentale stupa incompleta, commissionata dal re\u00a0Bodawpaya. Se fosse stata completata sarebbe stata davvero la pi\u00f9 grande mentre oggi invece la costruzione versa in condizioni piuttosto pietose ed \u00e8 semi diroccata con crepe considerevoli ai fianchi. Il sito \u00e8 interessante ma non imperdibile considerato che &#8220;dentro&#8221; non \u00e8 visitabile e che \u00e8 pi\u00f9 interessante da lontano che da vicino per le mastodontiche dimensioni.<br \/>\npoco fuori statue di 2 leoni che per\u00f2 risultano anch&#8217;esse del tutto sbiadite e rovinate dall&#8217;umidit\u00e0 al punto da non essere praticamente riconoscibili. Poco distante si pu\u00f2 ammirare la gigantesca campana che per\u00f2 risulta isolata ed abbastanza dimenticata seppure inserita nei percorsi turistici di tassisti ed improvvisate guide del posto. Pare che la campana sia attualmente la seconda pi\u00f9 grande al mondo ma a vederla dal vivo non si rimane cos\u00ec stupiti n\u00e9 dalle dimensioni n\u00e9 dalle incisioni. Curiosit\u00e0, se non ho capito male il peso della campana, pronunciato in birmano, ha una ridondanza ed un significato numerico scaramantico che tanto \u00e8 caro, in generale, alla gente del posto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vista in ogni guida o reportage fotografico, la <strong>Myatheindan pagoda, <\/strong>la pagoda bianca, lascia appunto spazio a diverse pose fotografiche e meraviglia per la sinuosit\u00e0 del suo profilo regolare. Completamente bianca, praticamente deserta a parte che nelle alte stagioni turistiche, finalmente diversa per struttura e colori dalle centinaia di altre gi\u00e0 viste nei primi giorni, \u00e8 modellata sulla base di quello che doveva essere\/\u00e8 il monte Meru, ossia il monte sacro (secondo la descrizione dei testi buddisti)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_3460\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6919f50e-d80d-45c3-ab14-90b91230dddd-3908-000009f45e0b07e6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3460\" class=\"wp-image-3460 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6919f50e-d80d-45c3-ab14-90b91230dddd-3908-000009f45e0b07e6-300x225.jpg\" alt=\"Myatheindan \" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6919f50e-d80d-45c3-ab14-90b91230dddd-3908-000009f45e0b07e6-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6919f50e-d80d-45c3-ab14-90b91230dddd-3908-000009f45e0b07e6-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3460\" class=\"wp-caption-text\">Myatheindan<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mandalay \u00e8 gi\u00e0 diversa da Yangoon non tanto per il clima quanto perch\u00e9 urbanizzata in maniera totalmente differente. 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