{"id":430,"date":"2012-04-27T09:01:38","date_gmt":"2012-04-27T07:01:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=430"},"modified":"2014-06-24T10:39:17","modified_gmt":"2014-06-24T08:39:17","slug":"oltre-un-temporale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/04\/27\/oltre-un-temporale\/","title":{"rendered":"Oltre un temporale"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lettura consigliata in abbinamento all\u2019ascolto di<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/bkxaCrA8c2Y\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.youtube.com\/embed\/bkxaCrA8c2Y<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/rain.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-466\" title=\"pioggia sul vetro, notte\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/rain-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"290\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudio guida sul <strong>G.R.A.<\/strong>, alle sue spalle una bandiera di calcio, sul fondo della cabina del suo camion, davanti un quintale di <strong>km da percorrere<\/strong> ed una storia come tantissime altre, soffuse dalle luci di una sera di venerd\u00ec, Roma, ma anche Milano, cos\u00ec come fosse anche Brindisi oppure Pisticci, di cui poi non ricordo davvero la provincia. Storie annodate, partendo dal macro per arrivare al micro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sua moglie dorme gi\u00e0 , avvolta in un letto grande, da sola, ogni notte, mentre lui invia mozziconi di messaggi da una piazzola di asfalto, su e gi\u00f9 per la penisola. <strong>L&#8217;amore non funziona pi\u00f9<\/strong> davvero ma nessuno dei due ha il coraggio di provare a risolvere, parlare o\u00a0 capire.<br \/>\nSopravvivere, ai margini di una giornata di lavoro, con una persona che ami davvero anche se il vocabolario interrogato spiegherebbe tutt&#8217;altro. Trincerati nella propria vita, senza la forza di vivere sul serio, di cavalcare una passione vera, pur non essendo tristi ne in lite, pur non avendo interesse per altre persone.<br \/>\nDue famiglie da cui andare a pranzo nelle domeniche di sole, quando lui \u00e8 ancora stordito dai chilometri del rientro e lei accenna del fard davanti allo bagno che vorrebbe sempre cambiare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Litigheranno per guidare fino a casa della madre di lei; poi guider\u00e0 lui, ancora una volta, dopo il discorso che ormai conoscono a memoria, dopo le giustificazioni lanciate l\u00ec, senza discutere\u00a0 davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho acceso una sigaretta<\/strong> guidando verso casa; un pacchetto che tengo di scorta, il pacchetto che riposa da mesi nel cruscotto,<br \/>\nNon ho mangiato poi tanto e cos\u00ec non mi sento nemmeno in colpa per via dei traditi inutili sforzi di buttar via qualche kg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le uscite del <strong>G.R.A.<\/strong> si susseguono nei riflessi delle piccole gocce spazzolate via dai tergicristalli e la strada sembra sempre di pi\u00f9 che all&#8217;andata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stasera la squadra era eccitata e confusionaria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo fatto fatica a farli allenare.<br \/>\nGi\u00e0 nella corsa di riscaldamento si parlottava e rideva, c&#8217;erano giochi scemi e schiaffi dietro la nuca del compagno, correndo, un po&#8217; come durante\u00a0 ricreazione a scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; uscito il calendario dei <strong>playoff<\/strong>,\u00a0 la fase regionale del campionato che fin qui abbiamo giocato alla grande.<br \/>\nNon avevo mai visto tanta eccitazione per un calendario e non l&#8217;avrei immaginata nemmeno fosse stato il nuovo calendario Pirelli o quello di Sport illustrated.