{"id":3140,"date":"2018-06-19T08:06:30","date_gmt":"2018-06-19T07:06:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3140"},"modified":"2018-06-19T14:11:24","modified_gmt":"2018-06-19T13:11:24","slug":"la-cina-e-meno-lontana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2018\/06\/19\/la-cina-e-meno-lontana\/","title":{"rendered":"La Cina \u00e8 meno lontana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/img_3831.jpg\" class=\"aligncenter size-medium\" width=\"270\" height=\"480\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>Cina<\/strong> dell\u2019immaginario collettivo \u00e8 la grande muraglia cinese, \u00e8 il devoto esercito di terracotta, \u00e8 l\u2019insieme imperscrutabile delle dinastie dai nomi che se pronunciati sembrano il suono di una molla sgangherata.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">La Cina \u00e8 il paese delle bici, di operai meravigliosamente dediti, dei regimi totalitari, dello spirito di abnegazione, di fabbriche e vecchie stirerie, di caldo e vecchie fumerie d\u2019oppio. La Cina per quasi tutti noi italiani \u00e8 dei film oppure al massimo quella dei negozi economici qui a Roma, in piazza Vittorio.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><!--more--><strong>Ecco, la Cina di oggi, invece, quella reale, \u00e8 del tutto diversa<\/strong>, o almeno cos\u00ec leggo. Megalopoli di uomini d\u2019affari, sterminati km quadrati di abitazioni, quartieri alveari misti a quartieri ricchi ed auto lussuose, fabbriche strutturate e catene di montaggio, una Cina produttiva, potenza mondiale, una Cina che poco c\u2019entra con i cinesi che ci hanno poi mandato qui, una Cina che mi racconta mia sorella. Ho letto che in Cina c\u2019\u00e8 il maggior numero di Ferrari che in tutto il resto del mondo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div><strong>Mi toccher\u00e0 andare a vedere per verificare se poi la Cina \u00e8 quella degli stereotipi oppure quella della quale leggo oggi sui giornali.<\/strong><\/div>\n<div>Una Cina sicuramente meno lontana adesso che abbiamo comprato il biglietto aereo, adesso che le serate saranno di letture e progetti, di lento avvicinamento ad un viaggio saporito, di prove con la macchina fotografica, di memorizzazione impostazioni che domattina non ricorder\u00f2 gi\u00e0 pi\u00f9.<\/div>\n<div><strong>Mia madre \u00e8 pi\u00f9 eccitata di me<\/strong> che in qualche modo non ho fatto ancora il callo a questi momenti che precedono i viaggi, ma che di certo ho accumulato polvere e km. Sentirla cos\u00ec determinata e felice di andare a capire come si \u00e8 sistemata mia sorella mi fa ripensare alle prime nostre avventure su internet nel 2001 con stentate connessioni ed esperimenti con netmeeting ed un ritardo mostruoso nella conversazione.<\/div>\n<div>Sembra, e forse lo \u00e8, una vita fa: invece sono appena 18 anni scarsi&#8230;<\/div>\n<div>C\u2019era ancora mio padre che curioso sbucava nell\u2019inquadratura delle webcam mentre facevo prove con David, mentre scoprivo internet, i programmi, la rete, le installazioni, l\u2019inglese per viaggiare, gli aeroporti, gli scali massacranti, la puzza dei piedi che senti solo nelle sale di attesa mentre aspetti si esaurisca il tempo dello scalo.<\/div>\n<div><strong>Oddio, ci risiamo: leggere, pianificare, scrivere. Adattatori da comprare, lacci, andare gi\u00f9 al box a riprendere lo zaino e tutto il resto, compreso me, ormai un po\u2019 logoro.<\/strong><\/div>\n<div>Ho la barba pi\u00f9 bianca, viaggio con pi\u00f9 fame di allora anche se ho pi\u00f9 esperienza, ma non sono vorace come allora quando per timore di non vedere abbastanza finivo per correre e godermi poco. Adesso invece so il gusto che mi piace sentire, so quando andare, quando rifiatare, quando sorriderci su accettando la fortuna, quando combattere con caldo e stanchezza, quando sedermi sotto un ombra che gi\u00e0 so non torner\u00e0 tanto presto.<\/div>\n<div><strong>Ho percorso, solo in moto, pi\u00f9 della distanza fra la terra e la luna eppure ogni viaggio ha in se il sale di una novit\u00e0<\/strong>, il sapore di un\u2019incertezza, stavolta l\u2019odore di una cucina che so essere diversa da quella orientale che conosciamo qui, che abbiamo importato. In un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato vanno perdendosi tradizioni, distinzioni: l\u2019Asia nasconde ancora segreti e meraviglie naturali del tutto differenti dai nostri paesaggi, dalla nostra cultura.<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">In quasi 20 anni non sono ancora riuscito a convincermi ad andare altrove se non per viaggi pi\u00f9 brevi o per l\u2019avventura in Australia, pi\u00f9 di una degna alternativa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Sogno i taccuini di <strong>Bruce Chatwin<\/strong>, mi ricordo la leggenda da lui stesso messa in circolazione secondo la quale si era ammalato a seguito del morso di un pipistrello cinese. Mor\u00ec a 48 anni affetto da Aids invece.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Scriveva Mao: <em>\u00abBudao Changcheng fei haohan\u00bb<\/em>, chi non \u00e8 mai stato sulla Grande Muraglia non \u00e8 un vero uomo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">p.s. in foto Colli di anatra speziati, pronti da mangiare: uno snack che definirei irrinunciabile!<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cina dell\u2019immaginario collettivo \u00e8 la grande muraglia cinese, \u00e8 il devoto esercito di terracotta, \u00e8 l\u2019insieme imperscrutabile delle dinastie dai nomi che se pronunciati sembrano il suono di una molla sgangherata. 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