{"id":3559,"date":"2020-04-03T14:34:27","date_gmt":"2020-04-03T13:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3559"},"modified":"2020-04-03T15:02:24","modified_gmt":"2020-04-03T14:02:24","slug":"auguri-questanno-servono-piu-che-mai","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2020\/04\/03\/auguri-questanno-servono-piu-che-mai\/","title":{"rendered":"Auguri (quest&#8217;anno servono pi\u00f9 che mai)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/covid_coronavirus_speciale_giusta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3574\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/covid_coronavirus_speciale_giusta-300x161.jpg\" alt=\"covid_coronavirus_speciale_giusta\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/covid_coronavirus_speciale_giusta-300x161.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/covid_coronavirus_speciale_giusta.jpg 917w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 marzo ho compiuto 41 anni.<br \/>\n<strong>Sono nato di domenica, comodo, con la citt\u00e0 calma, in un giorno in cui non si lavora, ci si alza tardi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono nato lo stesso giorno di Mina e di Mario Brega, lo stesso giorno in cui, secondo gli studiosi del tema, inizia la Divina Commedia. Ecco, tutto questo mi sembra la somma delle mie passioni oltre che un ottimo inizia; mi sembra il succo del mio essere, del mio modo di essere, di fare, comportare, concepire la vita fra musica, romanit\u00e0 e violenza, direzione frontale d&#8217;espressione, passione per le parole.<br \/>\nForse \u00e8 un caso, forse no, forse ha ragione l&#8217;oroscopo.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo vivendo giorni del tutto diversi dal passato, giorni che finiranno sui libri di scuola, sui manuali, che faranno parte di un capitolo di storia che sar\u00e0 studiata.<br \/>\n<strong>Da fine dicembre 2019 \u00e8 insorta una epidemia in alcune regioni della Cina e sebbene tutto sembrasse lontano e di poco interesse, in breve tempo il tutto\u00a0 evoluto in una pandemia di livello mondiale.<\/strong><br \/>\nSe ripenso a come tutto era stato comunicato e vissuto dai nostri giornali e dai nostri politici cedo alla rabbia ma non alla preoccupazione perch\u00e9 ho sempre avuto la consapevolezza di una certa inadeguatezza di classe politica, specchio del popolo in tutto, e della totale carenza dei mezzi di informazione dove lavora anche gente valida costretta al giornalismo becero da bar. Cos\u00ec in Italia tutto \u00e8 stato vissuto come un problema del popolo cinese che, mangiando pipistrelli ha contratto un virus che poi \u00e8 dilagato male o poco comunicato ai media causa censura cinese (Che realmente esiste). Inutile raccontare dell&#8217;idiozia di quotidiani e persone medie che, convinte da 4 foto e notizie altisonanti, hanno sostenuto che i cinesi fossero un popolo di persone sconvenienti che mangiano animali selvatici causando poi problemi di vario genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Guardati dall&#8217;uomo d&#8217;un libro solo<\/em>&#8221; affermava Tommaso D&#8217;Aquino, e guardati da chi non viaggia davvero, dico io: che i cinesi mangino animali poco comuni per la nostra cultura \u00e8 vero, che succeda ovunque in Cina \u00e8 assolutamente falso e posso dirlo avendola girata in quota parte, per sapere per tramite di mia sorella che vive l\u00ec. Del resto noi, abbiamo giudicato i cinesi per mangiare pipistrelli senza pensare che noi mangiamo le cozze, un animale sporchissimo, che mangiamo lumache, che in alcune regioni viene prodotto e mangiato il snaguinaccio, sangue di maiale quindi. Cos\u00ec per qualche settimana i cinesi sono stati male guardati anche se in Italia da anni, anche se fino a ieri si andava a mangiare nei loro ristoranti: un razzismo cieco, commerciale, ignorante pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni a Roma hanno chiuso, altri resistito per un po&#8217; salvo poi chiudere come tutti gli altri quando, in qualche modo &#8220;finalmente&#8221;, il virus si \u00e8 diffuso dimostrando del tutto la sua pericolosit\u00e0, mortalit\u00e0 nonch\u00e9 la stupidit\u00e0 delle