Difesa del pick & roll: raddoppio (blitz)

Questo articolo è stato letto 118 volte !

Sempre più usato il pick&roll, sempre più necessario quindi organizzare la difesa relativa.

Nelle mie squadre, giovanili over 18 e senior (tutte le categorie) ho trovato molto utile allenare ed utilizzare due opposti approcci ma in definitiva due correlate difese:

  1. Passare in quarta (vedi QUI)
  2. Blitz, ossia il raddoppio.

In entrambi i casi parliamo di pick&roll laterale

Perché possiamo concettualmente considerarli affini?

Senza dubbio per quanto deve mettere in pratica il difensore del bloccato: abbiamo più volte detto quanto sia importante una chiara e veloce comunicazione a seguito della quale variare il proprio assetto difensivo, il proprio equilibrio così da predisporre al meglio la difesa.

Il difensore del bloccante dovrà infatti annunciare chiaramente il blocco dandone la direzione: stiamo lavorando su blocchi su palla, laterali, quindi blocchi mediante i quali l’attacco, quasi sicuramente, cerca di guadagnare il centro del campo.

Ovviamente se l’attacco giocasse un pick&roll centrale dovremmo attrezzarci preventivamente per portare appunto l’attacco da un lato mediante difesa “fondo” molto aggressiva così da indurre la scelta di un lato a noi preferito e d’altro canto, così da far giocare all’attacco qualcosa di diverso dal previsto.

Primo aspetto da tenere sotto controllo sono i piedi: posto che siamo su un lato del campo, che sta arrivando il blocco e che il nostro compagno difensore ce lo ha chiamato per tempo, dobbiamo spostare i piedi dirigendo il palleggiatore proprio verso il blocco, quasi a facilitarlo inizialmente (vedi articolo sopra collegato),
A differenza delle difesa “in quarta” però, esaspereremo del tutto la posizione dei piedi rivolgendo il corpo in maniera tale da guidare il palleggiatore verso il centro del campo negando del tutto la via opposta al blocco.

Il difensore del bloccante potrà, se del caso, anche anticipare l’uscita ossia il lasciare il suo attaccante proprio perché miriamo ad effettuare un raddoppio sul palleggiatore presupponendo che la palla non uscirà od uscirà lenta e male direzionata verso il rollante.

Quest’ultimo potrebbe giocare uno short roll per poter ricevere più facilmente ma di contro giocherebbe in uno spazio ristretto, a ridosso del palleggiatore aggredito dal raddoppio ed offrirebbe linee di passaggio scomode anche se il palleggiatore lavorasse palleggiando in arretramento
tipicamente questa situazione viene giocata da attacchi con un bloccante buon tiratore dalla media o bloccante che può fare pop e quindi tirare da 3.
Diverso, ma da approfondire ulteriormente, il caso in cui l’attacco giochi un slip picK&roll determinando di fatto un inseguimento del difensore del palleggiatore che no sarebbe arginato dal difensore del bloccante che appunto finta il blocco e si ributta nel pitturato. In questo caso occorre intervenire difensivamente con uno stunt help od addirittura un cambio difensivo fra il difensore dell’esterno lato debole ed il difensore del palleggiatore (per via della posizione dei piedi del difensore del palleggiatore questo cambio risulta una delle situazioni, di emergenza, più comode in questo caso).

Occorre aver costruito bene la difesa 1c1 e quindi 5c5 visto che, con il blitz andremo a dimenticare inizialmente il rollante anche se questo dovesse essere molto efficace come tale: miriamo a non fargli arrivare la palla e non, come per la difesa in quarta, ad ostacolare la rollata rimanendo a contatto.

Come detto quindi (si veda diagramma sotto), il difensore del bloccato funge da limite da un lato mentre il difensore del bloccante funge da limite sulla restante parte di visuale del palleggiattore.

Importante evitare lo split ossia il fatto che il palleggiatore possa appunto passare in mezzo ai due difensori impegnati nel raddoppio: fondamentale quindi arrivare ad un contatto fra i due difensori ed usare le mani, le braccia per negare spazio e visuale.

Attenzione ad evitare contatti con il palleggiatore: stiamo cercando di fargli fare male quello che vorrebbe od addirittura di non farglielo fare; paradossalmente non ci interessa togliergli la palla dalle mani: non rischiando il fallo.

Non dobbiamo lasciare che i difensori si ingolosiscano e spendano fallo su questo raddoppio: l’obiettivo è intercettare il passaggio e, l’obiettivo secondario, si, è prendere direttamente la palla dal palleggiatore.

Regole difensive più generali, essenziali perché tutto funzioni:

ancora una volta comunicazione repentina e precisa.

Se la palla esce dal raddoppio ma finisce ad una sponda (attaccante fuori area):

  • il difensore del bloccante iniziale può tornare sul suo uomo

Se la palla esce dal raddoppio ed entra in area al bloccante iniziale:

  • il nostro raddoppio è fallito oppure hanno fallito i difensori delle sponde non chiudendo le linee di passaggio. Siamo in emergenza evidente, dobbiamo migliorare. Cerchiamo di porre rimedio rimanendo, con chi ha ruotato, anche se piccolo, a difendere sul bloccante, e con il difensore del bloccante iniziale (x5 nel nostro diagramma) che cambia difensivamente prendendo l’attaccante rimasto libero (per le nostre regole stabilite sarà l’attaccante su lato debole visto l’aiuto che giunge in area, appunto, da lato debole). E’ bene correndo in recupero difensivo, dando le spalle alla palla, alzare le braccia, agitare le mani per intercettare alla cieca: sembra sciocco ed invece fa recuperare molti palloni.

 

Questo articolo è stato letto 118 volte !

Lascia un commento