{"id":3087,"date":"2017-08-14T13:22:01","date_gmt":"2017-08-14T12:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3087"},"modified":"2017-08-14T13:49:44","modified_gmt":"2017-08-14T12:49:44","slug":"il-grande-viaggio-la-grande-strada-ancora-sulla-great-ocean-road","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2017\/08\/14\/il-grande-viaggio-la-grande-strada-ancora-sulla-great-ocean-road\/","title":{"rendered":"Il grande viaggio, la grande strada. Ancora sulla great ocean road"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3092\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0011-300x225.jpg\" alt=\"Pini apollo bay\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0011-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0011-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3156.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3088\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3156-300x225.jpg\" alt=\"Great ocean road, paesaggio\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3156-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3156-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3156.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec <b>abbiamo alle spalle parecchi giorni di viaggio, una montagna di panni sporchi,<\/b> altri lavati e piegati di fretta, cos\u00ec tanto da rendere lo zaino ingestibile.<br \/>\nAbbiamo alle spalle qualche <b>migliaia di km guidati in auto ed una manciata di citt\u00e0 <\/b>che contrassegneremo con le bandierine sul planisfero affisso dietro alla porta di casa.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il viaggio \u00e8 arrivato alla sua maturazione:<\/b> ci \u00e8 capitato di parlare dell&#8217;organizzazione pratica dei giorni a venire, di lavoro. No, non c\u2019\u00e8 voglia di finire il viaggio n\u00e9, nello stretto senso letterale, di tornare a casa: <b>c\u2019\u00e8 una sensazione di pienezza, di soddisfazione abbinata all&#8217;impellente bisogno di digerire tappe e situazioni, km\u00a0e spostamenti. Dentro sentiamo l\u2019urgenza di archiviare immagini, contabilizzare spese, guardare ai mesi che verranno con una ricchezza aumentata ed una finanza mortificata.<\/b><br \/>\nSiamo in viaggio da quasi 30 giorni ed in lontananza vedo il nuovo lavoro che mi aspetta, la mia nuova squadra di pallacanestro da allenare. Se mi giro invece capisco appunto che il viaggio \u00e8 alla sua maturazione perch\u00e9 percepisco un desiderio di casa e di abitudini, di rassicuranti routine familiari, perch\u00e9 sento chiarissima quella sensazione che fa sembrare i primi giorni qui in Australia vissuti a parecchia distanza di tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0017.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-3094 alignleft\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0017-300x225.jpg\" alt=\"Great ocean road, strada\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0017-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0017-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cos\u00ec guidando lungo la great ocean road ho rimescolato tutti gli ingredienti di questo viaggio finendo per ottenere una ricetta confusa ma un sapore eccellente. A poco pi\u00f9 di una settimana dal ritorno a casa <b>sento un\u2019inquietudine che sa di rigetto per le grandi citt\u00e0. Scrivo sul volo diretto a Sydney della quale ho voluto leggere poco o nulla: abbagliato dalla terra rossa del territorio del nord<\/b>, dai paesaggi naturali e dai parchi nazionali ho affinato l\u2019idea che <b>Melbourne e Sydney rappresentano attese, tempi non morti ma pi\u00f9 lenti che ci separano da altre attivit\u00e0, da altro andare.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei circa 400 km che iniziano da Melbourne e terminano a Warrnamboll si celano paesaggi fra i pi\u00f9 densi ed in effetti famosi dell\u2019Australia: la strada porta infatti a <b>Port Campbell<\/b> nelle vicinanze della quale si possono scorgere da organizzate piattaforme panoramiche i <b>12 apostoli: <\/b>formazioni rocciose sferzate da vento ed oceano che si ergono orgogliose in un mare pulito ma sempre nervoso. 