Odori

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sent of woman

Ecco, dell’odore delle ricevute fiscali,  di quello della gomma pane, non ti ho parlato.

Dell’odore del pepe appena macinato, quando cucino e mi fermo ad occhi chiusi ad annusare,

di quello d’asfalto caldo, bagnato da poca pioggia d’estate, qui a Roma.

L’odore di quella mia smorfia a mò di bacio che scocco per annusare i miei baffi se ho fumato un Toscano Originale: tabacco e la mia saliva, mescolati.

Quello persistente dei tuoi baci sulla mia bocca, del sapore della tua saliva con la mia: meravigliosa sinestesia ! Continua a leggere….

Il viaggio lungo

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long way

Dolce Sophie, sono stanco, parecchio: ho appena finito di preparare il mio bagaglio. Ho riordinato tutto e legato, protetto, quel che dovevo.

Dalla camera ascolto i rumori delle poche auto in lontananza: al buio cerco il sonno, prego Morfeo perché arrivi e perché  mi porti a domattina, quando poi partirò ancora. Sono eccitato per questo viaggio, tanto da non prendere sonno e da sentire accelerati i pensieri.
Sdraiato a pancia in su le ombre sul soffitto sembrano un grafico piuttosto chiaro e per niente spaventoso: ora riassumo, incasello, ora rivivo un po tutto.
Aveva ragione Cobain, il peggior crimine è l’inganno. Per quanto non riesca a credere a questa tesi sento dentro qualcosa spezzato, tradito: una delusione piuttosto forte per il mancato rispetto.
Che spreco tutto questo, Sophie: che senso ha, ora?

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298 me

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Aereo precipitato:corpi in raggio 4 km, zona preclusa a Kiev

Un giorno orribile per ogni viaggiatore, prima ancora per ogni persona.

Un aereo della Malaysia Airlines è stato abbattuto da un missile ed è precipitato in Ucraina : ieri, 17/07/2014, un giorno sfortunato per me, un giorno  del quale sto ancora metabolizzando i mille aspetti e gli eventi, un giorno ultimo per 298 persone vittime inconsapevoli di una guerra che poi, come tutte, per definizione, è assurda e che assume i contorni del surreale,  e dell’ amaro beffardo ripensando a quelle famiglie dirette in Malesia.

Da Amsterdam a Kuala Lumpur, 298 persone fra equipaggio e passeggeri: ci sono stato anni fa, proprio con lo stesso aereo, proprio sulla stessa rotta, ma il vero punto non è questo. Pare non ci fossero italiani a bordo e così il clamore dei nostri ciechi giornalisti è smorzato dalle notizie della politica interna.
Io metto via le mie bozze sulle quali stavo pasticciando, le cose vere, quelle idealizzate e quelle inventate, quelle divertenti oppure meno. Continua a leggere….

Il raccolto

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harvest finland

Ciao Sophie,
questa è una notte da tremare.

Fa freddo, abbiamo quasi finito di sistemare tutto e la stagione del raccolto va finendo, mi pare, più velocemente di quanto non abbia fatto qualche anno fa.
Certe volte sonnecchio qui nel fienile da dove ti scrivo ora: fra l’odore di grano tagliato, anche se polveroso, riposo sereno, ricordando, sentendomi soddisfatto. Che fine ha fato la mia vita di computer , giacca e cravatta? I miei primi passi qui, nell’agricoltura disperata e frettolosa dei pochi mesi sfruttabili, sono andati più che bene e sembro aver fatto questo da sempre.
Mi capita però di aiutare le persone per cui lavoro: piccoli lavori al pc, capita di creare qualche piccolo sito internet e di risvegliare quindi abilità che credevo perse: tutto questo non fa che confondere la gente qui. A volte credono io sappia fare di tutto: un bel complimento, non credi? Ed io glielo lascio credere, soddisfatto ed un po’ spocchioso. Continua a leggere….

Un regalo

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present

E’ stato il tuo compleanno e non ho trovato il tempo, il coraggio, un’idea migliore di quella di rimandare il prepararti una sorpresa, un regalo.

Ho ripensato al tuo, per il mio compleanno, a quando poi me lo hai dato, quella mattina, col nostro solito ritardo, mentre continuavamo ad inciampare, uscendo da casa mia, invasi di scatoloni, bagnati dalla poggia fredda.
E quel regalo era bello, ma preferivo quel tuo parlare del profumo del deodorante per ambienti al piccolo ingresso, quella tue frasi così stupide, usate per cambiare discorso e tirarmi un po’ su, a modo tuo.
Forse il tuo regalo era quella mattina, erano quelle tue frasi, quella tua disponibilità ad aiutarmi. Continua a leggere….

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