{"id":532,"date":"2012-05-24T14:46:14","date_gmt":"2012-05-24T13:46:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=532"},"modified":"2013-11-19T15:55:50","modified_gmt":"2013-11-19T13:55:50","slug":"il-pesce-spada-insonorizzato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/05\/24\/il-pesce-spada-insonorizzato\/","title":{"rendered":"Il pesce spada insonorizzato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/800px-White_Marlin_in_North_Carolina_1394318584.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-533\" title=\"Marlin_in_North_Carolina\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/800px-White_Marlin_in_North_Carolina_1394318584-300x199.jpg\" width=\"349\" height=\"231\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;E&#8217; gi\u00e0 (!?!?!) mattina in una Roma riscaldata da un sole che pare estivo..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi rigiro nel letto pensando ai biscotti della Manu, <strong>cioccolato<\/strong> e <strong>corn<\/strong> <strong>flakes<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo proprio che sia successo qualcosa, perch\u00e9 Marco non ha chiamato per svegliarmi. Su, coraggio, devo andare al lavoro, passare all&#8217;assicurazione, prima (la vespaaaaaaaa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un barlume di normalit\u00e0 mi sorprende mentre ciondolo<\/strong> e con uno sforzo di coraggio ed uno sguardo acuto ricordo&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more-->Mi sento come fossi il protagonista del<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Memento\" target=\"_blank\"> film Memento\u00a0 <\/a>(guardatelo solo se siete veramente concentrati !), <strong>cerco appunto di ricordare<\/strong> chi sono, una serie di dove ed una serie di perch\u00e9: elementi essenziali per iniziare la giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuo a credere che Marco abbia qualche problema e continuo a preoccuparmi.<br \/>\n<strong>Ieri sera aspettavo la chiamata del coach quando sono tornato a casa.<\/strong><br \/>\nAbbiamo parlato della partita , del futuro della squadra e del nostro, del fatto che i giocatori sono in forma pi\u00f9 o meno come <strong>barbapap\u00e0<\/strong>: ieri sera per fare numero pari e giocare un po&#8217; mi sono schierato in campo ed ho praticamente spadroneggiato; un chiaro segnale di declino generale in vista della prossima partita ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguo a pensare e mi rendo conto che la telefonata era circa alle <strong>24.30<\/strong> e che per non far squillare il telefono lo avevo messo in vibrazione visto l&#8217;orario.<br \/>\nPenso che lui, ovviamente, <strong>ha dimenticato di chiamarmi sul cellulare<\/strong> e che ha chiamato sul fisso innescando una serie di eventi che scoprir\u00f2 devastanti; tutto\u00a0 ad iniziare dallo scatto felino per rispondere ed evitare lo squillare molesto, la logica conseguenza dello sbattere la testa sulla finestra,chinandomi per prendere il telefono, la successiva bestemmia.<br \/>\nE&#8217; a quel punto che tutto prende forma e si fa chiaro <strong>come in una polaroid che hai finito di sventolare<\/strong>:\u00a0 la scena si ferma come in una classica soluzione di regia thriller .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel fermo immagine compaio io che, di sbieco, osservo il telefono.<br \/>\n<strong>9.55<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il telefono ha pi\u00f9 luci di un albero di Natale pacchiano e segnala<strong> 5 messaggi e 15 chiamate perse.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sgrano gli occhi, mi alzo, corro in bagno <strong>sbattendo ovunque, come fossi inseguito da oscure forze del male<\/strong> ; ne esco\u00a0 tumefatto e comincio a cercare di ricostruire le ultime ore come fossi un detective che da pezzetti di foglietti, messaggi, ricordi e ferite sul corpo indaga su un caso impossibile da risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Marco aveva quindi chiamato<\/span><\/strong>, pi\u00f9 volte, e mandato sms.<br \/>\nLe altre chiamate erano di lavoro e facevano il paio con quelle sul cellulare di lavoro (appunto!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un appuntamento di lavoro mancato, un collega\u00a0 di Trento, di passaggio a Roma,\u00a0 mi cercava per colazione \/pranzo, un numero non in rubrica (ed ancora non so chi fosse), il cugino idraulico, mia sorella (sms e telefonate) ed un&#8217;ansia infinita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corro allora, ma non prima di aver comunque preso un biscotto di cui dicevo sopra. Lo mangio parlando con Marco, mi vesto fra vivavoce, auricolare, le chiamate che comincio a fare per riprendere il filo logico di una vita ormai distrutta ed un lavaggio denti da cineteca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corro e corro, arrivo alla metro e mi infilo a razzo in un posteggio come se la piccola yaris fosse una pallottola sparata da un immensa pistola.<br \/>\nIl posteggio \u00e8 lontano, diciamo pi\u00f9 o meno sul lago di Garda, ed allora corro, fa caldo, continua a squillare il telefono&#8230;<strong>e decido che non serve a nulla<\/strong>, <strong>che \u00e8 accanimento terapeutico<\/strong>. Ormai \u00e8 tardi.<br \/>\nTolgo la giacca, rispondo al telefono con voce impostata e ricomincio a vivere a ritmi e quote di una lentezza esasperante per<strong> una legge del contrappasso che non ha logica se non la mia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La metro tranquillo, studiando la gente e la sua storia per trasformare poi tutto in\u00a0 mie storie, inventate;<br \/>\nla scala mobile gustando i freddo del vento che l\u00ec c&#8217;\u00e8 sempre e la lotta con i venditori neri di libri fuori da Feltrinelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora 300 metri e &#8230;il <strong>pesce spada<\/strong> si palesa all&#8217;orizzonte.<br \/>\nFuori dal Ministero politiche agricole c&#8217;\u00e8 un uomo con un cartellone raffigurante un immenso pesce spada, una protesta di 3 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cammino e risquilla il telefono, mi accosto vicino l&#8217;ingresso per rispondere accaldato e con la giacca che perde roba dalle tasche: mi aggrediscono a colpi di concetti di pesca, parlano di reti, pesca al pesce spada, nuovi leggi, l&#8217;Europa unita ed io continuo a pensare a <strong>Hemingway<\/strong>, al <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_vecchio_e_il_mare\" target=\"_blank\">vecchio e il mare<\/a><\/strong> e riesco solo a concentrarmi sul fatto che Hemingway si suicid\u00f2 e che il Marlin \u00e8 leggermente diverso da pesce spada, anche se non ricordo per cosa poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi infilano un volantino in tasca mentre gli spiego che sono solo un comunissimo passante e che non lavoro l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno di loro grida: <strong>&#8220;Europa si, ma con dignit\u00e0 e rispetto&#8221;<\/strong> che poi \u00e8 il titolo del volantino che ho in tasca e che legger\u00f2 poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo arrivare a stasera: assicurazione, poi ricambi moto, poi partita basket e se nel frattempo qualcuno di voi fosse la chiamata persa ormai ultima rimasta (numero di un centralino): <strong>ti prego, richiama, sto impazzendo !!!!!!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;E&#8217; gi\u00e0 (!?!?!) mattina in una Roma riscaldata da un sole che pare estivo.. 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