L’odore dei libri…

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Dopo l’odore delle botteghe da calzolaio, l’odore delle gomme da moto scaldate dall’asfalto, delle pioggia, là nelle risaie in Thailandia e tanti altri piccoli odori in grado di catapultare l’anima altrove, ecco a voi quello che, almeno il sottoscritto, aspettava da tempo.

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Ascoltarvi

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Forse ho la capacità di ascoltare le persone senza nemmeno rendermene conto.

Il fatto è che ogni giorno, praticamente ogni giorno, mi ritrovo a guardarle davvero da vicino, così vicino come nessuno le osserva davvero.
Mugugni, facce  senza filtro, sbadigli, storie appena accennate eppure così dense, concentrate nei pochi istanti di un colloquio più che altro fatto di sguardi.

Mi piacerebbe parlare, ma ascoltare la gente, il più delle volte sconosciuta, è una miniera di informazioni e storie, a volte piccanti, a volte amare da lasciare a bocca aperta per fuggirne il sapore.
Li vedo piangere, ridere, sbuffare, li ascolto gridare, li vedo impacciati, se non soli.
A volte ci mettono un po’ a tirare fuori la loro realtà interiore, a confessarsi e mostrarsi senza la maschera, il cerone da clown che ogni giorno rende tutto digeribile e gradevole agli occhi di colleghi, parenti ed amici. Continua a leggere….

Parole al Vento

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No, non è un errore la V maiuscola.
Ma a questo arriveremo alle fine della rabbia di oggi.

Ieri ero in metro e stavo male.
Stavo male perché dietro a me, in piedi, c’era una tipa che leggeva un libro di Fabio Volo. Continua a leggere….

Noi siamo…

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… falene impazzite.

Continuiamo a sbattere sullo stesso muro, sforzandoci di andare o almeno di capire la direzione.
Aggrapparsi e poi scivolare, come su un vetro; una finestra per uscire e nessuna forza per romperla.
Scendere, risalire: svolazzare affannati e senza metodo: fino alla fine, fino quasi a morirne

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Sociopatia

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E’ mattina già da un po’.

Mi rigiro e cerco il coraggio di alzarmi, fare. Il coraggio di terminare l’eterna lotta iniziata ieri sera con me stesso : “domani mi metto… ”
Certe volte riesco a prenderci sonno ed a svegliarmi con questo stesso discorso in testa.
Per fortuna sogno altro, ben altro.

La sveglia dice un orario, è indifferente quale dica: comunque vada penserò che aspetterò ancora e che girandomi troverò un benefico rilassamento, un’idea che possa essere l’inizio di un nuovo sogno.

La prima telefonata, è lei che aspetto. Continua a leggere….

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