Musica brutta

Pallacanestro, prima che tutto cominci

Pallacanestro, prima che tutto cominci

Quanto è brutta la musica suonata a folle volume mentre io sono lì che raccolgo le mie cose e la gente è festosa attorno.

gli altoparlanti gracchiano e le risa si uniscono a quei suoni distorti mentre tutto sempre scombussolato, mescolato. Quelle canzoni che tante volte mi sono sembrate belle, che ho cantato in macchina, felice, adesso mi sembrano così brutte e volgari mentre sono chinato a rassettare lo zaino, a ripulire per bene la mia lavagnetta.

Stringo le mani, saluto, faccio i complimenti di rito schivando i ragazzini che in genere poi invadono il campo, mi guardo attorno senza girare la testa, sorrido o strizzo l’occhio ai miei, guardo verso gli spalti: qualcosa a loro devo sempre e comunque e ci vado col sorriso, ringraziando, scusandomi come stasera, stringendo sempre la loro mano.

Non vorrei mai dimenticare nessuno, a parte me, in quei momenti. Davvero, sono mai state così brutte quelle canzoni? Continua a leggere

Cronaca da un corso FIP (istruttore giovanile 2018)

Giorno 1
Tutto mi ricorda molto il servizio di leva militare.

Si parte con gente della tua zona, della tua regione almeno: si arriva, c’è il processo della vestizione, della consegna di tutto il materiale insomma e la costante è che le taglie sono comunque tutte sballate. Poi ti tocca sistemare tutto nell’armadio, poi conosci meglio il compagno di camera che qui almeno è uno solo. Funziona tutto ad istruzioni impartite ed in qualche modo con uniformi da vestire. Si fa la coda in ordine alfabetico per tutto. Tutto. Si, è come in caserma, ne sono convinto.
Giorno 2
È sempre più servizio di leva. Ti svegli alle 6, mangi solo se sono arrivati tutti, mangi poco e male, lavori tutto il giorno ed appena hai 2 minuti cerchi di riposare o dormire.
I più anziani sono i più organizzati, ordinati e puntuali, si vede ad occhio e subito. Io sono fra loro, le nuove leve invece sono sciatte e disordinate.
Sorpresa! Il campo è a 4 km e noi siamo venuti in treno: avrebbero potuto avvisarci prima ma la federazione è così: del resto ci hanno chiesto le taglie per il vestiario e poi ce le hanno date tutte sbagliate.
“C” è un ex professionista ora “vecchiotto” anche per scelta. Ci insegna tutto, anche a pisciare.
Ma tutto questo secondo lui, ovvio, che è un uomo buono e generoso anche se a volte è troppo convinto d’avere in tasca tutta la verità. Ha avuto operazioni a tendine di Achille e legamenti, è alto più di 2 m e nel letto non c’entro nemmeno io; penso a come lui non riesca a dormire. È buono e da consigli a tutti ma alla fine nonostante il rispetto dei formatori per lui, a tratti, più che meno preparato di noi pare meno avvezzo a tutte quelle pratiche e fissazioni che invece sono richieste dalla federazione (Che si atteggia sempre più ad una setta).
La strada per il campo è assolata e deserta, resiste solo una prostituta sempre intenta a mettersi su la crema protettiva. Sulla strada del ritorno, alla sera, noto che di sfondo alla strada appena riasfaltata c’è un mostruoso agglomerato di case popolari, proprio lì appena lasciato il palazzetto che è di serie A e ci gioca Brindisi, ma che dal vero è deludente come la cucina di questo posto: quando arrivi ti ammalia con la piscina ed il verde che sono entrambi più piccoli, e di molto, di quello che si era visto in foto sul sito web.
Nel silenzio dei pochi minuti di pausa dopo pranzo, preparando il piano allenamenti, Jacopo dall’altra stanza, parla a voce alta dell’assoluta necessità di inclusione del prosciutto cotto nell’insalata di riso che abbiamo appena mangiato. Seguono bestemmie in dialetto viterbese.

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La Riforma dello sport – Le novità operative dall’1.7.2023 (da https://www.studioantonello.com)

Nel mare magnum delle informazioni precise o meno, chiare o molto meno, trovate in rete, quanto riportato sotto mi pare invece di migliore chiarezza, di più semplice lettura e pare un testo logicamente organizzato.

Riporto quindi il contenuto dell’articolo letto su https://www.studioantonello.com

 

1 premessa

Dall’1.7.2023 è diventata operativa la gran parte delle disposizioni di uno dei decreti attuativi della Riforma dello sport, il DLgs. 28.2.2021 n. 36. Le novità introdotte dal decreto sono particolarmente rilevanti per il modo sportivo, interessando soprattutto:

  • l’inquadramento civilistico degli enti sportivi professionistici e dilettantistici;
  • la nuova disciplina del lavoro sportivo, anche sotto il profilo tributario.

