{"id":3196,"date":"2018-08-03T17:59:32","date_gmt":"2018-08-03T16:59:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3196"},"modified":"2018-09-06T14:54:23","modified_gmt":"2018-09-06T13:54:23","slug":"attese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2018\/08\/03\/attese\/","title":{"rendered":"Attese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0BC7C4D6-4548-480B-B66B-2285817C3F7A.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3200\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0BC7C4D6-4548-480B-B66B-2285817C3F7A-300x225.jpeg\" alt=\"Goodbye train\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0BC7C4D6-4548-480B-B66B-2285817C3F7A-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/0BC7C4D6-4548-480B-B66B-2285817C3F7A.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>[responsivevoice_button voice=&#8221;Italian Female&#8221; buttontext=&#8221;Ascolta questo testo&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi il cielo s\u2019era rotto col <strong>fragore d\u2019un tuono che se non fosse stato <u>venerd\u00ec pomeriggio<\/u> avrebbe fatto di certo un rumore diverso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cielo aveva colato gi\u00f9 tutta la frustrazione che il vento lento e caldo gli aveva portato nei giorni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Roma gli era sembrata disperata, svuotata,<\/strong> e s\u2019era rifugiato sotto le tettoie fra i binari della stazione che poi lo si sapeva gi\u00e0, non riparavano un cazzo e la pioggia tiepida continuava a pizzicarlo sul viso come fosse fatta di spilli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tabellone se ne stava li a decidere il destino di ognuno senza capire che quelle cifre per le persone avrebbero significato molto pi\u00f9 che per lui che comunque va compreso perch\u00e9 non si riposa mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma voi ci avete mai fatto caso alle traiettorie che percorre la gente in trascinando la valigia?<\/strong> Certe volte aveva creduto che facessero quei giri tutti storti tanto per farsi vedere da lui, tanto per trasmettergli l\u2019ansia del treno che parte e di loro affannati che con un filo di voce e scarsissima logica mormorano qualcosa tipo \u201c<em>aspettate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Allora col buio del temporale la stazione gli era sembrata una specie di set cinematografico zeppo di comparse espertissime<\/strong>. Lui c\u2019era ma s\u2019era sentito come il regista che aveva scritto una storia cos\u00ec saporita da non capire pi\u00f9 se fosse lui presente nel mezzo della scena, se la guardasse da fuori, se fosse il protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando sent\u00ec che il rumore di fondo s\u2019era abbassato l\u2019unica immagine realmente a fuoco era quella: in bilico come fossero nella posa finale d\u2019un numero di pattinaggio sul ghiaccio si guardavano con occhi piuttosto grandi come se aspettassero appunto che dall\u2019esterno qualcuno scattasse la foto o lasciasse andare una pellicola su cui imprimere tutto, tutto a parte l\u2019inquietudine.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le borse in mano avrebbero potuto dirsi tutto oppure niente e scelsero la seconda ipotesi aspettando forse che partisse la colonna sonora che sarebbe aumentata di volume col procedere dei secondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei aveva sorriso ed aperto ancora di pi\u00f9 gli occhi, lui invece gli era sembrato sull&#8217;orlo di dire qualcosa, qualcosa che poi aveva lasciato sbattere contro le labbra socchiuse da un sorriso di risposta, di quelli che significano qualcosa tipo \u201c<em>ci siamo capiti, lo so, o almeno spero<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che fosse sulla porta di un ascensore, al binario, correndo dietro un\u2019auto in corsa fosse anche dopo saluti gi\u00e0 scambiati, le scene dei saluti erano le sue preferite proprio per quel gusto dolce amaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 tutto gli si era fermato attorno mentre loro si guardavano e poi sorridevano: lui non aveva ancora capito se avrebbe preferito che si fossero detti qualcosa ancora, determinante o meno, o se invece avrebbe preferito che avessero continuato a guardarsi e capirsi. <strong>Lasci\u00f2 che fosse, gli parve la cosa migliore. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scena s\u2019era chiusa con qualche parola di lui ed una risposta di lei: nessuna delle due frasi era entrata in audio, vuoi perch\u00e9 lui, il regista per capirci, era troppo distante dalla scena, vuoi perch\u00e9 quel dubbio, quel non detto e quelle frasi non udite, quelle labbra di lei che staccandosi appena sembravano fare un sottile rumore, erano di una sfacciata eleganza che la scena nel suo insieme avrebbe lasciato negli spettatori una sensazione di saziet\u00e0 che allo stesso tempo li avrebbe anche spinti a cercarne il seguito del film se mai fosse stato realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come lui lasci\u00f2 che lei andasse rimandando parole, sorrisi e racconti, il nostro osservatore, il regista, <strong>aveva lasciato che le porte si chiudessero, che la scena l\u00e0 fuori riaccelerasse<\/strong> come se appunto nessuno si fosse reso conto di quello che era successo, come se quella storia, quegli attimi, seppure cos\u00ec grandi, avessero significato cos\u00ec poco per il sistema pi\u00f9 generale, per la stazione, per la citt\u00e0 che intanto si godeva il temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019era nulla da cambiare, nessun motivo per intervenire, tutto era rimandabile perch\u00e9 lo stato d\u2019animo era a a met\u00e0 fra sicurezza e qualche dubbio. Lei sarebbe tornata, la scena si sarebbe ripetuta simile sotto ad un portone, al tavolo di un bar oppure sulle scale di un treno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui, e non so dirvi pi\u00f9 se fosse il regista od il protagonista, se and\u00f2 via mentre in testa continuavano a girargli le parole di una canzone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cProgrammiamo le ferie per guardarci negli occhi, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>le tue frasi gentili,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>lo stipendio da niente dimezzato dai vini\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[responsivevoice_button voice=&#8221;Italian Female&#8221; buttontext=&#8221;Ascolta questo testo&#8221;] Poi il cielo s\u2019era rotto col fragore d\u2019un tuono che se non fosse stato venerd\u00ec pomeriggio avrebbe fatto di certo un rumore diverso. 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