Slovenia, il necessario

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Ovvero, Da Roma, o Pontecorvo che cambia poco nei fatti, alla Slovenia (poco dopo il confine), con 2 bimbe “ammaestrate a dormire tutta la notte”.

il necessario:

  • molta determinazione
  • una station wagon con baule sul tetto
  • 1 redbull calda
  • N mila mms
  • 1 kinder cereali opportunamente squagliato ma non volendo
  • 2 pieni di metano
  • 1 sigaretta nell’unica sosta con o senza cacca annessa.

    Se avete/avete fatto tutto questo, ci siete, quantomeno come noi siete arrivati a Capodistria che poi per me si chiamerà sempre telecapodistria tutto attaccato, come il canale tv dove tanti anni fa potevi vedere di notte le donnine mezze nude e di giorno le partite di basket. 
    Poi il problema è che avendo viaggiato tutta la notte non hai la stanza/appartamento pronto così che finisci in uno degli stabilimenti balneari fighetti di Portorose a sonnecchiare sui lettini alle 10 del mattino decidendoti a bere la prima birra mezzora dopo, ammettendo che ormai metabolismo e ritmi circadiani sono andati del tutto in malora. 
    il meglio però arriverà poco dopo, scoprendo che non puoi accedere a Pirano in auto se non per 15’ netti pena salate multe o salati ticket parcheggio e che al tuo appartamento ci arrivi solo dopo 2 rampe di scale ripide con gradini utili solo a chi ha 35 di piede. 

 
P.S. AntonGiulio, mettiti sl posto di AntonLuca: se zoomate per bene le potete vedere.
 
guarda qui

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