La foto padre e la foto figlio

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Questa, è quella foto.
La foto di mio padre della quale spesso ho parlato qui sul blog, l’originale dalla quale feci plastificare quella che portai con me nel viaggio a Caponord, il mio portafortuna per i viaggi in moto, stretta fra i documenti, custodita.

Prima di ogni partenza importante, ad ogni ritorno: io la rimiro.

E così quella foto, la copia plastificata, in realtà, è vera, reale ed importante almeno quanto l’originale. E’ come se ad oggi fossero due differenti originali. La differenza sta solo nel messaggio sul retro, e no, non è poco.
La foto padre, che conserva mia madre, gelosamente,  e la foto figlio, che conservo io, più gelosamente, forse. Continua a leggere….

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Confusione: arrivano i bulgari !

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bulgarian folk

Arrivano i Bulgari !

“Soldini, arrivano i Bulgari. Lei domani, quindi, starà con me tutto il giorno”.

E’ quel “quindi” che a mio parere ha poca logica, ma ovviamente ho risposto qualcosa come “Oh si, certamente”, mostrando a corredo una eccitazione in realtà frutto della follia che mi ha fatto pensare, senza motivo, ai viaggi.

Tutto questo, come inizio di giornata, non è rassicurante visto che la frase era in bocca al direttore generale che di lì a poco avrei scoperto che avremo un interprete bulgaro inglese e viceversa. Di Italiano, quindi, ci sarà poco o nulla se non la fretta di creare una presentazione accettabile, l’ansia di riordinare le idee con meno di 24 ore a disposizione. Continua a leggere….

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Sullo sfondo

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notte al chiosco di ponte milvio

Sullo sfondo un fiume di automobili scorreva accanto al fiume vero, il Tevere, oleoso e  silenzioso, dimagrito per la prima estate.

Quella notte del fiume in piena, a Ponte Milvio, del rumore d’acqua un po’ arrabbiata che sbatte sui piloni, era lontana.
La pioggia del pomeriggio di ieri ha rinfrescato l’aria e così nel traffico ho guidato senza accaldarmi, anche se lo slalom fra le auto è stato più faticoso del solito. Sono arrivato riscaldato dal tepore del Campari bitter e dal profumo secco del Gin. Continua a leggere….

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Strenue lotte per un mondo migliore

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impegno

Battersi perché i meteorologi dicano Umbria anziché “zone interne” (cit. E.Luna): io ci giro in moto, è importante !

Capire perché a Roncobilaccio c’è maltempo, sempre, sempre.

Ristabilire l’ordine nei bar insegnando la preparazione del latte macchiato che non è  il caffèlatte e per riuscire, inoltre, a farlo preparare tiepido, che non è freddo.
Va impedito poi che il barista infili di sua volontà il cucchiaino nel bicchiere: non me ne frega nulla che il bicchiere è alto e quindi il cucchiaino lungo e quindi che sul piattino non si regge in equilibrio. Io non  uso lo zucchero e quindi il cucchiaino e, nel caso, vorrei essere io a metterlo nel bicchiere.
Nel frattempo mi limito a toglierlo e schizzare volutamente il bancone di latte: per dispetto. Continua a leggere….

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Annusare, toccare

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disturbi mentali

Io cammino  poco, per non piegare le scarpe nuove che indosso, le stesse che poi annuso per verificare se abbiano ancora l’odore di cuoio.
Le lucido spesso e le rimiro e le ripongo nella loro scatola con tanto di carta dentro ad ognuna, carta che le tiene in forma più  altra carta, di quella rumorosa che esiste solo nelle scatole di scarpe, messa lì attorno, così che poi non si graffino.

Annuso i sigari, tolti dall’umidificatore, oppure appena scartati, tagliati, pronti per l’accensione. Continua a leggere….

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