{"id":3309,"date":"2018-10-03T09:48:35","date_gmt":"2018-10-03T08:48:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3309"},"modified":"2018-10-03T12:16:08","modified_gmt":"2018-10-03T11:16:08","slug":"charles-aznavour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2018\/10\/03\/charles-aznavour\/","title":{"rendered":"Charles Aznavour"},"content":{"rendered":"<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/330px-La_presse_Tunisie_1956_39.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3310\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/330px-La_presse_Tunisie_1956_39-226x300.jpg\" alt=\"Charles Azanavour nel 1956\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/330px-La_presse_Tunisie_1956_39-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/330px-La_presse_Tunisie_1956_39.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><\/div>\n<div id=\":12g\" class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec <strong>Aznavour<\/strong> \u00e8 andato via (01\/10\/2018) e con lui gli ultimi frammenti di un romanticismo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 in musica n\u00e9 al cinema n\u00e9 tanto meno in mezzo alla strada.<\/p>\n<p>Sinatra ed Aznavour che musicalmente sono differenti, che hanno una storia umana profondamente diversa ed un genere canoro che per estensione ed ambientazione i puristi direbbero che poco si accostano,sono stati forse gli ultimi veri sex symbol di un certo livello, fatti di parole ed atmosfere raffinate, di vini freddi e frizzanti al punto giusto, di notti umide spese al bancone di un bar, di chiacchiere lente e donne meravigliose da tenere sottobraccio. Ecco perch\u00e9 io li accomuno.<\/p><\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">\nEcco, siamo molto pi\u00f9 poveri e mentre tv e giornali fagocitano la notizia vomitando impietosi stralci di una biografia che invece non entrerebbe in 2 pagine piene di un quotidiano qualcuno si chiede chi cazzo fosse davvero Charles Aznavour.<br \/>\n<strong>Un cantante, un attore, un ambasciatore, un uomo che non seppe mai dimenticare le sue radici e che seppe vivere offrendo ad altri armeni la possibilit\u00e0 di salvarsi, di emanciparsi, di andare altrove.<\/strong><br \/>\nUn giorno una giornalista italiana (Milena Gabbanelli) gli chiese quanti soldi avesse speso per i voli che aveva pagato ai profughi armeni:; lui semplicemente rispose che non conosceva n\u00e9 il numero n\u00e9 la spesa e che non gli importava dei soldi perch\u00e9 non sarebbe voluto essere il pi\u00f9 ricco del cimitero.<br \/>\n<strong>Il genocidio armeno<\/strong> del quale i libri di scuola raccontano poco, i genitori sopravvissuti ed immigrati in Francia: questo il contesto nel quale Chahnourh Varinag, Aznavourian nasce a Parigi nel 1924.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">\nRicordo poi un\u2019altra intervista della quale per\u00f2 mi sfuggono ora i riferimenti: ricordo benissimo per\u00f2 che spieg\u00f2 che tutto nasce dal <strong>tenere la schiena dritta<\/strong>, da non camminare piegati, di non chinare il capo neppure quando tutto sembra perso. Quel concetto di dignit\u00e0 e resistenza, di forza e costanza: ecco cosa mi colp\u00ec, mi colp\u00ec come da un aspetto di forma che pare lontano dalla sostanza possa invece nascere un modo di essere, di risalire, di realizzare.<br \/>\nE cos\u00ec lui, dal nulla, scoperto dal \u201c<em>passerotto<\/em>\u201d,<strong> Edith Piaf<\/strong> (appunto soprannominata cos\u00ec, <em>piaf<\/em>, per la sua corporatura esile) e portato in tourn\u00e9e per la Francia prima, negli stati uniti poi.<\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">Dalla met\u00e0 dei &#8217;50 \u00e8 un continuo successo e dominio delle classifiche. Cavalcher\u00e0 gli anni anche grazie alle oltre 5 lingue parlate e cantate (a volte conteggiato anche il napoletano che non \u00e8 una lingua): sar\u00e0 infatti capace di incidere dischi di assoluto rilievo vantando una invidiabile pronuncia con la quale conquista i mercati fuori dai proprio confini: interi album in italiano, ad esempio, canzoni tradotte, reinterpretate per meglio dire, da altri artisti. Fra le reinterpretazioni alcuni grandi della musica italiana: Gino Paoli, Ormella Vanoni, Domenico Modugno, Iva Zanicchi, e Massimo\u00a0 Ranieri con l&#8217;indimenticabile &#8220;<em> io sono un istrione<\/em>&#8220;, famosissima canzone, forse fra le pi\u00f9 famose, sempre dopo she,successo senza tempo.