persone poi evoluta in pure follia. <strong>L&#8217;arrivo del virus, almeno, ha democraticamente coinvolto tutti dimostrando che la colpa non \u00e8 di una razza e del suo cibo<\/strong>. Ci sarebbe tanto da dire, raccontare, spiegare dei primi giorni, e da quelli fino ad oggi, cos\u00ec che rileggendo fra anni, mesi, ci si possa ricordare qualcosa di pratico, scevro da politica e filtri ma occorrerebbero ore di scrittura che purtroppo non ho nella mani causa stati d&#8217;animo, lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa pandemia ci sta insegnando che le logiche commerciali sono considerate maggiori di quelle sanitarie<\/strong>, che il mondo \u00e8 solo una questione di soldi e che molti stati dichiarati quali amici, collaboratori, alleati di altri, sono pronti ad abbandonarli nel caso di bisogno. Le dichiarazioni di alcuni capi di stato fanno ribrezzo per la loro stupidit\u00e0 (Johnson, inglese, Trump Americano anche simili nell&#8217;aspetto), per il loro falso interesse umano e vero interesse economico: la comunit\u00e0 europea \u00e8 tale, una comunit\u00e0, ma non \u00e8 un gruppo di solidi comuni intenti quanto, invece , un gruppo consolidato di accordi commerciali. <strong>Le dichiarazioni di alcuni capi di stato che minimizzavano in maniera ridicola il virus e l&#8217;ipotesi pandemia, le negate esigenze di chiudere sono lo specchio di un alfabetismo funzionale che ha poco a che fare con l&#8217;analfabetismo a cui si era abituati a pensare<\/strong>, al saper leggere e scrivere ma che \u00e8 molto legato, essendo lo stesso, all&#8217;analfabetismo popolare dell&#8217;umano medio che in questa crisi si \u00e8 mostrato pi\u00f9 chiaramente di quanto non avesse gi\u00e0 fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa pandemia ci sta insegnando che il nostro punto di vista era sbagliato, che non dovevamo n\u00e9 potevamo sentirci al sicuro protetti da studi e tecnologia, che non potevamo sentirci evoluti al punto da evitate catastrofi umanitarie al netto, appunto di stupide guerre ed utilizzo di armi di distruzione di massa. <\/strong>I film, specie americani, su catastrofi naturali e pandemie ci sono sempre apparsi come un futuro distopico, come qualcosa di realmente impossibile, non attuabile dalla natura n\u00e9 veritieri circa le reazioni dei soliti sopravvissuti che, sempre nei film, finiscono poi per salvare il pianeta con gesti acrobatici ed eroici. <strong>Si percepisce chiaro un alone di irrealt\u00e0,<\/strong> <strong>come non fossimo noi, come fossimo appunto protagonisti di un film: invece \u00e8 tutto vero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da inizio marzo lo sport \u00e8 fermo, il mio campionato di pallacanestro \u00e8 annullato, le citt\u00e0 svuotate. Fa strano sentire risuonare i propri passi nella strada come fosse notte fonda, vedere i locali svuotati, i monumenti liberi da turisti e tutto sembra appunto irreale, dipinto, svuotato non solo di persone e suoni, rumori, ma anche si significato. Il concetto di non posto oggi trova\u00a0 maggiore spiegazione: cosa \u00e8 una stazione senza passeggeri, un centro commerciale senza negozi aperti n\u00e9 clienti, cos&#8217;\u00e8 un&#8217;autostrada senza automobili?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto vengono garantiti i servizi minimi e nella scarsissima chiarezza dei provvedimenti governativi sono stati appunto permessi servizi correlati ad esigenze alimentari, la cos\u00ec detta (che urto!) filiera agricola e parecchio altro, invero davvero troppo: torniamo alle logiche commerciali in favore di quelle scientifiche e sanitarie.