A fronte di ciò, gli enti sono tenuti ad adeguare alla nuova disciplina:

  • i propri statuti;
  • i rapporti che intrattengono con le diverse figure professionali che lavorano o collaborano con l’ente.

Decreto legislativo correttivo

È necessario rilevare che il quadro normativo sulla materia non è ancora definitivo poiché, alla da­ta della presente Circolare, è in corso di approvazione un decreto legislativo correttivo che apporterà ulteriori modifiche al DLgs. 36/2021.

2 profili civilistici

Prima della Riforma dello sport, i requisiti per la costituzione di un’associazione o di una società spor­tiva dilettantistica erano contenuti nell’art. 90 della L. 289/2002. Numerose disposizioni di tale articolo sono state abrogate e trasferite, con alcune modifiche, nel DLgs. 36/2021.

Continua qui sotto la lettura oppure vai su  —> https://www.studioantonello.com/la-riforma-dello-sport-le-novita-operative-dall1-7-2023/
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Fip, cosa ci offri? Aumenti costi, corsi anti meritrocratici, insicurezza di carriera.

 

Sono stato spesso, e lo sono  di più d recente, critico verso la nostra federazione.

Sono critico perché ritengo sia un movimento che compie mosse suicide, che abbia il complesso di superiorità, che si atteggi e che ne fatti offra poco.

Della formazione, sfera importante e determinante, ho già accennato: costosa economicamente ed in termini di tempo speso, non si capisce bene il motivo per cui debba essere organizzata lontano da casa, per periodi lunghi che mettono in difficoltà singoli e famiglie, perché mai poi sembrino corsi per diventare marines con ritmi insostenibili ed inutili, perché uno debba formarsi essendo giocatore, come se in medicina si vivisezionassero i laureandi parlando di anatomia. Continua a leggere

CNA – Nuovo percorso formativo e nuove qualifiche per gli allenatori

Cambiamento nei percorsi formativi dei quali ci sarebbe molto da dire rispetto ad organizzazione, tempi, costi, modalità.

Per ora riporto solo quanto ricevuto dal comitato rispetto alle nuove qualifiche chiarendo che, chi ha conseguito l’abilitazione di istruttore giovanile in passato mantiene l’abilitazione a poter allenare categorie giovanili di eccellenza: quanto qui sotto riportato,infatti, copiato dal documento fip, lascia intende che solo chi conseguirà (quini in futuro, non anche al passato) tale qualifica entro il 31/12/23, manterrà le abilitazioni conseguite.

Di seguito, nel dettaglio, il nuovo percorso formativo per l’acquisizione delle qualifiche C.N.A. che
entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2024:

  • Allenatore Regionale in formazione: al tesserato che parteciperà al 1° anno di corso per Allenatore Regionale, e supererà il relativo esame abilitativo, sarà riconosciuta la qualifica “temporanea” di Allenatore Regionale in formazione; suddetto tesserato otterrà una abilitazione temporanea di due anni per poter essere iscritto a referto in qualità di capo allenatore per il campionato di Promozione maschile, C Femminile, e per qualsiasi squadra regionale senior
    partecipante al 1° campionato a libera partecipazione e, solo in qualità di “1° Assistente”, per qualsiasi squadra partecipante ad un Campionato federale di competenza degli organi territoriali compresi i campionati giovanili di eccellenza.
  • Allenatore Amatoriale: il tesserato che dopo due anni dall’acquisizione della qualifica di Allenatore Regionale in formazione non prenderà parte al 2° anno di corso per Allenatore Regionale sarà classificato come Allenatore Amatoriale, e potrà essere iscritto a referto esclusivamente in qualità di capo allenatore per il campionato di Promozione maschile, C Femminile, e per qualsiasi squadra regionale senior partecipante al 1° campionato a libera partecipazione.
  • Allenatore Regionale: il tesserato che parteciperà al 2° anno di corso per Allenatore Regionale, e supererà il relativo esame abilitativo, potrà essere iscritto a referto in qualità di capo allenatore per qualsiasi squadra partecipante ad un Campionato federale Senior di competenza degli organi territoriali, e per i campionati giovanili regionali.

Si comunica, altresì, che la qualifica di “Allenatore” è stata individuata come qualifica minima per ricoprire il ruolo di capo allenatore nei campionati giovanili d’eccellenza;

Rimangono invariate le ulteriori abilitazioni previste per le qualifiche di “Allenatore” ed “Allenatore Nazionale”.

