{"id":890,"date":"2012-11-08T13:29:21","date_gmt":"2012-11-08T11:29:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/?p=890"},"modified":"2014-09-08T12:23:57","modified_gmt":"2014-09-08T10:23:57","slug":"di-una-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/index.php\/2012\/11\/08\/di-una-notte\/","title":{"rendered":"Di una notte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Donald-Fagen-Nightfly-Shm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-892\" title=\"Donald-Fagen-Nightfly\" src=\"http:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Donald-Fagen-Nightfly-Shm-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Donald-Fagen-Nightfly-Shm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Donald-Fagen-Nightfly-Shm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.mynirvana.it\/ilcircodelleparole\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Donald-Fagen-Nightfly-Shm.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cacci\u00f2 via l&#8217;aria lentamente, dalle narici.<br \/>\nNe usc\u00ec un aria densa ed acre del fumo del sigaro mal bruciato .<br \/>\nAdesso la citt\u00e0, il rientro a casa e perfino il rumore della macchina, <strong>avevano un significato diverso<\/strong>, forse un ritmo diverso.<\/p>\n<p>La copertina del disco includeva un dj con la testa chinata di lato, al lavoro in radio, con una sigaretta ed una nuvola di conseguente fumo . Adesso si, anche quella aveva un significato differente.<!--more--><\/p>\n<p>Sent\u00ec la carne rammollirsi, sedendosi in auto: una stanchezza che col sonno c&#8217;entrava nulla, visto che comunque <strong>non avrebbe saputo dormire<\/strong> di l\u00ec a poco.<\/p>\n<p>Ognuno ha le sue prigioni, le sue frasi non dette e le sue sensazioni irraccontabili, incapaci di trovare spazio su un foglio di carta, in una e-mail, nelle chiacchiere lente di una notte, vomitate anche ad un amico vero. <strong>Questo lo faceva sentire solo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il non aver detto tutto, anche se non per pudore o sfiducia, lo faceva sentire solo e soprattutto simile a mille altri. Ognuno, pensava, parla un po&#8217; di tutto, a parte delle sue reali cose pi\u00f9 intime.<\/p>\n<p>A volte per mancanza di tempo, per pigrizia del descrivere e spiegare, perch\u00e9 \u00e8 certo di non saperlo fare o perch\u00e9 sa che nessuno recepirebbe. Esiste un essere uguale a se stessi, cos\u00ec da uguale da poter raccogliere, capire con poche parole, per semplice <strong>empatia<\/strong> ?<\/p>\n<p>Eppure ne era certo. Chiunque non dice tutto e pur sapendo il motivo del fatto non parla con nessuno nemmeno di questo stesso motivo: equivarrebbe a confessare di avere un segreto anche se il pi\u00f9 delle volte del tutto intimo ma trascurabile.<\/p>\n<p>Lui che ci teneva ad essere diverso dagli altri: quella notte era del tutto uguale a chiunque.<\/p>\n<p>Piatto e depresso pot\u00e9 godersi solo <strong>il tepore del portone del piccolo palazzo<\/strong>, rientrando a casa.<\/p>\n<p><strong>Una sensazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli serv\u00ec quello per avere il coraggio di fare niente, poco dopo, seduto in silenzio, passando in rassegna tutti i suoi dischi, ordinati maniacalmente, senza la vera voglia di ascoltarne qualcuno.<\/p>\n<p>Sorrise da s\u00e8, pensando a qualcosa di scioccamente meccanico, aspettando il sonno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Massimo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cacci\u00f2 via l&#8217;aria lentamente, dalle narici. 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