Calcata

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scrittina sul muro Calcata

Sabato, sole, un giro lungo via Cassia fino a Calcata, vicino a Roma.

Piccola cittadella tipo medievale, vicoli, chiese, negozi di artisti, vedute panoramiche, interessanti trattorie e, lì vicino, il parco del Treja con le cascate di Montegelato.

Vabbè e la cosa più bella vista?

Non ne abbiate a male ma è quella in foto !

Ritorni: il caldo, la stagione di protesta ed io, qui sul blog

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La-strada-del-ritorno_large

Così ho preso su il pc, spinto da qualche messaggio, da un paio di e-mail e da qualcuno che di persona mi ha chiesto perché non scrivessi da tempo. E va ammesso, fa piacere sapere d’essere letti , che ci sia aspettativa.

Intanto non ho ancora finito il libro che stavo leggendo (Vedi post precedente) e mi sono concentrato sul lavoro, sull’idea di una applicazione per pendolari, su qualche birra, sui film a notte fonda e soprattutto sulle ultime partite dei miei campionati di basket. Continua a leggere….

Io non scrivo

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Non scrivo, perché sto leggendo e voglio evitare facili influenze. Ho modificato una parte della copertina del libro per evitare di leggere il nome di chi ha scritto la prefazione. L’ho fatto perché è un caso chiarissimo di aggiotaggio culturale e perché non ho resistito dopo la combo di follia letteraria:

  1. Dopo Federico Moccia, i bigliettini dei Baci Perugina, sono stati invasi di frasi di Tiziano Ferro: arriva S. Valentino e quel cioccolatino è vendutissimo in tutto l’anno, figuriamoci in questi giorni. Cosa ha avrà spinto i guru del marketing a questa insana scelta?
  2. Roberto Saviano scrive di tutto e su tutto. Nessuno sa perché, nessuno apprezza ma ormai funziona così: ha scritto un libro che è piaciuto a tutti e quindi, per definizione, dico io fa cagare: come è possibile che sia per ogni gusto risultato bello? Come è possibile che per ogni cultura ed intelligenza sia risultato chiaro? La moda e l’ignoranza: ecco le risposte.

Continua a leggere….

La giornata della memoria (a breve termine)

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giornata della memoria

Ieri era il giorno della memoria e così in tv, ma solo a tarda serata, sono passati servizi decenti e film degni di nota. Il tema, superfluo dirlo, è la deportazione della popolazione ebraica, nei campi di concentramento, durante la seconda guerra mondiale.

Si, la Shoah, l’olocausto, il genocidio di cui tanto, giustamente, si parla e che studiamo, forse poco approfonditamente rispetto al contesto storico, sociale e politico piuttosto che nei fatti che per quanto crudi, occorre comunque ricordare, insegnare

Per tutto il giorno giornali, tv e social network sono stati pieni di gente che sull’onda del qualunquismo ha smesso di essere Charlie (vedi precedente pezzo su questo blog) e che ora passa a ricordarci della giornata della memoria. Continua a leggere….

Le zucche vuote, le giornate da meditazione ed i raga Indiani

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Ravi Shankar

Stamattina penso alle zucche vuote, nel senso di teste vuote. Ci penso su perché come assistente  coach sono nella bufera dopo che il mio capo si è dimesso senza motivo, causa di polemiche di alcuni uomini molto piccoli e di persone che gli si dicono amiche, che lo chiamano riferendo questo o quello e che in realtà perseguono il loro obiettivo di sentirsi approvati, migliorati dall’aver spiato frasi purtroppo, temo, a volte, male interpretate. Continua a leggere….

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