{"id":2629,"date":"2015-08-05T19:30:43","date_gmt":"2015-08-05T17:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=2629"},"modified":"2015-08-06T20:21:33","modified_gmt":"2015-08-06T18:21:33","slug":"syntagma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2015\/08\/05\/syntagma\/","title":{"rendered":"Syntagma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2636\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413.jpg\" alt=\"piazza syntagma\" width=\"429\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413.jpg 3000w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5413-900x1200.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io a piazza <strong>Syntagma<\/strong> ci sono stato davvero ed ho aspettato, per citarla, che tutte le chiacchiere che la coinvolgevano si fossero fermate.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nE&#8217; arrivata ad essere citata anche pi\u00f9 volte al giorno, citata da gente che non c&#8217;\u00e8 mai stata e che si riempie la bocca di quello che la tv va blaterando. <strong>Le immagini sono state quelle delle folla arrabbiata e preoccupata, su quella piazza, in protesta, gi\u00e0 da mesi,&nbsp; in contrapposizione con la politica dei sacrifici utili a restituire i soldi che la comunit\u00e0 europea ha prestato al governo Greco.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, voglio descrivere la situazione grossolanamente perch\u00e9 d&#8217;atteggiarmi ad esperto di diritto ed economia, a differenza di quelli che negli ultimi 2 mesi hanno invaso la rete, non ci penso per niente.<strong> Il concetto \u00e8 che la Grecia \u00e8 in Europa, che ha pesanti debiti, disoccupazione, che la gente ha fatto sacrifici e che il paese \u00e8 allo sbando, che le banche sono chiuse e non danno soldi a chi ce li aveva depositati, che i politicanti si affannano a risolvere quanto i loro stessi predecessori e colleghi hanno causato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo paese democratico, culla della cultura, ridotto a schiavo di percentuali, contratti capestro, prestiti e debiti. La gente in strada, raccoglie immondizia per fare provviste, chiede elemosina. E&#8217; degradante, triste, un terribile preambolo del destino di altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 da gennaio la polizia presidiava la piazza ogni giorno e per precauzione erano stati chiusi i giardini circostanti, per evitare potessero essere nascondiglio di armi o persone. Si sapeva, si percepiva che di li a poco sarebbe scoppiata la protesta, il malcontento politico sociale, la crisi politica. A Gennaio ero li, si respirava, si capiva.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mi fa sorridere come rispetto all&#8217;immigrazione ci si esprima sempre dicendo che le persone in difficolt\u00e0 vanno aiutate a casa loro,<\/strong> al loro paese. Lo si afferma per auspicare siano scoraggiati i flussi migratori ed i disagi conseguenti (vedi coste italiane): fornire risorse economiche ed alimentari ma a destinazione.<br \/>\n<strong>Eppure in questo caso i filosofi da tastiera, gli esperti di vita, vanno scrivendo che non \u00e8 giusto abbonare il debito al governo Greco. Eppure i Greci sono in difficolt\u00e0 e sono rimasti a casa loro.<\/strong><br \/>\nForse, allora, la verit\u00e0 \u00e8 che tanto caritatevole spirito \u00e8 &#8220;solo per dire&#8221; e non reale umanit\u00e0? Forse la verit\u00e0 sta nel fatto&nbsp; che la gente non capisce davvero ma s&#8217;affanna a dire di averlo fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Syntagma, la piazza, Atene, la Grecia. Io ci sono stato che gi\u00e0 la sognavo e ci pensavo da un po&#8217;, ci sono stato che ero gi\u00e0 innamorato e quando mi sono perso nelle locande dove suonano il Rebetiko, una sorta di blues misto a folk greco, ho capito parecchio di quella malinconia dei muri scalcinati, dei gradini da scendere per arrivare ai tavoli di legno, delle mani sporche della donna rugosa in cucina, di quelle facce cos\u00ec simili alle nostre, in generale, e cos\u00ec simili alle nostre quella sera, attoniti davanti a quello spettacolo di semplicit\u00e0. Penso di aver capito qualcosa in pi\u00f9 di quella cultura, di quelle storie immaginifiche, magnifiche.