{"id":3919,"date":"2024-02-19T14:44:33","date_gmt":"2024-02-19T13:44:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=3919"},"modified":"2024-02-19T14:44:33","modified_gmt":"2024-02-19T13:44:33","slug":"salinger-la-densita-e-linconsistenza-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2024\/02\/19\/salinger-la-densita-e-linconsistenza-del-tempo\/","title":{"rendered":"Salinger, la densit\u00e0 e l&#8217;inconsistenza del tempo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2024\/02\/19\/salinger-la-densita-e-linconsistenza-del-tempo\/density\/\" rel=\"attachment wp-att-3920\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3920\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/density-300x153.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/density-300x153.jpeg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/density.jpeg 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come ad un certo punto, non so bene quando, ho smesso di amare e cercare non so bene come di imitare <strong>Salinger<\/strong>, non so bene come e quando sia passato il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dilata, si restringe, assurge ad infinito. Nei 40\u2019 di una partita di pallacanestro, nel singolo minuto di un timeout, nei 24\u201d secondi di una azione, in un secondo di riflessione scatenata da una immagine, da uno sguardo, in 15\u2019 che precedono la riunione di lavoro, avviati dall\u2019avviso del calendario elettronico: quanto \u00e8 contenuto in quel tempo, di cosa \u00e8 fatto, quanto potr\u00f2 portarmene via, condensare, ricordare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so bene quando ma le mie figlie sono gi\u00e0 cresciute: <strong>ho scoperto quanto infinito c\u2019\u00e8 nelle frazioni pi\u00f9 minute di tempo, di giorno<\/strong>.<br \/>\nLe loro espressioni pi\u00f9 consapevoli, la loro mimica facciale evoluta ora mi dimostra ancor pi\u00f9 il loro carattere delineato, non ancora maturato nel senso oscuro e brutto del termine, a causa dell\u2019esperienza del vissuto.<br \/>\n<strong>Ora sono loro, ancora pure, non traviate da un indirizzo educativo e sociale, non ancora mascherate dietro convenzioni e convinzioni indotte fosse anche dallo studio od\u00a0 appunto dall\u2019esperienza. Mi appassiona guardarle essere cos\u00ec come sono, rimanere nel dubbio di procedere ad educare avendo chiaro che di fatto coinciderebbe con inoculare il veleno della mia singola esperienza e non della giustezza, della verit\u00e0 che di fatto nessuno conosce<\/strong>. Mi rifugio nei libri dei saggi, nelle notizie oltre confine, nella buone pratiche per il clima ed il benessere sociale portate avanti dalle democrazie del nord Europa.<!--more--><br \/>\nLa notizia di una morte, quella di una violenza fosse anche dal giorale del mattino su web, di una terapia d\u2019urto per un male gravissimo che ha colpito un familiare o quello di un semplice collega mi spaventa per l\u2019inevitabile proiezione che torno a fare su di me come tanti anni fa facevo. Proiettare \u00e8 stato sempre un po morire per me, che si trattasse di salute od affetti in senso pi\u00f9 generalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho ancora un \u201cfusto\u201d di giocattoli di quando ero bambino, so dove sono e gelosamente ci penso come al tempo gelosamente ci giocavo poco per preservarli da non so ancora cosa<\/strong>. Ho deciso che li mostrer\u00f2 alle mie figlie ma vorrei fossero nell\u2019et\u00e0 della comprensione di quanto tutto quello significasse all\u2019epoca per me, non oggi. O forse ho capito che vorrei solo non li rovinassero, che ci giocassero per\u00f2, dando come una continuit\u00e0 a quelle mie emozioni, emotivit\u00e0 di quel tempo, quella mia brava di volerli ma allo stesso tempo non volerci giocare per non rovinarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto in video di un bambino che salta in una pozzanghera, ho ripensato al giubbotto rovinato dalle stelle scintillanti con le quali ho stupito le bambine nell\u2019ultima giornata dell\u2019anno ed ho avuto la certezza che non mi sono dispiaciuto per il fatto in s\u00e9 come avrei fatto in passato e come avrei fatto io da bambino, per la perdita, il costo e tutto quello che di emotivo poi ci avrebbe girato attorno.<br \/>\nQuel bambino sporco di fango e felice per gli spruzzi sollevati dai suoi stivaletti mi ha insegnato in pochi secondi di video che questo \u00e8 il loro tempo di essere sporche e sdrucite, che i bambini sono la missione pi\u00f9 importante per il futuro, che non importa dove e quanto, che il tempo per\u00f2 assume valore solo se \u00e8 totalmente per loro, senza telefono a portata di mano, senza pensieri nella testa e silenzi inaspettati ed inevitabili dai quali mi fanno a volte uscire guardandomi fisso, da vicino, senza che mi sia reso conto di aver taciuto per un po\u2019, sorprendendole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il loro tempo e pu\u00f2 essere il mio nel significato assoluto di tempo: pu\u00f2 essere mio proprio apprezzando la sua densit\u00e0 che pu\u00f2 essere maggiore in una durata considerata breve da una mente distratta e distrutta, abituata ad impegni e sovrastrutture richiedono ore o giorni scarsamente densi oppure stupidamente densi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so ancora bene quando ho smesso di apprezzare Salinger ma so che il tempo ha ora per me\u00a0 sua densit\u00e0 maggiore sebbene abbinata ad una crudele lunghezza che sento ridotta.<br \/>\n<strong>Beatrice e Matilde sono cresciute. Io mi sento pi\u00f9 grande.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Da lettere a Lucilio:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice Ecatone: &#8220;Ti indicher\u00f2 un filtro amoroso, senza pozioni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama.&#8221; Non solo dalle amicizie sicure e di vecchia data si ricava grande piacere, ma anche dal cominciarne e dal procurarsene di nuove. Tra chi ha un amico e chi lo cerca c&#8217;\u00e8 differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina. Il filosofo Attalo era solito dire che farsi un amico d\u00e0 pi\u00f9 gioia che averlo, &#8220;come al pittore procura pi\u00f9 gioia l&#8217;atto di dipingere che l&#8217;opera finita.&#8221; L&#8217;attendere con zelo a un lavoro d\u00e0 di per s\u00e9 un grande piacere: non ne prova, invece, uno uguale chi, finita un&#8217;opera, toglie mano. Gode ormai del frutto della sua arte: dipingendo, invece, godeva dell&#8217;arte stessa. <strong>I figli adolescenti danno pi\u00f9 frutti, ma da piccoli ci danno una felicit\u00e0 pi\u00f9 dolce<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec come ad un certo punto, non so bene quando, ho smesso di amare e cercare non so bene come di imitare Salinger, non so bene come e quando sia passato il tempo. Si dilata, si restringe, assurge ad infinito. 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