<\/p>\n<p><strong>Aznavour per me \u00e8 il ricordo di me che guido l&#8217;auto di mio padre fra le curve andando su in Umbria, tenendo i finestrini aperti per il caldo godendomi lo stupore della gente del piccolo bar del paese che si gira per il volume alto e le canzoni demod\u00e9.<\/strong><\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">\n<em>\u201cCom\u2019\u00e8 triste Venezia\u201d<\/em>, oggi lo \u00e8 di pi\u00f9, oggi che uno degli ultimi romantici \u00e8 andato via.<br \/>\n<strong>Cosa rimane di quelle atmosfere di serate chiusi impermeabile, camminando, delle serate a struggersi per amore, a chiedersi,a sperare, a scrivere, a bere e fumare?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nAznavour rappresenta le canzoni che gi\u00e0 da anni i pi\u00f9 definirebbero melense e fuori dal tempo ma che invece chi ha orecchio per la musica e cuore appassionato ha imparato a canticchiare sotto la doccia, guidando, sognando un amore grande, \u00a0adulto, in grado di travolgere, un amore appunto da film, da gentiluomini col fazzoletto di stoffa e barba sempre di buon taglio, un amore di sigarette di classe ed accendini di rilievo, di serate in locali eleganti senza il chiasso di una musica invadente, di locali pieni invece di artisti, e persone di spicco, registi altezzosi.<br \/>\nCanzoni che rappresentano pur senza averne l&#8217;assoluta pretesa intere generazioni, momenti speciali per antonomasia, momenti da fissare quindi, atmosfere di certi film di una Francia da sempre innamorata, di anni nei quali l&#8217;Italia intanto imparava ad amare arricchendosi di spunti interessantissimi tipo il buon vivere, le serate raffinate, i balli stretti \u00a0stretti, i giovani ed i primi amori, i loro dubbi, le estati al mare di certe pellicole italiane che ancora oggi sentiamo il bisogno di andare a sbirciare proprio perch\u00e9 dal potere fortemente evocativo.<\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">\nE boh, io non so dire altro di Charles Aznavour se non questo, tutto questo qui sopra, tutto quello che ho scritto, che \u00e8 poco, ma che \u00e8 mio, che \u00e8 il risultat di quello ho studiato e vissuto anni fa, \u00a0riascoltato ora che da grande, grazie al lavoro, posso comprare tuta la musica che prima invece riuscivo solo a rubare alle radio registrandola di fretta su musicassette riciclate, dovendo scegliere via via cosa cancellare, cosa perdere e guadagnare. Quella dei miei ricordi, compresa quella di Aznavour \u00e8 una musica che che potevo solo sentire nella voce di mia madre che tanta me ne ha infatti trasferita e raccontata direttamente dai suoi anni di giovent\u00f9 passati con la capigliatura alta <em>\u201calla Mina&#8221;.<\/em><\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, questo \u00e8 tutto quello che so, che ho scritto, che ho saputo ricordare ora che corro a casa mentre il treno che sobbalza ed io che picchio sui tasti sbagliati, ora che ascolto quella che \u00e8 la bozza di una nuova playlist per le serate migliori<\/strong>.<\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"a3s aXjCH \" style=\"text-align: justify;\">Un ultima cosa: io avrei voluto che pochissimi giornali e tv avessero dato la notizia della morte di Aznavour perch\u00e9 non mi sta bene che in ultimo la gente legga 4 righe e si possa fare magari una idea sbagliata o che all&#8217;opposto si dica appassionata andando in giro a parlarne senza invece averlo davvero mai ascoltato, senza aver sentito dentro quel tremore per alcune parole.<br \/>\nEcco non avrei voluto gente che alla macchinetta del caff\u00e8, in ufficio, potesse parlare di Azanvour esibendo qualcosa di parziale, didascalico.<br \/>\nAnche il mio scritto \u00e8 poco ma di certo pi\u00f9 delle facili notizie scritte e lette negli ultimi giorni, non fosse altro per la passione e la perseveranza di certi ascolti di anni va.<br \/>\nLa musica non \u00e8 per tutti, <em>&#8220;la musica e la vita sono questioni di stile&#8221;<\/em>, \u00a0diceva <strong>Miles Davis<\/strong>, per cui questa maniera frugale di trattare un tema, un genere, una biografia senza darne le sfumature pi\u00f9 emozionali, mi. Infastidisce, ferisce, tanto!<\/p>\n<p>P.s. credo che il tipo seduto davanti a me sorrida per le mie smorfie interpretative nei momenti di estensione canora pi\u00f9 significativa.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec Aznavour \u00e8 andato via (01\/10\/2018) e con lui gli ultimi frammenti di un romanticismo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 in musica n\u00e9 al cinema n\u00e9 tanto meno in mezzo alla strada. 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