<br \/>\nSarebbe forse bastato chiudere davvero tutto per 15 giorni ed invece no, abbiamo deciso per chiusure graduali permettendo a moltissime persone di infettarsi ed infettare, abbiamo dato retta a chi si lagnava di mancati introiti, a lobby varie che per i loro profitti hanno piantato grane, a chi invece, tenuto aperto ha avviato una serie di scioperi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutta questa pandemia mondiale porter\u00e0 senza dubbio ad una necessit\u00e0, volont\u00e0 di uno stato pi\u00f9 forte,<\/strong> modello Cinese, anche se per decenni si \u00e8 detto di voler fuggire da dittature ed autorit\u00e0 in senso molto lato. L&#8217;attrattiva di uno stato che invece usa metodi duri, decisi prontamente, attrae ora in molti, gli stessi nei quali cresce, in questo caso per a mio parere ingiustamente, un sentimento di nazionalismo esasperato, di campanilismo che fa rima con razzismo. In molti si spendono a teorizzare ora chiusure di confini, rivisitazione di accordi commerciali, una nuovo mondo post (?) pandemia dove la globalizzazione, di fatto, andrebbe a perdersi. E&#8217; facile intendere per chiunque abbia un minimo di esperienza di vita che tutto questo sia dettato da emozioni transitorie e che poi, proprio in forza di quelle orrende logiche commerciali, la globalizzazione riprender\u00e0 affinch\u00e9 possa essere sempre perseguito il profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ci insegna, cosa ci lascia questa pandemia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sanit\u00e0 \u00e8 al centro di ogni discorso odierno, vittima di anni di tagli economici, contrazioni avallate da politici alternati al potere, anni di tasse non pagate, di professionisti medici che visitano privatamente senza emettere fattura e che ora sono visti e narrati quali eroi contemporanei. <strong>Ora si incitano e sposano le raccolte fondi: avremmo potuto pagare le tasse invece che ora correre ai ripari.<\/strong> Lo abbiamo voluto noi in sostanza questo disordine governativo, questa sanit\u00e0 che non funziona, questo sistema per il quale \u00e8 tutto accettabile, &#8220;basta che ci guadagno pure io&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni \u00e8 emersa una fortissima inadeguatezza delle forze dell&#8217;ordine, gettate in strada che parevano scesi da pianeti alieni, disinformati sul cosa fare, dove controllare, cosa e chi poteva passare, quali fossero moduli e procedure, come indossare una mascherina.<br \/>\n<strong>Credevamo che nel 2020 avremmo guidato automobili volanti e stiamo invece discutendo in tv di come lavarsi correttamente le mani. <\/strong>La verit\u00e0? Inutile mentire o fingere buonismo del cazzo: per anni abbiamo accettato che fossero arruolate persone fra chi, soprattutto al sud, non aveva un altra prospettiva e viveva quello come posto sicuro, come futuro economicamente accettabile. Chi pu\u00f2 negarlo? Basta andare in una stazione di polizia o carabinieri per capire i dialetti ed il livello delle persone: negare questa affermazione \u00e8 scorretto e non \u00e8 interessante se questa verit\u00e0 suscita rivalsa, rabbia, smentita o che mai altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo, oggetto di pressioni varie di lamentose ed irrazionali, anacronistiche lobby, emana Decreti, circolari e controcircolari, smentite; il segno \u00e8 chiaro: le pressioni politiche e sociali determinano le decisioni e le contromosse, i provvedimenti emanati di fretta e con poca lungimiranza andrebbero rivisti sulla base di indicazioni scientifiche che si sarebbero dovute ascoltare da subito\u00a0 invece che cedere alle doglianze varie di persone, categorie che affermano che perdere il proprio lavoro per 15o 20 giorni equivalga a morire di fame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo abbiamo mostrato di avere una stampa molto poco seria che diffonde bozze dei decreti ricevute da funzionari molto poco seri: sciacalli mediatici, burocrati inadeguati, falsi bisogni certificati per uscire di casa quando in genere le persone muoiono per starci dentro ed occorre costringerli a lavorare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno stato sbandato, una democrazia malata<\/strong> che emana provvedimenti per erogare aiuti alle persone in difficolt\u00e0 e lo fa indicando un giorno, senza per\u00f2 indicare l&#8217;orario, cos\u00ec che dicendo che la procedura di ricezione domanda si attiver\u00e0 giorno x equivalga a dire che tutto si avvia dalla mezzanotte di quel giorno. La conseguenza? Bisognosi costretti nel pieno della notte ad avventurarsi su internet per inoltrare domande. Non sarebbe bastato dire che la procedura sarebbe partita dalle ore 9:00 impostando cos\u00ec una situazione pi\u00f9 umana?