{"id":429,"date":"2012-04-17T08:58:32","date_gmt":"2012-04-17T07:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=429"},"modified":"2012-10-30T15:16:22","modified_gmt":"2012-10-30T13:16:22","slug":"ascoltarvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/04\/17\/ascoltarvi\/","title":{"rendered":"Ascoltarvi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Listen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-646\" title=\"ascoltare\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Listen-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Listen-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Listen-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Listen.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse ho la capacit\u00e0 di ascoltare le persone senza nemmeno rendermene conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che ogni giorno, <strong>praticamente<\/strong> <strong>ogni<\/strong> <strong>giorno<\/strong>, mi ritrovo a guardarle davvero da vicino, cos\u00ec vicino come nessuno le osserva davvero.<br \/>\nMugugni, facce\u00a0 senza filtro, sbadigli, storie appena accennate eppure cos\u00ec dense, concentrate nei <strong>pochi<\/strong> <strong>istanti<\/strong> di un colloquio pi\u00f9 che altro <strong>fatto<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>sguardi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piacerebbe parlare, ma ascoltare la gente, il pi\u00f9 delle volte sconosciuta, \u00e8 una miniera di informazioni e storie, a volte piccanti, a volte amare da lasciare a bocca aperta per fuggirne il sapore.<br \/>\nLi vedo <strong>piangere<\/strong>, <strong>ridere<\/strong>, <strong>sbuffare<\/strong>, li ascolto <strong>gridare<\/strong>, li vedo <strong>impacciati<\/strong>, se non soli.<br \/>\nA volte ci mettono un po&#8217; a tirare fuori la loro realt\u00e0 interiore, a confessarsi e mostrarsi senza la maschera, il cerone da clown che ogni giorno rende tutto digeribile e gradevole agli occhi di colleghi, parenti ed amici.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 come se fossi il loro confessore: diretti da parenti noiosi, al seguito di bellissime donne o con sgradevoli compagnie: io ascolto e mi specchio nella loro anima, nel fondo di quegli occhi cos\u00ec aperti\u00a0 e sinceri perch\u00e9 sereni, convinti di essere ascoltati; occhi spalancati sulla realt\u00e0, la loro stessa.<br \/>\nCerte volte mi sono sentito di <strong>dire<\/strong> <strong>basta<\/strong>, di ridere o cedere ad un attacco di rabbia, altre volte, soprattutto la notte, di lasciarmi cadere in un letto d&#8217;ansia che m&#8217;avrebbe cullato, ormai solo, per le ore a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto sommato nessuno ascolta me e sebbene\u00a0 io sia sempre oltre che ben disposto: ricevo, archivio, appunto storie\u00a0 sotto forma di sguardi\u00a0 e solo con quelli consiglio: ma va bene cos\u00ec, <strong>non<\/strong> <strong>riuscirei<\/strong> <strong>a<\/strong> <strong>dire<\/strong> <strong>nulla<\/strong> dei loro difetti di cui vengono a confessarsi, dei loro dubbi estetici, delle loro debolezze e di quelle espressioni con me incredibilmente vere, agli occhi degli altri, modificate appunto per fingersi, nascondersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono giorni in cui sto l\u00ec in silenzio, accenno appena un sorriso, ascolto e li lascio andare: in quei pochi minuti, che siano mentre sono diretti in ufficio, a casa dalla moglie, dalla ragazza appena conosciuta, <strong>raccolgo<\/strong> <strong>lo<\/strong> <strong>sfogo<\/strong>, l&#8217;esame richiesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fa strano la statistica tutta personale che mi vede attento orecchio pi\u00f9 per problemi estetici ed insicurezze personali piuttosto che per problemi reali, di vita vera, diciamo i pi\u00f9 seri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pi\u00f9 divertenti fra gli incontri sono quelli in cui il <strong>mio interlocutore prova discorsi,<\/strong> accentua la voce, abbassa il ton ed urla &#8220;in silenzio&#8221; per provare la scena che fra qualche minuto andr\u00e0 in onda chiss\u00e0 dove, chiss\u00e0 con chi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno di noi \u00e8 un attore, il mio problema divertente \u00e8 che assisto agli sfoghi ed alle prove degli attori, bravi, belli o brutti che possano essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confesso che a volte il <strong>lavoro<\/strong> \u00e8 <strong>stupendo<\/strong>, come quando entra una lei e si sente cos\u00ec a suo agio da potersi sistemare il seno, una calza.<br \/>\nA volte succede anche in silenzio . Certo, in silenzio se ci si conosce gi\u00e0 da un po&#8217;, oppure se non ci conosce affatto: \u00e8 difficile aprirsi, <strong>calcolare<\/strong> <strong>i<\/strong> <strong>tempi<\/strong> <strong>per poter parlare da soli<\/strong>, ecco. Credo dipenda da questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte invece<strong> \u00e8 un lavoro devastante<\/strong>, un su e gi\u00f9 continuo, senza orari. Ricevo chiamate praticamente sempre, notte compresa.<br \/>\nAnche se poi, la notte, dopo la mattinata, \u00e8 senza dubbio il momento migliore.<br \/>\nUn lavoro <strong>difficile<\/strong>, anche <strong>igienicamente<\/strong>: certe volte si tratta di brufoli, peli, imperfezioni che sono chiamato a valutare da vicino, sporcandomi &#8220;le mani&#8221;, in qualche caso.<br \/>\n<strong>Ma \u00e8 lavoro, devo farlo, tutto sommato voglio farlo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardo ogni giorno nel profondo della gente, dalla bocca della gente, mentre parla o mentre mi mostra qualcosa che non va; <strong>guardo i loro occhi<\/strong>, li osservo sistemarsi la cravatta, chiudersi la zip o frugare in tasca mentre borbottano qualcosa, un po&#8217; per sfogo, un po per insicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certe volte faccio &#8220;terapia&#8221; di gruppo, di coppia. Ma allora non \u00e8 che i discorsi siano poi cos\u00ec sinceri: abbastanza deludenti direi ma infinitamente utili se raffrontati a cosa esprimono gli stessi soggetti, esaminati da soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lavoro a met\u00e0 fra psicologo, terapeuta in senso lato e\u00a0 confessore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ultimi due che ho visto mi hanno spinto a scrivere un po&#8217; per sfogo un po&#8217; per raccontare una professione di certo dimenticata, trascurata e sottovalutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quel bacio lento<\/strong>, la sua selvaggia semplicit\u00e0, quella fame espressa sotto forma di condivisione fisica, sotto la <strong>luce<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>mio<\/strong> <strong>studio<\/strong>, sotto i miei occhi cos\u00ec aperti, nel silenzio generale del momento, mi hanno fatto capire quanto sia bello questo mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se poi, nei momenti di solitudine, quando girate le spalle al mio tentativo di parlare e raccontarvi di me, mentre\u00a0 le porte si chiudono, rimango solo.<br \/>\nSolo a rimuginare, solo e muto: aspetto che torniate per provare a lanciarmi e finalmente dirvi di me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono orgoglioso comunque di me, orgoglioso <strong>d&#8217;essere lo specchio di un ascensore.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse ho la capacit\u00e0 di ascoltare le persone senza nemmeno rendermene conto. 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