Ago 11
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Appena 15 km e la Slovenia mi ha sorpreso: nessun controllo al confine (polizia presente) e benzina molto meno cara che in Italia: 1,45€ /l, ben 40 centesimi meno che a casa Italia.
La strada che lascia Cividale è campagna serena ed organizzata e la pioggia della notte, come sperato, ha lasciato posto ad un sole scarico che ha però da subito lasciato intendere una buona giornata.
Sono passato a Caporetto, Kobarid, in lingua Slovena, teatro delle disfatta dell’esercito italiano durante la prima guerra mondiale e poi ho tirato dritto verso Bovec, avamposto del parco nazionale del Triglav (monte tricorno) entro il quale si snodano sentieri da arrampicata, trekking e tornanti di puro orgasmo motociclistico e liti con i tedeschi prepotenti al distributore di benzina (li ho regolati con un paio di “vaffanculo” ristabilendo l’ordine delle cose). Continua a leggere….
Ago 10
MassimoViaggio, Viaggio in Slovenia cividale del friuli, confine slovenia, fricco, grappa fiulana, longobardi, massimo soldini, palio di san donato, racconti di viaggio, slovenia in moto, tocai, viaggio in slovenia, vitigno tocai
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E’ mattina presto e come previsto l’ansia di andare ha vinto su tutto e così alle 6 ero fuori dal cacenllo di casa col bagaglio sistemato, legato alla perfezione dopo la lotta serale per riuscire a portare il pc e riuscire a chiudere il baule della moto.
I km scorrevano veloci anche se sono stato sorpreso dal freddo che in agosto non credevo di trovare: ad Orte sono stato costretto a cambiare guanti ed indossare il pile. Nebbia come non ne vedevo da tempo e freddo, causa anche orario, col sole che faceva ancora capolino, annoiato. Cappuccino e ciambella fritta, “pefforza”, altro che nebbia. Continua a leggere….
Ago 07
MassimoViaggio differenza fra turista e viaggiatore, grotte di postunia, in moto, maribor, massimo soldini, passo vrsic, ptuj, slovenia, triglav, viaggi in moto, viaggio moto in slovenia

Da qualche giorno la mia camera è invasa da buste di plastica e da fogli di appunti stropicciati, strappati, da cordicelle elastiche. Il mio blocco notes ha rigorosamente le orecchie negli angoli, è vissuto ed un po’ strappato: custodisce il programma, i dubbi, la lista di cosa portare ed in parte da dimenticare: il grande classico dell’amnesia sono le ciabatte e lo spazzolino da denti che poi comprerò strada facendo.
Sto cercando di organizzare al meglio lo spazio: vado via, in moto, direzione Slovenia.
Il viaggio è come al solito auto-organizzato o, per meglio dire, volutamente non organizzato.
Io, la moto, le gomme nuove (Grazie Carlo !!!) un paio di borse oltre al baule posteriore, la guida turistica ed una anacronistica carta stradale dell’est Europa (5 euro da Feltrinelli, altro che navigatore e pile scariche), qualche fusibile di ricambio, qualche attrezzo pronto uso, grasso per la catena ed un kit di riparazione per le gomme ed uno di pronto soccorso che, onestamente, spero non servano mai. Continua a leggere….
Ago 05
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Ci sono notti che sembrano infinite e perfette. Io ne ho vissute parecchie e mi sento fortunato.
Roma è un teatro perfetto per quelle notti. Edu e Reme sono arrivati qui a Roma. Li conobbi all’aeroporto di Varanasi dopo un volo in perenne ritardo da Delhi.
Incrociammo sguardi consapevoli aspettando che il volo partisse, nelle ore infinite in sala d’attesa dopo la partenza più volte rimandata: fu un po’ come capire d’istinto che eravamo viaggiatori simili.
Ci conoscemmo dividendo il taxi verso lo stesso albergo che il caso ci aveva prenotato: in inglese, poi scoprendo fossimo italiani, in italiano, visto gli studi di Edu. Dividemmo i giorni a Varanasi, esperienza bellissima raccontata qui sul blog. Continua a leggere….
Ago 03
MassimoSindromi massimo soldini, miles davis, sindrome del bilancio veloce, sindromi, tempo che scorre

Come quando è venerdì pomeriggio d’estate e l’ufficio si è svuotato. Così ho fatto una ronda fino giù al distributore del caffè, mentre Miles Davis suonava tranquillo di là nella mia stanza.
Passando davanti alla stanza di Vale ho sentito l’odore dei bicchieri che all’asilo contenevano i pastelli colorati: è chiaramente quello stesso e facendo finta di niente, camminando ancora, ho rivisto me stesso fra quei corridoi della scuola. Ho rivisto gli attaccapanni bassi, appesi lungo i corridoi fuori dalle classi; ho rivisto tutte le piccole giacche appese lì: oggi non funziona più così e gli attaccapanni sono dentro ogni classe perché il mondo è più brutto e le persone malfidate. Continua a leggere….
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