<br \/>\n<strong>No, noi premiamo i furbi, i fortunati, non i bisognosi:<\/strong> chi si alza tardi per un malanno \u00e8 fottuto, chi dorme perch\u00e9 comunque \u00e8 approssimativo, si lagna, pure se si danneggiato con le sue stesse mani, col suo atteggiamento; se invece hai sbagliato qualche click, beh, sei escluso: cos&#8217;\u00e8 un gioco a premi o davvero un aiuto a chi ha bisogno? Eccola nuovamente la &#8220;<em>democrazia della merda<\/em>&#8221; che tutto appiattisce tutto, che da tutto a tutti finendo quindi per dare poco o nulla. Non importa chi tu sia, quanto tu abbia lavorato, quanto tu abbia bisogno: un poco a tutti, cos\u00ec la democrazia \u00e8 contenta e truffata: ma tanto non lo capisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La crisi derivante dalla pandemia ha fatto emergere inadeguatezze ad ogni livello<\/strong>: la crisi non \u00e8 come dicono tante finti virtuosi finti profeti della new economy una opportunit\u00e0: la crisi\u00a0 un indicatore. La crisi ti fa riconoscere falsi amici, i falsi professionisti, i lavoratori sommersi, la gente che evada le tasse ma che ha pure il coraggio di lagnarsi dei servizi e delle emergenza a loro dire malgestiti. La crisi fa pulizia in senso buono e pure in senso molto negativo visto il numero di morti. <strong>Davvero una sanit\u00e0 cos\u00ec garantista e trasversale, per tutti, con una gratuit\u00e0 che per forza di cose negli ani si \u00e8 assottigliata, \u00e8 migliore di quella a pagamento di alcuni altri stati?<\/strong> Non \u00e8 forse questa una ulteriore manifestazione della <em>&#8220;democrazia della merda<\/em>&#8220;? Pochi servizi sanitari, approssimativi, anche pericolosi in certe zone, per\u00f2 attenzione, a tutti. Ti tolgo un appendicite, per dire, non so se lo faccio bene o se ti infetto, ma ehi, \u00e8 gratis!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi giorni sono nati diversi flash mob piuttosto sciocchi, in stile con il tenore dei post sui social network che mal celano un livello degradante: la gente aveva preso a cantare dai balconi l&#8217;inno nazionale, a sparare musica a tutto volume a scrivere recitare una sorta di sciocco mantra, &#8220;<em>andr\u00e0 tutto bene<\/em>&#8220;, una affermazione basata su nessuna convinzione o dato di fatto. La dimostrazione \u00e8 che tutto non sta andando bene, che c&#8217;\u00e8 bisogno di crescere e fare, di essere giusti e consapevoli, non opportunisti ed arrivisti.<br \/>\nUn esercito di improvvisati runner ha cominciato a manifestare l&#8217;esigenza imprescindibile di allenarsi andare a correre: un popolo che concepisce solo il calcio, d&#8217;un tratto si dimostra salutista, sportivissimo. Ridicoli \u00e8 dire poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La verit\u00e0 \u00e8 che il costo che stiamo pagando \u00e8 elevatissimo, che l&#8217;emergenza \u00e8 sociale prima che sanitaria, che l&#8217;analfabetismo funzionale \u00e8 altissimo.<\/strong><br \/>\nSui siti specializzati, per dire, continuano ad essere pubblicati annunci con offerte di lavoro: come sospettavo tempo indietro sono falsi non solo per gli altissimi ingiustificati profili riferiti a posizioni lavorative banali o per le quali, appunto, non \u00e8 necessario un alto profilo professionale, ma anche per il fatto che adesso fra aziende chiuse, in chiusura, con la cassa integrazione avviata trasversalmente non \u00e8 credibile assumere e non \u00e8 tecnicamente possibile fare colloqui di lavoro. Che senso, che etica hanno quegli annunci?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna di moda parlare di smart working, auspicato sommariamente dai pi\u00f9 recenti decreti. Quanti sanno cosa sia, quanti sono realmente in grado di lavorare via web, di organizzarsi, quanti sanno usare tecnologie e strumenti annessi? Le difficolt\u00e0 mostrate da popolo ed infrastrutture per pretestare le domande di aiuto per l&#8217;accesso ai contributi statali di questa crisi ne sono la dimostrazione plurima: il diffuso utilizzo si smartphone ha illuso i pi\u00f9 di essere tecnologicamente esperti, adatti, capaci, ed invece ha finito per denutrire la gi\u00e0 scarsa cultura e per affermalo basta vedere gli strafalcioni sempre pi\u00f9 numerosi che si leggono in giro.