Je suis Maxim

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guerra religiosa

Ecco, ci sono giorni in cui poi ti prende quella sensazione, fortissima, di quando su youtube riguardi le sigle dei cartoni animati anni 80.

Ci sono quei giorni in cui tutto sembra possibile, come dopo una partita di basket appena vinta, come durante un bel concerto. Questi sono i miei ultimi giorni, anche se poi sono stato male dentro, con i pensieri spettinati, se ho anche pianto un po, seduto sul sedile del treno, nascosto dal cappuccio del mio giaccone.
Così, per cazzi miei.
Poi il mondo ha accelerato, per cazzi suoi, e sono stato meglio, ma il mondo, quello fuori da me, c’entrava poco, anzi.
Fuori, nel mondo, succedeva il peggio.
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Sentire Varanasi

3 Comments

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Varanasi è una città che non devi vedere ma devi sentire
È questa la frase del nostro guidatore mentre assonati e determinati ci muoviamo verso il ghat con lo sgangherato tuk tuk.

Il ghat scelto è poco frequentato ed alle prime luci dell’alba incontriamo pochi indiani che si recano lì ordinatamente ed in silenzio per le abluzioni del mattino.
I vicoli sono stretti e molto sporchi, orientarsi è una impresa disperata ma siamo riusciti a contrattare ed ottenere un guidatore di tuk tuk che ci aiuta a muoverci nelle prime ore del mattino.

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