Mar 21
MassimoRacconti l'ultimo metro', massimo soldini, Metro', ultimo metrò

Io passerei ore sulla metro.
Da capolinea a capolinea,come facevo quando rimanevo seduto lì pomeriggi interi, lo facevo per studiare visto che a casa non ci riuscivo.
Da nord a sud, da oriente ad occidente di un micromondo infinitamente complicato. Una città sotterranea fatta di persone, fatti e storie.
Ah,quanto materiale per scrivere ed inventare, quanto materiale trovato nei dettagli delle mani, nello stato delle scarpe dei viaggiatori, dai discorsi urlati al telefono, dall’odore di questa o quello, dalla fretta per il lavoro.
Passeggeri ma locomotori di preziosissime storie.
Seduto, appunto riempio note che mai trascriverò, che perderò fra qualche minuto. Io ci passerei i sabato pomeriggio, ma poi ricomincereste a dire che sono scemo ed allora faccio finta che non è vero, ok?
Salto la mia fermata e torno indietro: la giostra di vita fra le piu’ divertenti.
Massimo.
P.S. Ah, poi dopo vado pure al lavoro. Certe volte.
Certe altre invece il lavoro è quello lì, notare, annotare, scrivere, inventare. Se poi diventasse pure vendere…
Mar 19
MassimoRacconti 19 marzo, bignè di san giuseppe, caponord, cristo si è fermato ad eboli, eboli, festa del papà, massimo soldini, pasticceria, roma caponord

19 marzo xxxx
Ogni anno la stessa storia, lo stesso percolato di sensazioni, la stessa gente, chiusa in pasticceria, perché “come fai a non comperare i bignè” ?
Da qualche anno 19 marzo, senza mio padre, ma non è questo il punto, almeno stavolta.
Mi risuona chiarissima, nella cassa di risonanza della mia testa ancora troppo vuota, una canzone
Continua a leggere….
Mar 07
MassimoRacconti empatia, erte volte penso che se Dio non esistesse davvero farebbe una figura migliore, il silenzio, lutto, lutto del padre, massimo soldini, silezio, vale g
P.s.
Questo silenzio è dedicato a Vale g.
Conosco il gusto di giornate come quella di ieri, lo smarrimento che si sente dentro quando la giostra della vita gira troppo forte e le giornate sembrano un film impossibile da recitare.
L’empatia è la ragione di queste pochissime righe: l’estrema similitudine di quei miei giorni e del saluto a mio padre.
Certe volte penso che se Dio non esistesse davvero farebbe una figura migliore.
Un abbraccio.
Massimo
Mar 04
MassimoCose inconfessabilmente belle da leggere, Infinito, Loretta desiderare, infinito, massimo soldini

Conosco a memoria di senso l’ odore dei suoi vestiti, il sapore dei baci seppure dati di striscio, nel rumore di una quotidianità, nella fretta di un risveglio, nei sorrisi sbiechi di un saluto.
Desidero il suo profumo che sgorga dal collo, riscaldato dai palpiti… quell’assurdo smettere di respirare sfiorando la sua pelle con la mia,
Continua a leggere….
Articoli più vecchi Articoli più recenti