{"id":2615,"date":"2015-07-17T18:10:11","date_gmt":"2015-07-17T17:10:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=2615"},"modified":"2015-07-17T20:39:51","modified_gmt":"2015-07-17T19:39:51","slug":"casual-blue-friday","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/07\/17\/casual-blue-friday\/","title":{"rendered":"Casual blue friday"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Casual-Friday-T-Shirt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2616\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Casual-Friday-T-Shirt.jpg\" alt=\"Casual-Friday\" width=\"417\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Casual-Friday-T-Shirt.jpg 470w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Casual-Friday-T-Shirt-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se avessi seguito il <strong>casual friday\u00a0<\/strong>questa settimana sarei stato perfetto visto che ho scelto un umore blu che poi, inconsapevolmente, \u00e8 abbinato a cintura e scarpe dello stesso colore.\u00a0 Una specie di ulteriore tradizione ereditata che poi mi urta il sistema nervoso, pi\u00f9 che altro per quelli che dicono di seguirla sentendosi alternativi.<br \/>\n<strong>Mi vesto da me, comunque vada, e siccome non soffro a farlo durante la settimana, non soffro manco di venerd\u00ec, e poi il mio \u00e8 un gran costume, &#8220;il mio clown&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Opinioni di un clown&#8221;, libro che \u00e8 rimasto sul mio comodino per tanto tempo, incompiuta lettura, a tratti piacevole a parte scorrevole come un cubo senza manici da trascinare sulla spiaggia.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stamattina sono entrato a lavoro ancorato all&#8217;idea di organizzazione e determinazione di una mamma turista nord-europea che scattava una foto, mettendoli in posa, ai figli ed al marito, nel vagone del metr\u00f2. Il marito era a disagio e guardava dal lato opposto mentre lei temporeggiava costringendolo a guardarla per verificare avesse fatto oppure meno, finendo, via via, per aumentare quella specie di disagio<\/strong>. Ho in testa gli occhi chiari del bambino pi\u00f9 piccolo, il viso sgraziato di adolescenza delle figlia occhialuta, l&#8217;odore di borotalco del mio profumo, la mia borsa marrone ed una mattina di traverso, da ingoiare rumorosamente e storta, come fosse un mattone, una notizia che non avresti voluto sentire ma che poi in fondo t&#8217;aspettavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scorsa settimana ho trovato lavoro in Estonia<\/strong>: mi hanno contattato, qualche e-mail in inglese ed il pre-colloquio era bello e fatto. <strong>Ho rifiutato l&#8217;offerta per\u00f2,<\/strong> per via dello stipendio un po troppo basso e perch\u00e9 a cambiare del tutto vita, adesso, non ci penso del tutto visto che vorrei si sistemasse definitivamente la questione casa e quella del lavoro sul quale ancora pende un commissariamento che blocca, appunto, l&#8217;altra questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fa caldo, mi rifugio camminando all&#8217;ombra dei palazzi del centro, li guardo dal basso, lento come da bambino guardavo lento mio padre che mi sembrava un Gigante, al di l\u00e0 dell&#8217;altezza <\/strong>; rispondo a qualche messaggio di mia sorella che mi parla del caldo e che porta avanti una conversazione come farebbe un anziano in un ascensore.<br \/>\nSoffro di bozze non completate, di sonno arretrato e di vecchi fantasmi che vengono a trovarmi mentre dormo, finendo per avvelenare, di riflesso, i miei viaggi in treno, vissuti con la testa che ciondola cercando una posizione per riposare collo e mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella polvere di un pomeriggio a villa Adriana ho pensato alla bellezza dei concerti d&#8217;estate<\/strong>, a quel caldo minore che ti pare fresco confrontato con l&#8217;afa del giorno e che ti fa star bene\u00a0 seduto l\u00ec, ascoltando musica che pare tappeto e soffitto perfetto per quello sfondo incredibilmente trascurato eppure cos\u00ec importante per i turisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello in arrivo, per la gioia di mia sorella, sar\u00e0 un fine settimana molto caldo.<br \/>\n<strong>Non girer\u00f2 in moto, devo sistemare svogliatamente casa, guardando di fretta mobili e suppellettili: di sfuggita come di sfuggita si guarda una persona che non vorresti vedere e che speri, essendo visto, di non essere comunque costretto a salutare.<\/strong><br \/>\nMi pesa e disamora l&#8217;idea di non sapere se dovr\u00f2 lasciarla, cos\u00ec ho cominciato una sorta di relazione complicata per cui ci godiamo poco a vicenda: ci sto di rado e solo di notte, ci viviamo poco e ci ascolto persino poca musica dentro, il che, per chi mi conosce, \u00e8 di suo parecchio indicativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stasera facciamo pace: da Amazon sono arrivati due nuovi cd, frutto di offerte e carenze varie medicate a colpi di Nina Simone ed Albert King. Per l&#8217;occasione rimander\u00f2 lavori al pc, foto da sistemare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;L&#8217;ansia del tempo che passa ci fa parlare del tempo che fa&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se avessi seguito il casual friday\u00a0questa settimana sarei stato perfetto visto che ho scelto un umore blu che poi, inconsapevolmente, \u00e8 abbinato a cintura e scarpe dello stesso colore.\u00a0 Una specie di ulteriore tradizione ereditata che poi mi urta il sistema nervoso, pi\u00f9 che altro per quelli che dicono di seguirla sentendosi alternativi. 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