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec a forza d&#8217;urla e rimbrotti s&#8217;\u00e8 concluso un allenamento denso di qualcosa che poi \u00e8 quello che ci manda avanti, il succo denso di quella passione che ci fa dire di no ad una uscita, che ci fa alzare dal divano nelle serate pi\u00f9 fredde, diretti verso il campo per sudare un po&#8217;, sperando in una nuova vitoria, in altri <strong>40 minuti: una dose giusta di vita<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frazionata cos\u00ec forse, la vita, so perfino viverla davvero; <strong>a piccole dosi, solo 40 minuti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;odore della farina scottata, sul fondo della pizza, profuma la sala semivuota del solito locale. Il vociare confuso e le risate guardando gli altri tavoli, una birra con la scusa di reintegrare i sali minerali mentre fuori piove ancora.<br \/>\n<strong>Ha iniziato a piovere<\/strong> mentre eravamo sotto la doccia e senza dirlo ho parlato meno, per gustare il ritmo sul tetto che pare di latta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho male al collo<\/strong> e mi sento come quando la mattina chiamavo mia madre in ospedale: <strong>un<\/strong> <strong>mattone<\/strong> pronto per essere <strong>deglutito<\/strong>. Non \u00e8 un vero dolore quanto un grosso fastidio.<br \/>\n<strong>Ho freddo sul viso.<\/strong><br \/>\nC&#8217;\u00e8 odore di bruciato, ora, e per cacciarlo di mente ripenso alla pizzeria e la farina di troppo sul fondo del forno. Stavolta \u00e8 diverso per\u00f2 e lo capisco da subito.<\/p>\n<p>Ho la punta delle dita che fa male, devo aver di nuovo tagliato le unghie\u00a0 cortissime e fa male, facendo forza, stringendo la mano.<br \/>\n<strong>Guardo le gocce di pioggia e le vedo sfocate, troppo vicine<\/strong>. Ho il viso, la guancia, sul vetro del lato di guida, ancora intatto.<br \/>\nUn camion ha cambiato corsia e non so nemmeno chi dei due abbia sbagliato.<a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pioggia-notte1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-474\" title=\"pioggia-notte\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pioggia-notte1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"257\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel circo senza direttore di qualche istante dopo, fra frenate e rumore, ho perso la bussola, la direzione\u00a0 e non so in che verso la macchina abbia il muso. So che il mio \u00e8 schiacciato sul vetro che sento freddo.<br \/>\nVorrei <strong>scendere<\/strong>,<strong>parlare<\/strong>, <strong>capire<\/strong>, magari anche <strong>scusarmi<\/strong> se a sbagliare fossi stato io.<br \/>\nLa radio \u00e8 ancora accesa e suona una canzone che non ho scelto, a volume basso ma ascoltabile, tranquillamente.<br \/>\nAspetto e pare un&#8217;eternit\u00e0, forse sono solo pochi secondi.<\/p>\n<p>Nemmeno troppo dolore, anche se <strong>mi<\/strong> <strong>sento<\/strong> <strong>chiuso<\/strong>, se ho quel mattone da deglutire, se il rumore di poco fa mi rimarr\u00e0 dentro per un sacco di tempo: ho ancora il piede destro sul pedale del freno, o meglio, ormai \u00e8 fra il freno e la frizione.<br \/>\nSollevo la gamba, penso di farlo, ma mi sento cos\u00ec chiuso dentro da lasciar stare. Forse sono riverso, su me stesso, piegato sullo stomaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono morto in un venerd\u00ec<\/strong>.<br \/>\nCol sottofondo di una canzone che non conosco e che non ho scelto. Abbastanza ironico, direi, per chi ama la musica, non credete?<br \/>\nNon so se sia colpa colpa mia, sua, se abbia gi\u00e0 chiamato i soccorsi, se lui \u00e8 messo peggio di me, se s&#8217;\u00e8 rifugiato a svegliare la moglie al telefono, se mi abbia gi\u00e0 visto.<br \/>\nIl mio telefono sar\u00e0 l\u00ec sul sedile, era in carica poco fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che mi dispiace un casino, che cercheranno dei numeri, fra le ultime chiamate, che mi sentir\u00f2 a disagio quando <strong>la<\/strong> <strong>sveglieranno<\/strong>.