Mandaly e dintorni

No Comments

Mandalay è già diversa da Yangoon non tanto per il clima quanto perché urbanizzata in maniera totalmente differente.
Qui ci sono i classici motorini asiatici ma il traffico non è ossessivo e tutto sommato visto la viabilità molto geometrica si potrebbe anche andare in bici: le distanze però non sono così banali ed il è caldo piuttosto pressante per cui è comunque meglio contrattare un taxi od un magico tuk tuk per l’equivalente di pochissimi euro.

Pahtodawgyi

Davanti alle nostre finestre c’è lo scheletro di un palazzo in costruzione ed un anziano che di primo mattino legge sempre il giornale seduto su una sedia, al secondo piano dello scheletro, come se nulla fosse, come se fosse in camera sua; peccato manchino porte, finestre, pavimenti e muri. Ma lui se ne frega e legge imperterrito. L’ho notato appena arrivato, l’ho visto oggi. E’ il guardiano, ma di cosa, del materiale che sta li da tempo abbandonato visto che il palazzo non è attivamente in costruzione? Ad una certa ora veste una camicia beige, prima è seminudo.

Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Sentire Varanasi

3 Comments

20120829-225331.jpg

Varanasi è una città che non devi vedere ma devi sentire
È questa la frase del nostro guidatore mentre assonati e determinati ci muoviamo verso il ghat con lo sgangherato tuk tuk.

Il ghat scelto è poco frequentato ed alle prime luci dell’alba incontriamo pochi indiani che si recano lì ordinatamente ed in silenzio per le abluzioni del mattino.
I vicoli sono stretti e molto sporchi, orientarsi è una impresa disperata ma siamo riusciti a contrattare ed ottenere un guidatore di tuk tuk che ci aiuta a muoverci nelle prime ore del mattino.

Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone


free counters