Feb 05
MassimoDeliri notturni, Infinito, Loretta infinito, innamorare, innamorarsi, loretta, massimo soldini, odore del sonno, odore della notte, routine desiderabile, viso struccato

Mi sono innamorato di te stamattina.
Mi sono innamorato di te quando ho sentito l’odore del sonno della tua notte, sugli abiti, quando ho capito la tua fretta d’uscire di casa, vomitata fuori come fossi un’estranea dalle stesse mura che invece, di notte, ti contengono.
Ho sentito il respiro affaticato d’una bocca chiusa che non parla da un paio d’ore, zittita e svogliata dal sonno.
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Mag 05
MassimoInfinito, Loretta abbracci strappati, infinito, loretta, mancare, massimo soldini, odiare, parlare, parole

Dio mio quanto ti odio quando riesci a mancarmi e farmi sentire solo, quando invece ci sei e sei in silenzio, oppure impegnata per il tuo lavoro.
Dio mio se ti odio quando come oggi vorrei parlarti di niente e farlo così a lungo finché notte non ci separi.
Una notte umida come quelle dei saluti e degli abbracci strappati.
Una notte da parlare intera, da scaldare a forza d’alito a forma di parole.
Massimo
Apr 27
MassimoCose inconfessabilmente belle da leggere, Infinito, Loretta infinito, loretta, massimo soldini, ritardare

La grazia e la calma di lentissimi baci, la vertigine conseguente all’improvvisazione. Un bene complicatissimo faceva rima con familiarità e permetteva di mantenere gli occhi aperti pur senza indagare ne chiedere.
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Mar 21
MassimoInfinito, Racconti camminare, idee viagiom, infinito, mangiare, mangiare e nutrirsi, massimo soldini, me kong, mekong, nutrirsi, progetto di viaggio, scarpe, scarpe da viaggio, viaggio

Ho bisogno di scarpe nuove. Anzi, no, ne ho voglia, E’ diverso.
Ne ho misurate un paio, in pausa pranzo, vicino l’ufficio. E’ banale eppure non ci avevo mai pensato: comperiamo scarpe da indossare, non per camminare. Compriamo scarpe per il colore, nemmeno per la qualità, scarpe per la forma e non scarpe per camminare.
A pranzo ho incontrato gente che si nutre, senza mangiare: trangugiare panini velocemente, prenotare per avere prima un piatto di pasta mezzo scondito da arrotolare ed ingoiare per lasciarlo colare ed aggrovigliarsi nell’intestino, nel corpo, un corpo che mentre assorbe l’ultimo boccone già corre ad accomodarsi alla scrivania.
Senza piacere per il gusto dell’abbinamento, per i sapori e le spezie. Nutrirsi: allora basterebbe una pillola per astronauti oppure un blocco di riso lesso così cubico da far più volume di quanto non ne faccia geometricamente, dentro la pancia. Io mangio, e lo faccio lento: veloce solo se ho fame. E’ diverso, vi giuro. Continua a leggere….
Mag 26
MassimoDeliri notturni, Infinito, Loretta infinito, loretta, massimo soldini, sbadigliare

Sbadiglia al telefono, si rifugia nel letto e racconta di lavoro.
Un mozzicone di parola interrotto dalla fame d’aria di uno sbadiglio,
una frase spezzata e poi ripresa, l’idea fissa delle sue labbra che modellano l’aria, aspirandola.
Immaginarla, brutta dai pensieri spettinati, stanca dal giorno e dalla notte già iniziata, torturata dalle parole che vomito a ripetizione.
L’ odore della sua bocca, pensare di zittirla con un bacio, col sapore di una sorpresa: Loretta.
Sbadigliare per attenzione, per la necessità d’aria, come fosse benzina per fare andare il motore del corpo, imparando, ascoltando.
…Ad un convegno, a lezione, in riunione. Continua a leggere….
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