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 dietro un concetto di alfabetizzazione come dicevo, pi\u00f9 evoluto e grande di quello pi\u00f9 generalmente conosciuto ai pi\u00f9, ammesso dai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma qual \u00e8 la parte emotiva di questa situazione?<\/strong><br \/>\nTanti morti, davvero tanti come forse solo le guerre avevano saputo mostrare: morti soli, isolati senza visite nella degenza, dimenticati in una cerimonia che tale non \u00e8 senza il saluto religioso o meno di amici e parenti. Le persone sono andate via senza l&#8217;ultimo saluto in ospedale, senza un bacio, un abbraccio, senza sapere che ci sarebbe stata una commemorazione per loro. Morire, cos\u00ec, deve essere pi\u00f9 doloroso, sempre ammesso esista un conforto nella morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi rimane in mente la cieca convinzione puerile di molti che &#8220;<em>andr\u00e0 tutto bene<\/em>&#8220;, la sciocca voglia di cantare dai balconi convinti che tutto sommato non \u00e8 cos\u00ec grave, che ne usciremo, che \u00e8 meglio mostrarsi sereni, pubblicare sui social network un video divertente di qualche cosa scema fatta dal balcone. Mi rimane l&#8217;incredulit\u00e0 della gente che non sapendo isolare davvero sensazioni e sentimenti condensa tutto in sciocchi discorsi da ascensore fatti in cortile o da un balcone all&#8217;altro. Rimango in mente quelle centinaia di bare caricate sui camion militari: una processione lenta ed inesorabile, triste e pi\u00f9 silenziosa che mai. <strong>Mi rimane\u00a0 la consapevolezza di essere impotente, di vivere uno dei momenti storici pi\u00f9 rilevanti a livello umanitario senza poter di fatto far nulla se non rimanere a casa cercando di lavorare come se nulla fosse.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa pandemia ci rimane la lontananza da amici, parenti, amori, liberi e musica (Dio benedica Spotify!): tutti quei libri, tutte quelle persone lasciate &#8220;nell&#8217;altra casa&#8221;, in ufficio convinti di poter tornare a prenderli, di poter tornare a rileggere e riascoltare presto non conoscendo quel che invece sarebbe successo. Non si \u00e8 perso nulla, \u00e8 solo un grande timeout, solo un rimandare che ci far\u00e0 apprezzare di pi\u00f9 affetti e gli oggetti lontani: <strong>&#8220;c&#8217;\u00e8 spazio, non distanza&#8221;<\/strong>, mi ha insegnato qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un senso di casa, di cucina, di provviste e piacere di cucinare, c&#8217;\u00e8 da apprezzare, preparare, ritrovare dinamiche di tempo e modi che parevano persi perch\u00e9 sempre eseguiti di cosa. C&#8217;\u00e8 da fare esercizi fisici, non perdersi, leggere, scrivere, tenersi vivi pi\u00f9 che mai: lavorare da casa comprime i tempi degli spostamenti cos\u00ec che ci sia un risparmio umano, che ci sia pi\u00f9 spazio per fare. <strong>Eccolo il vero vantaggio: potersi nutrire di quello che in generale non riusciamo a mangiare, e la cucina c&#8217;entra poco.<\/strong> Io nelle dinamiche casalinghe mi sento in viaggio di nozze per via di tutti i giorni insieme, senza orari: qualcosa che appunto avviene solo in viaggio di nozze, nemmeno in vacanza perch\u00e9 il periodo \u00e8 pi\u00f9 ristretto.<br \/>\nMi fa male non avere qui i miei libri (sono in isolamento lontano dalla casa di Roma), il giradischi, gli oggetti che mi contraddistinguono pi\u00f9 degli altri, pi\u00f9 di quelli che ho qui dove comunque ci sono, vivo anche se in generale meno di frequente che a Roma, non fosse altro per storicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sento spesso amici via telefono, ma mi mancano le scorribande per il quartiere, i discorsi dal barbiere, i giri in moto, quelli in vespa, le chiacchiere dall&#8217;amico gommista, il tabacco per la pipa, qualche sigaro che sta chiuso nell&#8217;umidor a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Penso alla situazione negli altri paesi, specie all&#8217;India<\/strong> dove spero di tornare presto: la gente vive in strada, nasce e muore sotto i ponti: come \u00e8 