{"id":520,"date":"2012-05-20T19:20:43","date_gmt":"2012-05-20T17:20:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=520"},"modified":"2014-06-24T10:36:32","modified_gmt":"2014-06-24T08:36:32","slug":"sognare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/05\/20\/sognare\/","title":{"rendered":"Sognare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lucid-dreamingggfd.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-525\" title=\"lucid-dreaming\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lucid-dreamingggfd-300x170.jpg\" width=\"444\" height=\"251\" srcset=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lucid-dreamingggfd-300x170.jpg 300w, http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lucid-dreamingggfd.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sent\u00ec il <strong>suo petto spalancarsi<\/strong>,protendersi, sent\u00ec il suo sterno aprirsi alla vita, come per una fame di vivere, come per poter divorare l&#8217;avvenire.<br \/>\nUn crocchiare di ossa improvviso, <strong>le pupille quasi inorridite<\/strong>, un accenno di sobbalzo in alto, dal letto, per gridare di voler vivere ancora, per abbrancare di pi\u00f9, per inglobare pi\u00f9 vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fame improvvisa di aria, come risalendo da <strong>un&#8217;apnea<\/strong>; un respiro profondo che sembrava avere un sapore tutto suo.<br \/>\nUna martellata decisa, assestata sul cuneo piantato al centro del suo sterno con l&#8217;intento di farlo cedere ed aprirsi.<br \/>\nSolo cos\u00ec il medico avrebbe potuto lavorare a mano libera per salvarlo.<br \/>\nQuello che lui riusciva a sentire era l&#8217;effetto edulcorato, soffuso dall&#8217;anestesia iniettata in fretta e furia, un sogno sfocato mescolato alla speranza di rimanere, di vivere ancora.<br \/>\n<strong>Poco spazio ai pensieri e molto alle sensazioni<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si gir\u00f2 nel letto e sent\u00ec quel dolore deciso al centro del petto, come immaginava sarebbe stato, qualche tempo dopo l&#8217;operazione; se fosse riuscita, si capisce.<br \/>\nEra solo un sogno e la sveglia lo pungolava segnando appena un&#8217;ora prima del solito orario.<br \/>\n<strong>Era solo in sogno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si gir\u00f2 ancora, dolore o meno, e decise di dormire pi\u00f9 forte, come se poi fosse possibile oppure utile.<br \/>\nDormi forte.<br \/>\nChe significa ?, pensava, cercando il bandolo della matassa che lo guidasse nel labirinto di un sonno nuovo.<br \/>\nDormi bene, come se poi uno potesse decidere come e quanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pens\u00f2 che <strong>lei era andata via<\/strong> da un&#8217;ora circa\u00a0 e che il nuovo incarico in ufficio le prendeva davvero troppo tempo,\u00a0 che avrebbe dovuto prendere invece tempo per lei stessa, perch\u00e9 davvero ne valeva la pena.<br \/>\nE questo lui, lo pensava davvero.<br \/>\nE lo pensava anche con egoismo visto che avrebbe voluto che dei suoi 100 impegni almeno 500 potessero passare in qualche modo per lui, fosse anche solo per raccontargli il &#8220;da fare&#8221;, le incertezze e le difficolt\u00e0.<br \/>\n<strong>Era innamorato delle sue insicurezze<\/strong> e le combatteva appena. <strong>Lei lo adorava per le parole che sapeva trovare<\/strong>, tirandola su. Lui aveva paura che lei potesse scoprire che in realt\u00e0 non era bravo se non a raccontarle quello che lei aveva dentro e che non sapeva ancora vedere.<br \/>\nVeniva facile stare bene, che fosse amore oppure meno. Stare bene, ridere forte, vedere film, confessare insicurezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospir\u00f2 profondamente, e lo sorprese l&#8217;odore della sua maglietta, svuotata dal corpo, raggomitolata al suo posto, nel letto.<br \/>\n<strong>Disordinata<\/strong> e dal carattere cos\u00ec forte e deciso, spesso cos\u00ec deciso per potersi difendere per\u00f2, quindi era insicurezza.<br \/>\n<strong> Non la sopportava, la adorava<\/strong>.<br \/>\nAmarla non era tollerarla ma apprezzare quelle debolezze espresse a volte a mo&#8217; di un attacco diretto, affidando a lui colpe che non aveva.