{"id":3153,"date":"2018-07-23T10:10:00","date_gmt":"2018-07-23T09:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3153"},"modified":"2018-07-23T13:50:27","modified_gmt":"2018-07-23T12:50:27","slug":"parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2018\/07\/23\/parigi\/","title":{"rendered":"Parigi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u00e8 luglio, \u00a0il 14 per la precisione, ed arriviamo a <strong>Parigi<\/strong> che ci sembra proprio di prenderla, di conquistarla cos\u00ec come successe anni indietro, lo stesso giorno, alla <strong>presa della<\/strong> <strong>Bastiglia<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sensazione \u00e8 appunto quella di una quiete diffusa come dopo una gran bagarre.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 in mattina c\u2019\u00e8 stata una parata di commemorazione, che abbiamo perso, e che verr\u00e0 ricordata come la parata degli errori, delle gaffes tanto per rimanere su termini francofoni: due motociclisti intenti in evoluzioni si centrano in pieno mentre poco dopo la pattuglia acrobatica sbaglia i colori dipingendo nel cielo una bandiera altrui.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lungo i viali ordinati non c\u2019\u00e8 traffico n\u00e9 gente che affretta il passo: forse effetto del caldo di un sabato pomeriggio di prima estate, forse effetto del rifiatare annoiati dopo la parata ed in attesa della finale dei campionati mondiali di calcio del giorno dopo.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Fatto sta che<strong> nelle piccole vie che fiancheggiano i grandi viali risalendo assolate collinette cittadine i francesi paiono vivere lenti atteggiandosi un bel po\u2019 fra i tavolini dei caff\u00e8, maneggiando\u00a0improbabili libri ostentati pi\u00f9 che letti sotto un sole che non permette infatti una reale concentrazione.<\/strong> Fumano sigarette dagli scenici pacchetti e vestono di discutibili abbinamenti in barba alla fama che li vedrebbe invece cultori dell\u2019alta moda: Dio mio che boria.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Parigi ha un aria che puoi annusare e riconoscere, un aria nel bene e nel male: boulangerie invogliano fra vapori di pane croccante e burrose brioche, vicoli pittoreschi degradano con acre l\u2019odore d\u2019urina, quartieri stupiscono con la loro aria trasognata; risalendo da <strong>Pigalle<\/strong> a <strong>Montmarte<\/strong>, lungo <strong>Rue Lepic<\/strong>, o mentre sei seduto ai tavolini del <strong>Cafe des Deux Moulins<\/strong> famoso per il film del <strong>Favoloso mondo di Amelie<\/strong>, l\u2019aria pare \u00a0pi\u00f9 fresca o forse pi\u00f9 raffinata nel senso di fine, sottile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di raffinato nell\u2019altro senso semantico invece gira ben poco: ristoranti e peggio ancora quasi tutti i treni della metro sono privi di aria condizionata con il risultato che <strong>la gente va in giro piuttosto sudata e vestita in maniera da sopravvivere al caldo rinunciando del tutto a logiche di colori e tipologie di abito:<\/strong> ciabatte calzate sotto pantaloni della tua, cappelli panama su camicia bianca tipo narcotrafficante colombiano stereotipo dei film americani, sandali e scarpe aperte con piedi rigorosamente sporchi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Allora ho capito, i francesi che avevo incontrato viaggiando in Asia, sudati da fare schifo, con i vestiti sdruciti, i piedi neri ed i figli che giocano mangiando la terra vengono tutti da Parigi. Adesso ne sono sicuro e se avete viaggiato in Asia sapete per certo di quali soggetti sto parlando.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Quella di Parigi \u00e8 una Francia che s\u2019affanna a definirsi multietnica ed integrata e che per\u00f2 si scopre entusiasta, nel 2018, \u00a0a raccontare la storia dell\u2019eroe calcistico del momento venuto fuori dalle banlieue:<\/strong> come ci si pu\u00f2 dire multietnici ed integrati se ancora oggi tu stesso riconosci identit\u00e0 di ghetti e razze, storie di quartieri marcatamente difficili dai quali \u00e8 dura emergere? Il paradosso sta tutto nel loro gusto del rimarcare l\u2019estrazione del giovane nero eroe del calcio senza rendersi conto che la storia stessa, pi\u00f9 che orgoglio nazionale, testimonia una verit\u00e0 di mancata integrazione e nessun insegnamento da dare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Parigi \u00e8 balconi, ringhiere, caff\u00e8 e tempo da spendere, polverosi ma ordinatissimi e fioriti giardini attrezzati da centinaia di sedie e poltrone; poltrone sulle quali \u00a0mettersi in mostra ancora una volta leggendo oppure, orrore, prendere il sole quasi come si fosse in spiaggia: la moda, i profumi&#8230; tutto uno stereotipo.