{"id":3729,"date":"2022-06-27T09:18:35","date_gmt":"2022-06-27T08:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3729"},"modified":"2022-08-08T14:53:45","modified_gmt":"2022-08-08T13:53:45","slug":"un-poco-piove-e-un-poco-il-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2022\/06\/27\/un-poco-piove-e-un-poco-il-sole\/","title":{"rendered":"Un poco piove e un poco il sole"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2022\/06\/27\/un-poco-piove-e-un-poco-il-sole\/img_8842\/\" rel=\"attachment wp-att-3741\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3741\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_8842-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_8842-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_8842-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_8842-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_8842.jpg 1163w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Le scaglie di mare illuminate a tratti occhieggiano da lontano mentre dal piccolo balcone indago i pochi sulla battigia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Improvvisati pescatori, piccole grida di bimbi eccitati coprono la breve distanza, riempiono il vuoto del fondo del \u00a0vortice di quello che penso.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un\u2019aria umida che soffia costante e colpisce i muri scalcinandoli un po\u2019<\/strong>, costringendo tutti ad una manutenzione mai del tutto eseguita cos\u00ec che l\u2019aria sia opportunamente trasandata, cos\u00ec che mi ricordi un certo senso di lasciar correre che avevo visto solo in Malesia. Ieri sera ho sentito odore di pizza, di farina bruciacchiata sul fondo di un forno a legna e m\u2019\u00e8 venuta in mente un\u2019estate quando avevo fretta di diventare grande e giravo in bicicletta in una Sicilia che poi m\u2019avrebbe appassionato. Ho camminato sotto il sole per qualche centinaio di metri ripensando proprio a quel pedalare costante, a quelle estati da solo con gli zii, a quel senso si vuoto e di sufficienza, a quelle chiamate alla sera \u201c<em>si pap\u00e0, sto bene, mi diverto<\/em>\u201d, al fatto che poi non era vero. Piccole onde si rigonfiano su s\u00e9 stesse creando una schiuma timida. Qui mi pare che il mare non se la senta del tutto, che abbia capito d\u2019essere stato circondato da un\u2019urbanizzazione approssimativa e temporanea, non regolare, come infatti dev\u2019essere successo attorno alla met\u00e0 degli anni 70.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppe macchine percorrono lo stretto lungo mare disturbando il rumore di fondo delle piccole onde. Al mattino presto ho fatto finta che non mi piacesse, non so perch\u00e9, con me stesso, ed invece mi attraeva quella pace cos\u00ec simile a \u00a0quella notturna che gusto mentre fumo un sigaro appoggiato al pesante tavolo di pietra. Ho guardato lontano e pensato alla scatola di pastelli colorati che avevo alle scuole elementari, a colori tipo \u201c<em>blu oltremare<\/em>\u201d, appunto, che io non usavo altrimenti mi sarebbe toccato temperarli, che sarebbero finiti e questo si, mi distruggeva. <strong>L\u2019idea della fine mi ha sempre attanagliato e sono notti che ho ripreso a sognato la mia morte<\/strong>.Penso alle mie figlie, a cosa avr\u00f2 trasferito prima ancora che lasciato: a tutti i discorsi non fatti, al tempo che non ho pi\u00f9 speso, a quello che non mi sono preso, penso alle foto da sistemare, perse in chiss\u00e0 quale archiviazione che nessuno guarder\u00e0 davvero mai, penso agli album mal composti, a quelli mai composti, al fatto che prima quasi nessuno scattava foto perch\u00e9 in pochi avevano una macchina fotografica, penso all\u2019avvento della Polaroid, penso che in quegli anni poi le foto le si portava a stampare per poi metterle in un album che in effetti riguardavamo annoiando amici e parenti o cullando attimi di solitudine. Oggi tutti scattano e nessuno riguarda le foto, nessuno le custodisce: \u00e8 come essere ricchi e non spendere mai. Penso ai pezzi da scrivere e sento dentro chiarissimo che non \u00e8 questo lavoro quello che voglio fare che non voglio sentirmi schiacciato, che non voglio lasciare che sia, che non voglio lasciare che passi. Non so ancora cosa vorrei fare e c\u2019\u00e8 stato un attimo in cui il vento s\u2019\u00e8 pure fermato lasciandomi intendere una notte calda e difficile: forse, invece, me lo sono ficcato in testa io, ho fatto tutto da solo e poi il vento riprender\u00e0 a breve.Le due dormono sgangherate con le piccole gambe fatte di rosate pieghe, con le gambe piegate in modo che non so spiegare come possano reputare comodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Le osservo prima, le annuso, le sfioro sul viso in una carezza tutta mia che racchiude pi\u00f9 di quanto di sicuro non possa sembrare:<\/strong> \u00e8 un attimo prima di stendermi, un attimo prima di sentire la schiena allentare la tensione. Quel senso di rilassatezza mi ricorda che dovrei dimagrire, che ho rovinato il mio corpo gradualmente, soprattutto dopo aver smesso di giocare a pallacanestro, che lo ho consumato, che dovrei averne maggiore cura, proprio ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Qui un poco piove e un poco il sole, aspettiamo ogni giorno che questa estate finisca, che ogni incertezza svanisca<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le scaglie di mare illuminate a tratti occhieggiano da lontano mentre dal piccolo balcone indago i pochi sulla battigia. Improvvisati pescatori, piccole grida di bimbi eccitati coprono la breve distanza, riempiono il vuoto del fondo del \u00a0vortice di quello che penso. 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