12 che non sono numericamente tali e che non \u00e8 chiaro se lo fossero anticamente: fatto sta\u00a0che si chiamano cosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tutto sommato, che sia inverno oppure meno, anche solo questa costa merita una vacanza<\/b> seppur breve: noleggiando un\u2019auto per circa 100 dollari al giorno comprensivi di assicurazione che copre ogni danno senza franchigia ed un chilometraggio illimitato, si ha la possibilit\u00e0 di fermarsi, strada stretta permettendo, su uno dei tratti della costa per gustare l\u2019odore dell\u2019oceano o per scattare foto memorabili. Piccoli centri abitati che coincidono, con ulteriori scorci panoramici o spiagge pi\u00f9 o meno isolate, una manciata di ristoranti per una serata tranquilla e giorni brevissimi da vivere dalla mattina presto visti gli orari dei negozi impigriti per l\u2019inverno. Lungo la great ocean road si alternato curve e paesaggi divisi fra mare e verdissime montagne<b> <\/b>a tratti anche intricate di vegetazione: <b>canguri e sonnolenti koala abitano numerosi ma guardinghi la zona mentre centinaia di mucche colorano a pezzi le pianure dei tratti pi\u00f9 interni dove paiono esserci sporadiche fattorie, minuscoli laghi naturali e parecchio silenzio oltre ad inspiegabili numerose fermate di scuolabus per non ben precisati bambini che abiterebbero invisibili case quass\u00f9.<\/b><br \/>\nI paesaggi di scogliere di roccia gialla sono un balsamo per gli occhi ormai disabituati ad un mare selvaggio e per nulla attrezzato ad attivit\u00e0 turistiche: qui governano tutte le onde ed il vento ed \u00e8 la pioggia che viene e va via di continuo a farcelo capire. <b>Un freddo tagliente intervallato da un sole caldo ci costringono a contingentare le foto da scattare ed alla solita ginnastica con le zip delle giacche;<\/b> le spiagge sono rese perfettamente lisce dalle onde e ci sarebbe da passare ore a guardare come l\u2019acqua ha modellato le rocce nel tempo, a chiedersi come tutto quanto potesse essere anni fa, all\u2019epoca delle prima colonizzazioni, al tempo dei tanti naufragi e dei legni infranti sugli scogli ben visibili da quass\u00f9.<br \/>\n<b><br \/>\nQuesto \u00e8 un posto che sparir\u00e0: nella prima met\u00e0 dei 90 \u00e8 crollata una parte di roccia chiamata london bridge<\/b> per via di una sorta di due campate create dalle onde: due persone rimasero quindi isolate nel mare essendo crollata la parte di collegamento alla terraferma e furono salvate dopo ore da un elicottero. Il segno \u00e8 chiaro: l\u2019impeto del mare cambia pi\u00f9 velocemente di quanto non si possa pensare un paesaggio che a ben vedere non \u00e8 solo roccia dura ma argilla, tratti di vegetazione e terra giallastra che pare spugnosa. Ci siamo chiesti chi fossero stati, quanta paura vessero avuto i malcapitati testimonid di tanta furia: curiosit\u00e0 appagata per caso, un giorno dopo, quando il prorietario del motel di GEelong\u00a0ci ha mostrato una foto del london\u00a0bridge ancora intatto, autografata da due clienti: la coppia di cui sopra!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-3093 alignright\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0013-300x225.jpg\" alt=\"Balene a largo di warrnamboll\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0013-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_0013-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lungo la strada \u00e8 possibile scegliere i posti dove dormire e mangiare con molta semplicit\u00e0 visto che esistono molti motel e molti ristoranti o pseudo tali. Fra tutte per\u00f2 una sosta va fatta a <b>Warrnamboll: c&#8217;\u00e8 una piattaforma che da su una spiaggia il cui tratto di mare \u00e8 frequentato da molte balene<\/b>. Qui in zona c\u2019\u00e8 una sorta di clinica delle balene cos\u00ec che sia facile vederle anche se in lontananza e che se si rinuncia alla voglia di fare una foto e ci si concentri a guardare ad occhio nudo, si possano veder salti improvvisati, spruzzi dai loro sfiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec abbiamo alle spalle parecchi giorni di viaggio, una montagna di panni sporchi, altri lavati e piegati di fretta, cos\u00ec tanto da rendere lo zaino ingestibile. 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