Salire, discendere, capire

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risaia thailandese

Quando si accosciò nell’umido degli steli delle piante del riso, riuscì a sentire perfettamente il rumore di fango annacquato. Il suo piede, sprofondava nel terreno succoso.

La salita dura di un paio d’ore gli aveva sballato il cuore e gli fece sentire il collo turgido e gonfio. Passandosi una mano sul viso madido di sudore rifiatò e si pensò rosso in viso, annusando l’aria rinfrescata dalla pioggia del Monsone.

Dal picco dell’ultima collina spersa fra le montagne mai viste prima sulle carte in distribuzione all’ufficio turistico, sbucava quella risaia verde e prepotente. Si stagliava decisa nel grigio della nebbia che il caldo umido della Thailandia, mescolato alla pioggia, aveva creato. Continua a leggere….

Aix

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Aix en provence sa qualcosa da molto tempo prima di me, qualcosa che io ancora non so riconoscere alla perfezione ma che riesco a sentire fra quelle piccole strade.

E’ un posto esperto di giovani e delle loro storie, ne ha tutta l’aria;  continua a ricordarmelo in ogni scena che vivo camminando, soprattutto attraversando il piccolo passaggio che collega il corso alla piazza. Continua a leggere….

Appetito di km

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Pasolini e Moravia

Era il 1937 e Moravia, Alberto Moravia, diretto in Cina, fece sosta in India.

Il racconto di quei giorni finì su un reportage di viaggio (Gazzetta del Popolo del 28/02/1937) . Moravia fu colpito dall’odore dell’India tanto che fu quello il primo tema, l’attacco del suo scritto: “Stupore della prima folata d’aria molle e fetida…”
E’ curioso come lo stesso odore sarà, anni dopo, la componente predominante dello stupore di Pasolini quando, nel 1961 andò in India con Moravia.
Da quel viaggio, al quale si unì Elsa Morante, al tempo moglie di Moravia , nacquero 3 libri, si dice, anche se solo 2 sono quelli pubblicati e conosciuti.
Un’idea dell’India e L’odore dell’India.
Il primo di Moravia, il secondo, curiosamente proprio per quanto detto sopra, di Pasolini. Continua a leggere….

Noi non viaggiamo perchè…

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“Noi non viaggiamo per fuggire la vita ma viaggiamo perchè la vita non fugga da noi”

Era impossibile non fare propria una frase così, vista scritta su un muro al nostro arrivo qui a Delhi.
Il tour nel sud si è concluso a Cochin, città piuttosto grande e piena di turisti nonostante non abbia molto da vedere: effetto del suo essere strategica come punto di partenza ed arrivo, anche in virtù del grande aeroporto.

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A colazione!

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Carrellata di colazioni indiane ( peccato le immagini di bassa qualità causa telefono )

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