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 va camminata ed apprezzata ad un ritmo dimezzato rispetto al nostro ed adeguarci \u00e8 proprio quello che ci serve per una serie di motivi. <strong>Il quartiere latino \u00e8 un signorile dedalo di vicoli, di strade pi\u00f9 larghe che sfociano nel grande Pantheon in cima alla collina.<\/strong> \u00a0Il nostro hotel \u00e8 del tutto in tema fra ricordi di un\u2019epoca andata, qualche comfort e quell\u2019apparenza tutta da ostentare per poi inevitabilmente rivelare qualche caduta di stile. Un esempio? \u00a0Le finestre della nostra camera sono impossibili da aprire, un soffitto di travi in legno con tanto di tarme ci copre il capo ed un bagno piccolo tanto da dover fare manovra per fare pip\u00ec ci conforta nei momenti di bisogno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Eppure dal piccolo salone di ingresso rimaniamo fermi nell\u2019immagine che le tende lasciano intravedere: una strada in discesa, persone al caff\u00e8 l\u00e0 di fronte, i tetti delle case.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Louvre<\/strong> non \u00e8 un vero museo quanto un complesso di musei: immenso, pieno, occupa pi\u00f9 di un isolato e sul centro del piazzale di ingresso c\u2019\u00e8 perfino spazio per una fontana, un cortile di raccordo tra le varie sezioni. Merita di certo una visita ma non stavolta considerato che una mezza giornata sarebbe da trascorrere soltanto li dentro per poi uscirne convinti che l\u2019esperienza \u00e8 per veri amante d\u2019arte e che la maggior parte dei visitatori non digerisce nemmeno la met\u00e0 della visione totale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di fatto Parigi \u00e8 come Berlino, in grossa parte deludente sotto il profilo del vedere ma di rilievo assoluto sotto il profilo della storia. Impopolare, lo so da me: la <strong>cattedrale di Notre Dame<\/strong> \u00e8 piccola e ad oggi pare estrapolata da un contesto pi\u00f9 generale, pare caduta dal cielo in una zona del tutto avulsa. Piccola in altezza e spazio gode di una fama maggiore di quanto appunto i fatti dimostrano. Un altro esempio di come i francesi sappiamo vendere i loro prodotti fantasticandoci, pubblicizzando.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasi le stesse sensazione me le regala l\u2019arco di trionfo, bellissimo a magnificamente mantenuto ma del tutto circondato da citt\u00e0 ed asfalto<\/strong>, in questa occasione invaso da centinaia di poliziotti in allarme per la parata pomeridiana della squadra di calcio diventata nella serata di sabato campione mondiale: paratie da mondate sulle vetrine di negozi, transenne, controlli, armi, camionette: \u00e8 questa una festa di sport? Doverose contromisure post guerriglia della sera rima, appunto: vetrine distrutte, immondizia sparsa in strada, auto e moto bruciate:. Gi\u00e0 dal primo pomeriggio con un po\u2019 di esperienza avevamo infatti capito che sarebbe stato meglio rientrare in hotel considerate le persone ubriache, le grida, i petardi e le stazioni metro che cominciavano in parte a farsi deserte ed in parte ad essere chiuse.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La torre Eiffel: oh mio Dio, ma \u00e8 piccola anche questa?<\/strong> Si \u00e8 cos\u00ec ed \u00e8 circondata da un parco ben tenuto ma del tutto polveroso come tutti gli altri parchi bellissimi, fioriti ed attrezzati ma con un terreno polveroso che sotto il sole fa venir voglia di desistere dal passeggiarci su. Riduttivo? In parte si, lo so da me, ma in definitiva Parigi \u00e8 come certe zone della Thailandia nelle quali ti rendi conto che anni fa erano in un modo e che ad oggi sono del tutto variate pur mantenendo quei segni famosi, quei monumenti: <strong>Parigi rappresenta qualcosa da vedere e sentire, da fare, anche pi\u00f9 volte, ma con l\u2019accortezza di sapere a priori che nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 qualcosa che la realt\u00e0 tradisce, come appunto in quelle zone del mondo dove la natura \u00e8 ricca e rigogliosa ma mortificata dalle costruzioni che la costringono.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Parigi \u00e8 promossa comunque ma ecco, Parigi \u00e8 i parigini o viceversa: calma calma, \u00a0non \u00e8 affatto come ce la raccontate !<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">P.s. Le foto&#8230; poi le aggiungo, mo &#8216;n c&#8217;ho tempo!<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec \u00e8 luglio, \u00a0il 14 per la precisione, ed arriviamo a Parigi che ci sembra proprio di prenderla, di conquistarla cos\u00ec come successe anni indietro, lo stesso giorno, alla presa della Bastiglia. La sensazione \u00e8 appunto quella di una quiete diffusa come dopo una gran bagarre. 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