Dal 1° luglio 2024, inoltre, gli Allievi Allenatori, gli Allenatori di Base e gli Istruttori Giovanili che acquisiranno le rispettive qualifiche entro il 31 dicembre 2023 (per gli Istruttori Giovanili limitatamente ai corsisti che hanno partecipato al corso nell’estate 2022, e che dovranno ripetere la prova d’esame), saranno inquadrati come di seguito riportato:

  • Allievi Allenatori: saranno inquadrati come Allenatori Regionali in formazione ante 2024, e manterranno le abilitazioni ottenute con l’acquisizione della qualifica; la loro qualifica non sarà temporanea.
  • Allenatori di Base: saranno inquadrati come Allenatori Regionali, e manterranno le abilitazioni ottenute con l’acquisizione della qualifica.
  • Istruttori Giovanili: saranno inquadrati come Allenatori Regionali ante 2024, e manterranno le abilitazioni ottenute con l’acquisizione della qualifica (inclusa la possibilità di essere tesserati gare in qualità di capo allenatore nei campionati giovanili d’eccellenza).
    Per l’anno 2023 non saranno organizzati i corsi per l’acquisizione della qualifica di “Istruttore
    Giovanile”

 

 

Difesa del pick & roll: raddoppio (blitz)

Sempre più usato il pick&roll, sempre più necessario quindi organizzare la difesa relativa.

Nelle mie squadre, giovanili over 18 e senior (tutte le categorie) ho trovato molto utile allenare ed utilizzare due opposti approcci ma in definitiva due correlate difese:

  1. Passare in quarta (vedi QUI)
  2. Blitz, ossia il raddoppio.

In entrambi i casi parliamo di pick&roll laterale

Perché possiamo concettualmente considerarli affini?

Senza dubbio per quanto deve mettere in pratica il difensore del bloccato: abbiamo più volte detto quanto sia importante una chiara e veloce comunicazione a seguito della quale variare il proprio assetto difensivo, il proprio equilibrio così da predisporre al meglio la difesa.

Il difensore del bloccante dovrà infatti annunciare chiaramente il blocco dandone la direzione: stiamo lavorando su blocchi su palla, laterali, quindi blocchi mediante i quali l’attacco, quasi sicuramente, cerca di guadagnare il centro del campo.

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Un ulteriore attacco difesa zona 2-3 e 3-2

Un’idea di attacco alla difesa a zona, valido indifferentemente per 2-3 e 3-2

L’idea è quella del soprannumero tenendo però sotto controllo il rischio di saturare alcuni spazi che saranno quindi da gestire correttamente per l’attacco.

In estrema sintesi la mia idea ricorrente contro la zona è costringerla a disporsi come non ha previsto così da far saltare le sue logiche condivise e preparate in allenamento. L’effetto ricercato è quello di distruggere le convinzioni e le sicurezza degli avversari cercando di costringerli ad adattarsi, ragionare. Continua a leggere

Difesa sui blocchi: pick&roll, “passare in quarta”

Difesa pick&roll (passa dietro)1

Una delle scelte possibili in ambito “difesa sui blocchi“, parecchio vantaggiosa in categorie dove l’utilizzo dei pick&roll è largamente diffuso ma le percentuali realizzative non sono così alte, è quella di “passare dietro” ossia di “passare in quarta”, intendendo dire, con  queste espressioni, che il difensore del palleggiatore passerà dietro al blocco, come ultimo uomo dietro palleggiatore, bloccante e difensore del bloccante.

Elementi essenziali perché questo tipo di difesa possa funzionare: Continua a leggere

Circolare tesseramento FIP 2020-2021

index Fip

Aggiornamenti Fip in vista delle nuova stagione.

Riporto di seguito la circolare integrale che non cambia nulla circa le categorie che un allenatore può allenare rispetto alla qualifica acquisita.

 

20200721 Circolare tesseramento FIP 2020 2021

 

 

Time-out

Time-out, cosa dire?

Trovare le parole giuste è parte del nostro lavoro. La sospensione è spesso ancora di salvezza, ossigeno per corpo e mente: è necessario che quel minuto sia sfruttato quindi al meglio fra messaggi verbali e non verbali.

Oggi rubo nelle tasche di Angela Momoli che con la pallacanestro non c’entra nulla ma che col mental coaching, invece, si sposa bene. Ex giocatrice pro di volley, ora impegnata appunto come docente in corsi vari relativi al coaching.

Una riflessione però rispetto all’articolo che riporto qui sotto: vengono indicati 5 errori da non commettere e fra questi c’è proprio quello di dire ai giocatori cosa non vogliamo che facciano. Una contraddizione (necessaria?)

LA GESTIONE DEL TIME OUT: 5 ERRORI DA EVITARE