{"id":692,"date":"2012-08-25T23:03:01","date_gmt":"2012-08-25T21:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=692"},"modified":"2013-07-17T15:49:24","modified_gmt":"2013-07-17T13:49:24","slug":"lodore-dellindia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/08\/25\/lodore-dellindia\/","title":{"rendered":"L&#8217;odore dell&#8217;India"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"IMG_20120825_192044.jpg\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/wpid-IMG_20120825_192044.jpg\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;aeroporto \u00e9 il posto degli abbracci.<br \/>\n\u00c8 bello andarci quindi, fosse anche solo per questo.<br \/>\n<strong>Pi\u00f9 che le stazioni, gli aeroporti, sono la patria mondiale dell&#8217;abbraccio<\/strong>. Le persone si aggirano indaffarate, insonnolite ed eccitate per un &#8220;dove&#8221; meno usuale di quello che il pi\u00f9 delle volte riuscirebbe a regalarti un treno.<\/p>\n<p>Roma,Amsterdam, nuova Delhi.<br \/>\n<strong>Klm e le hostess risolute<\/strong> che ci interrogano sulle procedure di emergenza (siamo seduti sui posti vicino le uscite) sono queste le prime immagini del viaggio.<br \/>\nRispondiamo in un inglese arrugginito dal troppo tempo passato a casa e confermiamo che possiamo viaggiare l\u00ed, seduti un po&#8217; pi\u00f9 comodi e larghi: le mie ginocchia sono salve !!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Del primo tratto di viaggio va detto solo che nel <strong>breve scalo olandese<\/strong> ho notato gente che a<strong>lle 9 di mattina beve birra<\/strong> nei pub aspettando il proprio volo mentre altri corrono nel piccolo casin\u00f2 tentando una fortuna corteggiata troppo di fretta.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;odore dell&#8217;India ci sorprende gi\u00e0 al nuovo imbarco<\/strong> mentre aspettiamo il via mescolati fra le famiglie indiane, nascosti, col naso puntato fra le pagine delle nostre riviste.<br \/>\nAlcuni viaggiano con buste della spesa colme di pannolini e vestiti, altre evidentemente, di <strong>generi alimentari che riescono a smuovere appetito<\/strong>, curiosit\u00e0 ed a far vibrare narici.<br \/>\nQualcuno usa un balsamo per la pelle e cos\u00ec i<strong>l mentolo ci accompagna<\/strong> finch\u00e9 non siamo a bordo.<\/p>\n<p>Le ore passano veloci fra musica e qualche chiacchiera col vicino di posto: la <strong>pelle color gianduia<\/strong> e quella inconfondibile pronuncia delle<strong> parole dette tutte veloci, con la lingua arrotolata<\/strong>.<br \/>\nLeggere e capire. Leggere ed immaginare, aspettare l&#8217;impatto, l&#8217;odore dell&#8217;India, appunto.<br \/>\nForse non basterebbe un secolo e il sonno ci insegue: cos\u00ed sono poche le pagine che riesco a mettere in corpo.<br \/>\nUn popolo denso di storia e sofferenza, guerre, colonialismo, indipendenza e religioni cos\u00ec forti da modificare la vita terrena, promettendo solo quella nuova, dopo la morte.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo ci sorprende Alessia ( amica da cui saremo ospiti stanotte) che ci incorona con collane di fiori intrecciati e ci guida fino alla macchina.<br \/>\nDa l\u00ec l&#8217;atmosfera e <strong>l&#8217;odore dell&#8217;India prende consistenza e ci aggredisce dai primi metri<\/strong>: un traffico caotico in cui trovano posto <strong>macilente mucche<\/strong> e camion arredati con <strong>gusto kitsch<\/strong>, dipinti a mano; un <strong>concerto sinfonico di clacson senza motivo, il concetto di senso di marcia completamente dimenticato.<\/strong><br \/>\nProcedere contromano, sorpassare indifferentemente a destra e sinistra \u00e8 purissima normalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le strade sono piuttosto umide ed invase da sporco di vario genere.<\/strong><br \/>\nNulla di insostenibile: tutto a beneficio della curiosit\u00e0.<br \/>\nGli <strong>occhi biancastri e liquidi delle persone ai bordi della strada<\/strong> <strong>ci guardano passare mente io perdo i miei nelle piccole baracche,<\/strong> negli incroci attraversati, nei vestiti colorati e nel disordine dell&#8217;abbandono pi\u00f9 totale di alcuni scorci gi\u00e0 cementati nel cervello.<\/p>\n<p>Non penso che a domani, al giro in citt\u00e0, all&#8217;inizio vero del viaggio.<br \/>\n<strong>Siamo nella stagione delle piogge<\/strong> e so che qualcuno \u00e8 preoccupato per <strong>l&#8217;alluvione del Rajasthan di cui ha parlato il Tg in Italia<\/strong><br \/>\nQui pare tutto tranquillo ma \u00e8 ovvio che terremo d&#8217;occhio le previsioni meteo visto che il nostro giro attraversa proprio questo stato.<\/p>\n<p>Nessuna foto da inviare per ora ( curiosi eh) e&#8230;no Federica, non so come funzionino gli ospedali qui.<br \/>\nSpero non servano, ecco tutto e sorrido pensando che se foste stati qui con noi il sacchetto dei medicinali portati non ti avrebbe resa serena.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un peccato io non abbia trovato il libro di Pasolini, &#8220;l&#8217;odore dell&#8217;India&#8221;, appunto.<\/strong><br \/>\nForse quello, arrivando qui sarei riuscito a divorarlo: appunti di un viaggio che <strong>Pasolini<\/strong> fece con Moravia ed <strong>Elsa Morante<\/strong>. Un viaggio da cui \u00e8 nato un altro libro, ma di <strong>Moravia<\/strong>: &#8220;<strong>un idea dell&#8217;India<\/strong>&#8220;, il titolo.(http:\/\/www.finzionimagazine.it\/libri\/recensioni\/compagni-di-viaggio-lindia-di-moravia-e-pasolini\/)<\/p>\n<p><strong>Una telefonata calcolando il ritardo nella voce, facendo urlare la mamma all&#8217;altro capo del filo<\/strong>, qualche riga sul blog e tanti sogni leggeri, profumati di India e da quegli abbracci da aeroporto, tutti uguali eppure tutti diversi, fatti di storie che puoi solo immaginare mentre sei l\u00ec in piedi col tuo zaino e continui a fissarli stritolarsi in <strong>un saluto eccitato e denso.<\/strong><\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aeroporto \u00e9 il posto degli abbracci. \u00c8 bello andarci quindi, fosse anche solo per questo. Pi\u00f9 che le stazioni, gli aeroporti, sono la patria mondiale dell&#8217;abbraccio. Le persone si aggirano indaffarate, insonnolite ed eccitate per un &#8220;dove&#8221; meno usuale di quello che il pi\u00f9 delle volte riuscirebbe a regalarti un treno. Roma,Amsterdam, nuova Delhi. Klm [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,732],"tags":[358,361,252,356,10,359,357,349],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=692"}],"version-history":[{"count":12,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1189,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692\/revisions\/1189"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/705"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}