Giu 18
MassimoRacconti arrivi, banchina, massimo soldini, partenze, stazione, tabellone luminoso stazione, viaggi, viaggiatori

Nella moltitudine della folla operosa della stazione, disciolto fra le storie di ognuno, si sentiva come tutelato, protetto dal non riuscire ad essere notato.
Camminava lento: ora sembrava aspettasse qualcuno, alla banchina, ora invece, sotto al tabellone luminoso indaffarato in continui cambiamenti, che il suo treno stesse per partire. Continua a leggere….
Giu 17
MassimoRacconti auselda, auselda spa, cassa integrazione, fallimento, il tempo, lazionauta.it, sole 24 ore, solidarietà

Avevo cominciato a parlarne qui: leggimi e purtroppo penne migliori ne parlano su testate vere e proprie.
Eh già, valevamo solo lavorare. Ci hanno chiesto impegno, piccoli sacrifici, fino poi ad arrivare a sciogliere gruppi di lavoro storici, a dover salutare colleghi a dover organizzare collette di solidarietà per i ritardi della cassa integrazione, per permettere a chi era a zero stipendio da mesi di poter letteralmente mangiare.
Ecco qual’è il breve riassunto, tralasciando lo stato emozionale del vedere oltre un decennio di lavoro quasi buttato al vento, le attività di ogni giorno scemare nell’impossibilità di essere sostenute, lo scotto morale del non potersi organizzare ne immaginare un futuro prossimo visto che non sappiamo, ad oggi, per quanto ancora lavoreremo. Continua a leggere….
Giu 09
MassimoRacconti caleidoscopio, festa al contrario, massimo soldini, ponte milvio

S’era sentito come quando aveva guardato dentro al caleidoscopio: tessere che salivano, scendevano e risalivano senza riuscire a collimare fra di loro. Un puzzle impossibile da ricomporre, un quadro di vetro, frantumato regolarmente, con precisione chirurgica. Continua a leggere….
Mag 28
MassimoRacconti ho trovato la verità, vincenzo costantino chinaski
…e procedo con un’altra citazione, sempre di VCC.
Ammetto, è facile: non ho voglia di scrivere e vado lento, vivo lento: citazioni che in qualche maniera mi riempiono. Parole che lette sembrano su misura, un po’ per tutti, almeno per tutti quelli in un punta di penna, o di pensiero, provano ad ascoltarsi, a capire.
Continua a leggere….
Mag 24
MassimoDeliri notturni, L'alba sul G.R.A., Racconti alba sul gra, baguetteria, banchina metro, barbara, dire fare baciare, gra, l'alba sul g.r.a., luce della centrale elettrica, luci della centrale elettrica, massimo soldini, Metro', renault 4, ricordi scoloriti, ricordi sfocati, simona, su e giù, valentina

Roma piange una pioggia sporca, un caffè scolorito, su una mattina di traffico rassegnato.
Guardo gli operai, lavorano lenti come pachidermi, i loro mezzi pesanti, gialli, colorati di fango. La radio parla di elezioni ed io mi tiro su pensando all’autostrada, alla riga bianca che la separa, a km da fare: a prescindere sto bene, un bene estemporaneo.
Ora resisto sulla banchina, sto cercando fra i passeggeri chi non incontrerò, ho un libro polveroso, fra le mani, lo leggo a fatica nelle pause che mi prendo dall’indagare la vita dei passeggeri.
Lascio passare treni, per gestire l’emozione di temporeggiare, aspettare. Resisto e stringo i pugni immaginando una grossa e lenta clessidra. Sorrido un po e mi sembro felice, mancando la mia fermata, per scelta. Continua a leggere….
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