possibile che riescano ad isolarsi? Cosa ci stanno mostrando in quei video dove Varanasi, per dire, dove la strada non \u00e8 sgombra nemmeno nel pieno della notte, risulta invece deserta? E&#8217; propaganda, certo, come lo \u00e8 a suo modo la violenza esercita su chi rompe il coprifuoco e viene trovato in strada dalla polizia come al solito, normalmente, armata di bastoni: punizioni corporali, esercizi fisici da eseguire sul posto come piegamenti su gambe o braccia. <strong>Nella loro durezza gli indiani sanno essere paradossalmente pi\u00f9 giusti di noi che tolleriamo di fatto che siano aperti molti negozi al momento inutili (tipo fiorai) e che la gente vada ostinatamente in giro senza reali motivi o trovandone sempre di nuovi.<\/strong><br \/>\nGli indiani hanno iniziato una disperata processione verso casa visto che lavorano fuori citt\u00e0, da migranti: km e km, affamati, sotto il sole, nella polvere, ammassati su mezzi di fortuna: li la statistica non peser\u00e0 mai davvero contagiati, morti, guariti: chiunque sia stato almeno una volta in una qualunque citt\u00e0 indiana sa sar\u00e0 che sar\u00e0 un paese con migliaia di morti ed i contagi incontrollati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I loro visi scuri, denutriti ed impolverati mi richiamano alla mente viaggi meravigliosi, storia di persone in maniera incontrovertibile legate al senso della vita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa pandemia ci rimarr\u00e0 l&#8217;inversione del significato comune, dell&#8217;accezione comune fra &#8220;<em>positivo<\/em>&#8221; e &#8220;<em>negativo<\/em>&#8220;. Una cosa positiva verr\u00e0 ancora considerata &#8220;<em>bene<\/em>&#8220;? &#8220;<em>Cerchiamo di essere positivi<\/em>&#8220;, in questo periodo \u00e8 un malaugurio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; gi\u00e0 notte, scorrono le ultime note degli album di Fagen che mentre scrivo di notte spesso scandisce ogni singola battuta senza essere invadente; un sorso di caff\u00e8 domattina mi schiarir\u00e0 le idee lanciandomi spettinato, in tuta, verso una nuova giornata di lavoro, verso una scena di questo film paradossale e lunghissimo ancora tutto da girare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo ancora capire se questa sensazione di estraneit\u00e0 a noi stessi, questa incredulit\u00e0 ed alone di irrealt\u00e0 riguardano me o sono percepiti da tutti: devo capire se mi premieranno come attore protagonista o non protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.s. Prima dell&#8217;isolamento ho regalato a mia madre uno smartphone ed in una serata le ho spiegato un minimo di cose per poter chiamare e videochiamare cos\u00ec da tenerla pi\u00f9 impegnata ed in contatto con noi tutti per forza di cose lontana. Va che sembra un treno ed il piccolo riassunto su carta che le ho fatto la riporta in ordine quando si perde. Mi sono sentito un allenatore nonostante, invece, nella realt\u00e0 dei fatti con il campionato annullato non mi ci possa sentire o possa sentirmi &#8220;derubato&#8221; da certe sensazioni: spiegare al volo, metterla in condizione di fare qualcosa in poco tempo e farlo bene \u00e8 di fatto quel che faccio con i miei giocatori nelle situazioni di emergenza oppure all&#8217;inizio. La pallacanestro \u00e8 ovunque, specie fuori dal campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 marzo ho compiuto 41 anni. Sono nato di domenica, comodo, con la citt\u00e0 calma, in un giorno in cui non si lavora, ci si alza tardi. Sono nato lo stesso giorno di Mina e di Mario Brega, lo stesso giorno in cui, secondo gli studiosi del tema, inizia la Divina Commedia. Ecco, tutto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,4],"tags":[2249,2250,2253,2239,2240,2246,1959,2247,2238,2255,252,2241,2244,10,2243,2254,2251,2237,2242,2252,2256,2248,2245],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3559"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3559"}],"version-history":[{"count":15,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3575,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3559\/revisions\/3575"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}