<br \/>\nNella confusione del risveglio, di soprassalto, penser\u00e0 ad uno scherzo, penser\u00e0 che sto chiamando per dire che faccio tardi :\u00a0 &#8220;<em>ancora un&#8217;altra birra e sono a casa&#8230; si, ok, sto attento<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cazzo quanto mi dispiace<\/strong>. E sono a disagio, pensando a quando invece capir\u00e0, penso che tutto sommato vorrei non trovassero il suo numero, penso a come ho organizzato la mia rubrica, a chi avr\u00e0 l&#8217;idea di chiamare chi, a cosa dir\u00e0, se sar\u00e0 il compito dei primi inutili soccorsi, se sar\u00e0 la polizia o chi per loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>disagio<\/strong>, sentirmi fuori posto, \u00e8 questo che penso ora, all&#8217;ironia di un venerd\u00ec qualunque, proprio ora che c&#8217;era tutto al suo posto, dal calendario di basket alla vita serena, ora che avevo capito e risolto un sacco di cose,\u00a0ora che le cose cominciavo a vederle come pi\u00f9 semplici di quando le guardavo spaventato, mesi, anni fa.<br \/>\nLa serenit\u00e0 forse era a portata di mano e mi sentivo come quando indossi\u00a0 una camicia su misura: una sensazione inspiegabile, qualcosa, una situazione cos\u00ec aderente alla tua persona, alla forma di quello che volevi, da finire per essere inspiegabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, <strong>non avrei fatto\u00a0 nulla di speciale<\/strong>, nonostante i sogni , le ambizioni, i buoni studi, le ottime amicizie. La vita s&#8217;\u00e8 spezzata cos\u00ec, ha interrotto qualcosa di cos\u00ec normale da fare rima con comune. Anche se poi ogni vita \u00e8 particolare e saporito a modo suo.<br \/>\nAvrei voluto dire, raccontare, scrivere, oppure almeno provarci davvero.<strong> Ora penso ai film<\/strong>, alla <strong>musica<\/strong> che non ho ascoltato, ai <strong>libri<\/strong> che non ho letto, alle <strong>persone<\/strong> che non ho salutato, a quelle che non ho conosciuto, alle <strong>domande sceme<\/strong> ed alle risposte della gente , ai <strong>giudizi<\/strong>, alle <strong>conclusioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi perdo nel pensiero profondissimo della religione, degli incontri mistici: carattere oppure praticit\u00e0; penso che <strong>\u00e8 solo una morte del cazzo<\/strong>, che avrei dovuto fare un sacco di cose e che comunque non avrei saputo cosa fare o dire se avessi saputo che questo sarebbe stato l&#8217;ultimo giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La immagino nel tepore, sotto le lenzuola e mi sento in colpa. Chiss\u00e0, se avessi mancato questo allenamento, magari fra un po&#8217; sarei l\u00ec accanto.<br \/>\nOrmai non serve pensarci su.<br \/>\nForse mi sono rassegnato e con un <strong>pizzico<\/strong> di <strong>sollievo<\/strong> comincio a pensare al giorno del mio funerale, alla mia squadra, a chi dir\u00e0 qualcosa, a chi pianger\u00e0, a chi non si sentir\u00e0 di venire al quella specie di <strong>festa<\/strong> <strong>al<\/strong> <strong>contrario<\/strong> organizzata in mio onore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mia madre?<br \/>\nChe botta..Possibile riesca a sentirmi in colpa anche oggi? <strong>In colpa e fuori posto<\/strong>. Beh&#8230;fuori posto forse lo sono davvero, diciamo scombinato, chiss\u00e0 come sono ridotto, fisicamente<br \/>\nEcco, il senso dell&#8217;umorismo non muore mai, evidentemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sacco di amiche, i compagni di squadra, questa, delle squadre passate.<br \/>\nI colleghi, ma spero non tutti, solo quelli che ci tengono davvero. Ovviamente mia madre, quello che rimane della famiglia di mio padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riusciranno ad avvertire tutti?\u00a0 Narcisismo, c&#8217;\u00e8 anche questo mentre ci penso su.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi lo confesso, che mi vestano come si deve, come avrei fatto io insomma. L&#8217;aspetto prima di tutto. Ho la barba lunga, che peccato, vedi l&#8217;ironia?<br \/>\nIo che ci ho sempre fatto attenzione, io con le mie manie, la rasatura, le creme, le righe rifilate..ora?