<br \/>\n<strong>Amarla significava<\/strong> anche semplicemente <strong>starla ad ascoltare in un sabato pomeriggio di sole<\/strong>, a chiacchierare di mille cose che non vanno, per chiudere poi tutto con una risata, capace di spazzar via il resto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stasera l&#8217;avrebbe sorpresa ancora, pensava, <strong>l&#8217;avrebbe vista guardarlo di striscio<\/strong>, per non cedere al mostrare emozioni che non avrebbe poi saputo gestire, almeno a parole.<br \/>\nSorrideva, immaginandola ridere, immaginandola emozionata e felice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certe volte, discutendo, avrebbe voluto <strong>dirle tutte le volte che era corso, tutte le scuse che aveva inventato per vederla o soltanto per poterla chiamare<\/strong> e provare a ridere, a tirarla su.<br \/>\nAvrebbe voluto dirle di tutti gli avanti ed indietro, le corse in libreria per scegliere e per scrivere un biglietto, solo per una sorpresa, solo per pensare un regalo; oppure di quelle volte che rimaneva chiuso in auto ad aspettare uscisse dal lavoro o che fosse pronta, mentre lui aveva fame da ore, mentre lui aveva messo da parte orgoglio ed amici fingendo invece d&#8217;essere con loro per non pressarla e non farle sentire il peso dell&#8217;orologio che scorre.<br \/>\n<strong>Certe volte sentiva la rabbia per tutte quelle rinunce che alla fine per\u00f2 avrebbe ripetuto ancora ed ancora, solo per vederla felice.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, a volte era difficile e gli sembrava di non essere affatto apprezzato. Era per quello che avrebbe voluto <strong>spiegarle<\/strong> e <strong>puntualizzare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma sentirla ridere era il rumore che preferiva<\/strong>.<br \/>\nQuel meccanismo complicatissimo di quei suoi giorni, tutti, vissuti a velocit\u00e0 estrema, nervosismo e sfoghi.<br \/>\nMa lei, che fino a poco prima aveva riempito quella maglietta che lui ora annusava, quella stessa lei che aveva sbirciato vestirsi, davanti allo specchio, era un altro sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Era solo un sogno<\/strong>.<br \/>\n<strong>Ma stavolta, capirlo, gli fece male<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto pi\u00f9 di quanto non ne avesse fatto l&#8217;operazione o la morte pensata un&#8217;ora prima.<br \/>\nLei era solo un sogno ma gli mancava davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si rigir\u00f2, tanto per insistere col sonno, pensando alla moto, ad un viaggio lontano, da solo per scelta. <strong>Giocare ad allontanarsi<\/strong> per sentire prima o\u00a0 poi la voglia di tornare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin\u00ec per ricordarsi dell &#8216;Asia,dei campi di riso, di quelle piante che aveva visto affannato dopo la salita di ore, lass\u00f9 in montagna, bagnandosi fra i torrenti cos\u00ec lontani dalla sua scrivania.<br \/>\n<strong>Ore di cammino e notti all&#8217;aperto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fini per <strong>sognare<\/strong> di <strong>essere<\/strong> una <strong>farfalla<\/strong> ed il sogno fu davvero intenso.<br \/>\nSolo colori e percezioni, <strong>odori e piccoli passi da muovere<\/strong>, ali da frullare e km liberi, senza orologio.<br \/>\nOra il tempo aveva senso quindi e sentiva di bastare a se stesso, di non avere bisogni se non quello di andare, vivere tanto per fare, davvero da fiore a fiore.<br \/>\nUna dieta fatta di aria e fiori, di colori e sole, ma senza caldo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sveglia insisteva.<br \/>\n<strong>Buzz<\/strong> <strong>buzz<\/strong>&#8230;<br \/>\nIl vestito da scegliere, il parcheggio da trovare, le bollette, il telefono, gli amici, <strong>i rapporti di cui tutto sommato aveva paura<\/strong>, qualche ricordo, un bar e qualche serata con amici che non sentiva poi cos\u00ec vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Allora sent\u00ec male alla schiena<\/strong> girandosi ancora ed ancora nel letto sfatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si alz\u00f2, poi rimase un po&#8217; seduto; ciondolando la testa, scuotendo i pensieri, raccogliendo le forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Allora stese le ali e vol\u00f2 via<\/strong>.<\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sent\u00ec il suo petto spalancarsi,protendersi, sent\u00ec il suo sterno aprirsi alla vita, come per una fame di vivere, come per poter divorare l&#8217;avvenire. 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