Donald Fagen – The Nightfly ed i tappeti musicali per la notte

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The Nightfly kamakiriad Morph the cat

Sono le 4 e 10 di una notte non ben precisata.
Un’altra sigaretta penzola fra le dita di un calmissimo dj. Bianco e nero eppure tanti colori.
Un piatto a girare, un disco che incanta, una strada che immagino scorrete silenziosa sotto le ruote grasse di un’auto americana che sfreccia sotto lo skyline di una città americana. E’ quasi la fine di una notte solitaria spesa in un locale, a bare da solo, e chi guida è alticcio ma presente: segue la musica ma pure i suoi pensieri, fra proclami a se stesso, promette rivincite, cambiamenti che finiranno liquidi nella ceramica del bagno quando l’alcol sarà sceso più giù ed avrà liberato un po la mente. Sulla fonte cambiano le luci dei lampioni: accelera ma non riesce a scappare da quello che pensa. La voce lenta e graffiata del dj lo accompagna passando da una canzone all’altra, correlate appunto come fossero conseguenze, come fossero pensieri.

Un disco che non può mancare, una pietra miliare, un’incisione storica perché la prima interamente digitale per un album pop, un’incisione così accurata da essere ancora oggi usata  per provare gli impianti HI-FI. Continua a leggere….

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Di una notte

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Cacciò via l’aria lentamente, dalle narici.
Ne uscì un aria densa ed acre del fumo del sigaro mal bruciato .
Adesso la città, il rientro a casa e perfino il rumore della macchina, avevano un significato diverso, forse un ritmo diverso.

La copertina del disco includeva un dj con la testa chinata di lato, al lavoro in radio, con una sigaretta ed una nuvola di conseguente fumo . Adesso si, anche quella aveva un significato differente. Continua a leggere….

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