Mag 31
MassimoRacconti disordini del movimento, l'ultimo metro', massimo soldini, racconti metropolitani, tic

In metro, seduto difronte ad una signora con un meraviglioso tic : allunga il viso come per estremo stupore, poi diventa seria, scrolla le spalle come per un brivido di freddo lungo la schiena e sorride.
Starei ore a guardarla, torturandomi la barba, offrendole simile materiale per essere curiosa.
Mag 14
MassimoRacconti biscotti, campari soda, colazione, fare la spesa.cassiere, gomme da masticare, massimo soldini, prezzi del tonno, spesa, supermarket, supermercati, tonno

…ecco, lo scaffale del tonno, al supermarket, mi sconvolge sempre un po.
Troppe varianti e prezzi: così rimango fermo lì, fingo di guardare il telefono, di scrivere un messaggio: in realtà mi sento a disagio. C’è chi arriva e prende su deciso una confezione come se non ci fossero alternative, come se la scelta giusta fosse così evidente da accecarti. Continua a leggere….
Mag 05
MassimoInfinito, Loretta abbracci strappati, infinito, loretta, mancare, massimo soldini, odiare, parlare, parole

Dio mio quanto ti odio quando riesci a mancarmi e farmi sentire solo, quando invece ci sei e sei in silenzio, oppure impegnata per il tuo lavoro.
Dio mio se ti odio quando come oggi vorrei parlarti di niente e farlo così a lungo finché notte non ci separi.
Una notte umida come quelle dei saluti e degli abbracci strappati.
Una notte da parlare intera, da scaldare a forza d’alito a forma di parole.
Massimo
Mag 03
MassimoRacconti anuncio cassiera, cassiera, cassiere, massimo soldini, supermarket

Mi piace, anche se non ha senso, quando le cassiere dei supermarket devono fare un annuncio e finiscono per parlare velocissime, con le labbra attaccate al microfono e la mano che protegge la bocca.
Parlano provando una inspiegabile vergogna e così, a volte, capita che arrossiscano: ed io allora finisco per sentirmi felice.
Apr 27
MassimoCose inconfessabilmente belle da leggere, Infinito, Loretta infinito, loretta, massimo soldini, ritardare

La grazia e la calma di lentissimi baci, la vertigine conseguente all’improvvisazione. Un bene complicatissimo faceva rima con familiarità e permetteva di mantenere gli occhi aperti pur senza indagare ne chiedere.
Continua a leggere….
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