{"id":2083,"date":"2014-07-31T19:29:25","date_gmt":"2014-07-31T17:29:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=2083"},"modified":"2014-08-04T17:51:15","modified_gmt":"2014-08-04T15:51:15","slug":"estate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2014\/07\/31\/estate\/","title":{"rendered":"Estate"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2150\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-3.jpg\" alt=\"estate romana 3\" width=\"452\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-3.jpg 640w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-3-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;era l&#8217;estate a Roma, l&#8217;estate classica, diversa da questa che da quando ho memoria \u00e8 la pi\u00f9 la fredda e piovosa<\/strong>, diversa da quella classica e rassicurante che aspettavamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;estate di Roma \u00e8 nei concerti l\u00ec nei parchi, nelle serate alle ville comunali tirate a lucido<\/strong>; l&#8217;estate \u00e8 nel prolificare dei cartelloni dei concerti dei gruppi <strong>indie rock, alternative rock e combat folk; <\/strong>in tutti i capelloni vecchi e nuovi, nelle<strong> bancarelle attorno Castel Sant&#8217;Angelo, piene zeppe di libri illeggibili<\/strong>, in quelle rionali che vendono\u00a0 soprammobili in plastica riciclata e <strong>tutte quelle altre cose che finisco per comprare perch\u00e9 convinto, accecato della loro estrema bellezza: tutti oggetti che\u00a0 immancabilmente finisco sempre per non usare. <\/strong>Il punto \u00e8 che l\u00ec per l\u00ec, sul posto intendo, tutto quello mi fa sentire bene, come immerso in una atmosfera di rinnovamento positivo, di cambio di marcia, e di leggerezza.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;estate \u00e8 l&#8217;odore di farina bruciacchiata sul fondo del forno per la pizza<\/strong>, l&#8217;odore della pizza cotta negli stand dei mercatini allestiti, l&#8217;odore delle salsicce che frigolano e dei panini che si scaldano e che d&#8217;estivo non hanno niente. <strong>L&#8217;estate \u00e8 qualche birra in pi\u00f9, spillata annacquata, bevuta nei locali un po vuoti dove finalmente puoi notare le pareti e gli arredi che durante l&#8217;anno sono oscurati dalle persone. L&#8217;estate qui a Roma \u00e8 il tramestio della gente nella polvere dei vialetti attorno a Castel Sant&#8217;Angelo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cinema all&#8217;aperto, anche se non c&#8217;\u00e8 mai quello che avrei voluto vedere, le passeggiate a lungotevere, il mormorare, camminando, le canzoni di <strong>Gabriella Ferri<\/strong>, il cullare qualche ricordo speciale.<br \/>\nEstate \u00e8 anche l&#8217; <strong>odore di asfalto surriscaldato quando poi piove appena e il sole si riaffaccia: un odore che sa di trincea metropolitana<\/strong>, di strade assolate ed asfalto chiarificato dal tempo e\u00a0 dal sole. <strong>Allora penso alle camminate fra le strade vuote, ai giri in vespa che mi mancano un po, quelli per Trastevere a met\u00e0 mattina, in ferie prima di partire davvero per un viaggio, ai giri su al fontanone del Gianicolo, a far le foto con le turiste francesi che per una strana regola sono sempre l\u00ec se ci vado in Vespa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia estate \u00e8 anche casa di mia madre, quell&#8217;odore dell&#8217;erba appena tagliata, il gusto di camminarci su a piedi nudi, quando sono stanco per il lavoro; allora annuso forte e risento l&#8217;odore dell&#8217;alloro della siepe, con un orecchio ai discorsi insistenti delle colombe, quando \u00e8 marttina, quando ancora l&#8217;aria e fresca e mi sveglio contento. <strong>L&#8217;estate \u00e8 nei gridolini di Flaminia, la bimba in bicicletta<\/strong>, la figlia dei nuovi vicini: ed io la guardo scrivendo, da dietro la fitta zanzariera della mia camera, e<strong> mi gusto il suo equilibrio precario,<\/strong> penso ai km che percorrer\u00e0, alla soddisfazione di spingere sui pedali, di andare e tornare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Estate: le gelaterie<\/strong><strong> con i commessi stagionali giovani ed inesperti che <\/strong>mi stimolano diffidenza e resistenza a quel rinnovamento che abbatterebbe le mie abitudini, le mie sicurezze: non solo i gusti prescelti ma anche l&#8217;ordine con cui devono metterli sul cono.<br \/>\n<strong>Quei nuovi commessi sanno dei miei 2 coni piccoli invece che uno grande che sarebbe volgare e dai gusti male abbinati sia per sapore che colore?<\/strong><br \/>\n2 coni mangiati spesso in due gelaterie differenti, nel <strong>giro serale fra le gelaterie, da fare in moto oppure in Vespa, col vento in faccia, pensando che prima o poi dar\u00f2 sfogo al mio progetto di quella mappa di Roma, una mappa fatta solo di gelaterie e pasticcerie<\/strong>.<br \/>\n<strong>Oppure 2 coni gelato, piccoli, ma mangiati in una sola gelateria, con la formula escoMangioRientro<\/strong>, tutta una parola, tutta di un fiato: quei nuovi commessi non sanno quindi che devono farmi 2 diversi scontrini. Ecco, perch\u00e9 sono diffidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; irrinunciabile il silenzio nelle strade vuote, assolate, di pomeriggio<\/strong>, gi\u00e0 dalle 15, quando cammino e mi chiedo dov&#8217;\u00e8 che sia andata a finire la gente che la mattina era ancora in citt\u00e0.<br \/>\n<strong>La felicit\u00e0 della mia estate sta nella mia finta disperazione messa in atto nella corsa che inizio quando quei viali si rabbuiano perch\u00e9 sta arrivando un temporale estivo, ed allora io corro contento e fintamente preoccupato: c&#8217;\u00e8 un attimo, mentre il cielo si fa scuro, nel quale posso capire con sicurezza che piover\u00e0 fortissimo ed \u00e8 l\u00ec allora che posso essere felice e che fingo di scappare, ascoltando solo le cicale, pensando a quando sar\u00f2 volutamente zuppo e correr\u00f2, cercando di contare a mente,<strong>stupidamente<\/strong>, tutte le gocce di pioggia che mi colpiranno.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/etate-romana-2-.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2149 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/etate-romana-2-.jpeg\" alt=\"etate romana 2\" width=\"468\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/etate-romana-2-.jpeg 640w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/etate-romana-2--300x199.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2148\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-1.jpg\" alt=\"estate romana 1\" width=\"422\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-1.jpg 534w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/estate-romana-1-300x273.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era l&#8217;estate a Roma, l&#8217;estate classica, diversa da questa che da quando ho memoria \u00e8 la pi\u00f9 la fredda e piovosa, diversa da quella classica e rassicurante che aspettavamo. 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