{"id":3900,"date":"2023-12-07T22:16:10","date_gmt":"2023-12-07T21:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3900"},"modified":"2023-12-07T22:23:51","modified_gmt":"2023-12-07T21:23:51","slug":"tempus-fugit-amor-manet","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2023\/12\/07\/tempus-fugit-amor-manet\/","title":{"rendered":"Tempus fugit, amor manet"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3907\" style=\"width: 182px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2023\/12\/07\/tempus-fugit-amor-manet\/img_1903\/\" rel=\"attachment wp-att-3907\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3907\" class=\"wp-image-3907 size-medium\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-172x300.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-172x300.jpg 172w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-589x1024.jpg 589w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-768x1336.jpg 768w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-883x1536.jpg 883w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-1177x2048.jpg 1177w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903-scaled.jpg 1471w\" sizes=\"(max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3907\" class=\"wp-caption-text\">Noi 3<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2023\/12\/07\/tempus-fugit-amor-manet\/img_1903\/\" rel=\"attachment wp-att-3905\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3905\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_1903.heic\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stamattina facevo il fumo dal naso respirando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungo la piccola strada troviamo gli alberi umidi, con la corteggia inverdita dal muschio sul lato della strada dalla quale evidentemente prendono poco sole; c&#8217;\u00e8 un albero cavo, ha un buco perfetto e tondo dove crediamo davvero sia nascosto ora un cane, ora un gatto ma mai un picchio come invece la mia mente di vecchio bambino, scontata, arrugginita si aspetterebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gatto intanto, incontrato davvero, lo abbiamo visto scappare poco prima sull&#8217;erba imbiancata da rugiada e gelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beatrice\u00a0 si \u00e8 fatta togliere la giacca appena fuori dalla porta del corridoio delle classi, poi mi ha baciato sulla guancia e mi ha abbracciato stretto sorridendo sorniona. Matilde allora \u00e8 tornata indietro pochi passi per far finta di rubarmi il naso cos\u00ec che poi, le ho ricordato, me lo avrebbe dovuto restituire oggi pomeriggio, tornando. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono gi\u00e0 cresciute, penso, e mentre lo faccio Beatrice vedendo la scena torna ancora da me per fare lo stesso. Le lascio fare senza muovere un muscolo anche se a volte sembra sul serio stiano per staccarmelo e se ho sempre odiato chiunque mi toccasse il viso. E&#8217; un esercizio di auto controllo.<br \/>\nCamminano lente ma sicure, vanno verso la loro classe ed io sento gli occhi affollati di lacrime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tempo passa, il tempo scorre, il tempo fugge, il tempo passa alle mani come la sabbia del mare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono gi\u00e0 cresciute, non so ancora per quanto tempo vorranno stare in braccio, mi vorranno annusare e baciare, per quanto tempo cercheremo la gioia di vedere un gatto, condivideremo i giochi con le ombre, camminando assieme, per quanto tempo resteranno tali ed avranno senso i nostri piccoli segreti, i momenti a casa tipo cucinare, pasticciare, mangiare, giocare rotolandoci sul tappeto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non ho mai vissuto cos\u00ec tanto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sento dentro tutta l\u2019irripetibilit\u00e0 di questi momenti, sento la caducit\u00e0 dell&#8217;uomo tutto, la velocit\u00e0, la paura e mi sforzo di conservare, ricordare, annotare, fotografare.\u00a0 Sono travolto da tutto questo bello ma allo stesso tempo dall&#8217;impossibilit\u00e0 di catturare, conservare materialmente; penso che dovr\u00f2 abituarmi a vivere di pi\u00f9, intendo pi\u00f9 intensamente, leggere pi\u00f9 libri perch\u00e9 da troppo tempo ho smesso, riassaporare parole meravigliose come quelle che Seneca scrisse a Lucilio, momenti di calma solitudine come in <em>&#8220;Walden, ovvero la vita nei boschi&#8221;<\/em>: spendo ore, da solo, a fantasticare circa una possibile vita in Finlandia e le vedo appunto passeggiare fra i boschi profumati con i compagni di scuola, dietro in fila alla maestra.<br \/>\nPercepisco chiara e dura la difficolt\u00e0 di conservare senza per\u00f2 rendermi conto del tutto che questi che vorrei divenissero indelebili ricordi hanno comunque la magica capacit\u00e0 di far riaffiorare sensazioni e scene metabolizzate tanti anni fa, da bambino, quei ricordi n stretto senso e quegli stessi aneddoti che ora vengono fuori limpidi e che racconto a loro ogni giorno illudendomi di interessarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono fuori tempo come un musicista distratto, sono anacronistico perch\u00e9 affronto qualcosa di primordiale ed originale, antichissimo, con la tecnologia<\/strong>. Non servono foto o video, annotazioni: aiutano, si, ma non sono fondamentali: quest&#8217;onda di tecnologia, di materiali, non ha senso davanti la natura umana, davanti alla perfezione ed alla qualit\u00e0 dei loro corpi intatti, delle loro menti pulite e lucide, pronte ad accogliere. Tutto cade davanti alla bellezza dei loro piedi immacolati, dei loro nasi tondi, della loro pelle liscia, della macchina perfetta di un corpo appena nato la cui natura \u00e8 fortissima e protesa a crescita ed apprendimento. Tutti quei meccanismi fisiologici e naturali come bisogni corporei od una ferita che si ripara in poco tempo sparendo da quella rosa e profumata pelle, quei denti bianchissimi, quegli occhi grandi mi ricordano la perfezione umana rovinata dall&#8217;esperienza della vita stessa, dal consumo emotivo, da un vivere sbagliato e fuori ritmo naturale, da una quotidianit\u00e0 che ci allontana dalla di vita nel senso assoluto e metafisico dell&#8217;espressione.<br \/>\nVivendo ci si allontana dal concetto reale di vita per via dell&#8217;esperienza, del vissuto. Vivere invecchia e rovina ma dicendolo, capisco bene, che tutto possa apparire una banalit\u00e0 lapalissiana mentre nasconde un senso complesso, secco e scontroso da comprendere e gestire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 niente di meglio, niente di pi\u00f9 alto, niente di pi\u00f9 assoluto che vivere questo tempo per poterlo davvero metabolizzare nutrendomi, integrare nelle stanze della mia rete interiore non sapendo quando questo mio viaggio finir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">p.s. Annoto di parlare loro della marimba e del vibrafono. Della musica jazz e dobbiamo ascoltarla insieme. E&#8217; una urgenza interiore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Stamattina facevo il fumo dal naso respirando. 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