<br \/>\nSar\u00f2 presentabile almeno spero&#8230;ho l&#8217;ansia di essere presentato, esposto, mostrato, guardato. Per la prima volta sento la vergogna del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una gran <strong>confusione<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>pensieri<\/strong>, un tormento continuo per quel senso di colpa, per la notizia che arriver\u00e0 cos\u00ec a sorprendere un po&#8217; tutti.<br \/>\nL&#8217;<strong>ultima<\/strong> <strong>volta<\/strong> che ci ho parlato, l&#8217;ultima volta che ho parlato. L&#8217;ultima parola che ho detto, l&#8217;ultimo film che ho visto, l&#8217;ultima <strong>persona<\/strong> <strong>che<\/strong> <strong>ho<\/strong> <strong>visto<\/strong>, l&#8217;ultima immagine che ho visto, l&#8217;ultima volta che <strong>ho<\/strong> <strong>pianto<\/strong> l&#8217;ultima volte che ho mangiato, l&#8217;ultima cosa che ho mangiato,\u00a0 l&#8217;ultima chiamata che ho fatto, l&#8217;ultima cosa che ho scritto, l&#8217;<strong>ultimo<\/strong> <strong>bacio<\/strong> che ho dato, l&#8217;ultima idea o l&#8217;ultimo progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ultimo<\/strong> <strong>dubbio<\/strong>, l&#8217;ultima certezza, <strong>l&#8217;ultima volta che ho fatto l&#8217;amore<\/strong>, l&#8217;ultima volta che aprendo l&#8217;armadio ho speso almeno 10 minuti per capire cosa cazzo avrei messo su, senza sapere sarebbe stata poi\u00a0 l&#8217;ultima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultima sigaretta fumata oltre il temporale di stanotte che speravo di bucare come ho bucato mille altre intemperie, della vita o no, in moto oppure in auto, camminando nelle vacanze dei viaggi che ho fatto.<br \/>\nPorca troia come mi manca tutto, perfino la mia posta elettronica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, a chi avr\u00f2 scritto l&#8217;ultima e-mail, l&#8217;ultimo sms?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A che serve poi, non so.<\/p>\n<p>Non so dove devo andare, <strong>se devo dire o spiegare quello che ho fatto, come \u00e8 successo<\/strong>, se dovr\u00f2 giustificarmi, se incontrer\u00f2 qualcuno, se qualcosa verr\u00e0 a prendermi.<\/p>\n<p>Continuo a pensare che la cosa pi\u00f9 terribile \u00e8 che ho lasciato tutti cos\u00ec, che <strong>sto facendo ancora una brutta sorpresa<\/strong>, una pessima impressione, che sto causando un problema.<br \/>\nMi perdoneranno?<\/p>\n<p><strong>Paura<\/strong>, <strong>semplice<\/strong> e <strong>tagliente<\/strong>, <strong>piatta<\/strong> <strong>e costante<\/strong>. Vi \u00e8 mai capitato di rimanere in silenzio, quando non ci sono rumori e di sentire quella specie di fischio del silenzio che si amplifica pi\u00f9 ci fate caso?<\/p>\n<p>No, ormai no so pi\u00f9 cosa potrei fare per risolvere o migliorare.<\/p>\n<p>Non si vede nessuna luce, nessun tunnel, nessuna voce ne mia nonna ne mio padre.<br \/>\nCi si sente come scivolati troppo gi\u00f9 per potersi rialzare, purtroppo.<br \/>\nFa solo un sacco freddo e ci si sente soli.<br \/>\n<strong>Soli come \u00e8 capitato tante altre volte.<\/strong><\/p>\n<p>Ohi, allora che \u00e8 quella faccia?!?!?<\/p>\n<p>Ci verrete a trovarmi?<\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Lettura consigliata in abbinamento all\u2019ascolto di http:\/\/www.youtube.com\/embed\/bkxaCrA8c2Y &nbsp; Claudio guida sul G.R.A., alle sue spalle una bandiera di calcio, sul fondo della cabina del suo camion, davanti un quintale di km da percorrere ed una storia come tantissime altre, soffuse dalle luci di una sera di venerd\u00ec, Roma, ma anche Milano, cos\u00ec come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":466,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,1175,4],"tags":[161,160,162,163,164,10,166,165,159,157,158],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/430"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=430"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1989,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/430\/revisions\/1989"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}