<\/strong><br \/>\n<strong> Il rebetiko, la musica che, dice Capossela, ti fa venire voglia di cantare piangendo, di fumare tanto e di spaccare i piatti mentre canti dell&#8217;amore, della famiglia, della casa e dei debiti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella stessa malinconia, per uno strano sillogismo, la sento dentro rientrando a casa quando mi muovo come un ospite discreto. <strong>Questa sensazione di non sapere esattamente se rimarr\u00f2 li o se dovr\u00f2 rinunciare alla piccola casa a cui tengo tanto<\/strong>, nella quale ho lavorato e costruito in prima persona, <strong>mi divora da dentro<\/strong> e non mi fa sentire il gusto di cucinare, di organizzare, approvvigionare. Cos\u00ec mi muovo come svolazzando, guardando tutto e niente, di fretta, come per distaccarmi per metabolizzare quello che pare accadr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dovr\u00f2 lasciare casa perch\u00e9 sulla mia busta paga c&#8217;\u00e8 scritto che sono dipendente di un&#8217;azienda in crisi<\/strong>. Una crisi non mia, causata da altri, una crisi che sono per\u00f2 chiamato a risolvere, a subire io, un po come \u00e8 successo ai greci.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 la soluzione? Trovare i soldi<\/strong>. Ma le banche non danno soldi a chi \u00e8 in difficolt\u00e0 col lavoro alimentando lo stereotipo-verit\u00e0 legato al fatto che danno soldi solo a chi li ha gi\u00e0 e che non ha quindi bisogno di averne.<br \/>\n<strong> Il riassunto \u00e8 che ho sempre lavorato, la crisi aziendale non \u00e8 colpa mia, ho sempre onorato le rate del mio prestito ma la banca non si fida di me perch\u00e9 sono un soggetto a rischio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Posso almeno accedere al mio tfr per racimolare qualcosa?<\/strong> Trattamento fine rapporto, versato ogni mese dal mio stipendio. <strong>Eh, no, non posso<\/strong> perch\u00e9 quella somma mi verr\u00e0 data quando l&#8217;azienda fallir\u00e0 o sar\u00e0 venduta, ammesso poi sia venduta, ad un prezzo congruo, ad un prezzo tale da risarcire tutti i dipendenti. <strong>Sono soldi miei ma non me li danno e non \u00e8 detto che li avr\u00f2 tutti. Cos\u00ec ancora una volta sono come i greci, in fila fuori alla banca.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo ha emanato una sorta di riforma del lavoro e si affanna a comunicare con vari canali che occorre adeguarsi a contratti brevi, alla flessibilit\u00e0: peccato per\u00f2 che le banche e le assicurazioni esigano invece stabilit\u00e0 e contratti di lunga durata. <strong>Insomma, flessibilit\u00e0 o no? Basiamo il lavoro sulla flessibilit\u00e0 ed il sistema creditizio sulla stabilit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Ennesima contraddizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavoro piano combattendo con i colleghi che ormai hanno tirato i remi in barca: gestire attivit\u00e0 e rispettare i tempi di consegna \u00e8 praticamente impossibile e questo fa star male, mette in difficolt\u00e0 con il cliente che sa ma che non pu\u00f2 fare a meno di chiedere. Non esco pi\u00f9 a a pranzo, vedo meno gente, per scelta, come per distaccarmi, gradualmente, come sto facendo per la casa.<br \/>\nE&#8217; la fine di un epoca e mi piacerebbe saper spiegare cosa e come era questa azienda, la sottile trama di amicizie e professionalit\u00e0 che in 15 anni ho visto, tessuto e vissuto, ma non c&#8217;\u00e8 tempo, corriamo ancora, pure se senza sapere verso dove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul treno penso, lavoro al viaggio, comunque vada: nella disperata eccitazione mi ritrovo, anche se pensare al futuro di casa e lavoro significa ficcare lo sguardo nella nebbia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Syntagma \u00e8 l\u00e0, comunque vada, da prima della crisi, e ci sar\u00e0 dpo la crisi. Mi vengono in mente i passi decisi dei soldati durante il cambio della guardia, a quella procedura ammirata proprio l\u00ec, a Syntagma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, con quei passi decisi e cos\u00ec organizzati voglio andare avanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2635\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422.jpg\" alt=\"piazza syntagma cambio della guardia\" width=\"503\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422.jpg 4000w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/DSCF5422-900x675.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Io a piazza Syntagma ci sono stato davvero ed ho aspettato, per citarla, che tutte le chiacchiere che la coinvolgevano si fossero fermate.&nbsp; E&#8217; arrivata ad essere citata anche pi\u00f9 volte al giorno, citata da gente che non c&#8217;\u00e8 mai stata e che si riempie la bocca di quello che la tv va blaterando. 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