Mar 23
MassimoIntolleranza ed eventi di straordinaria incompetenza, Racconti austerità, Bhadla, deserto thar, energia, Ghawar, legge di Wrigth, massimo soldini, north sea link, pannelli solari, petrolio, solarge

Sarebbe il caso di dirlo: la soluzione è sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole.
Esatto, il sole.
Le più recenti e tristi notizie che arrivano da est Europa ci raccontano di un conflitto poco logico e molto poco umano, ma del resto, quale lo è?
Torna in voga il tema energia, il tema dell’indipendenza energetica di uno stato, di austerità, di generale riduzione e contrazione. Sentimento contrapposti accomunati dalla sottintesa logica ammissione che per il progresso, lo sviluppo, serve energia in senso lato.
Siamo ancora troppo vincolati a risorse che una volta consumate distruggono il nostro pianeta e sono tanti gli stati che per recuperare il gap tecnologico, produttivo e sociale accumulato nei decenni scorsi, inquinano in maniera smodata e pericolosa.
India e Cina per esempio, ma non solo: sono solo esempi.
Eppure la moderna, democratica e tecnologica Europa si “scopre” dipendente da fonti energetiche altrui, fonti comunque relativamente pulite sotto gli aspetti geopolitici, etici e soprattutto ambientali. Sento ancora parlare di carbone, pago ancora nel conto mensile del fornitore di energia elettrica una quota per le “fonti rinnovabili” e non capisco perché dovrei pagare io per un investimento che fa un privato assicurandosi futuri clienti. Continua a leggere….
Gen 25
MassimoRacconti agent orange, agente arancio, can gio, ho chi min city, ho chi minh city, mangrovie, massimo soldini, mekong, racconti di viaggio, ricordi di viaggio, saigon, sampan, south eas asia, sud est asiatico, vietnam

Discendendo la schiena sinuosa del Mekong, fra Laos, Vietnam e Cambogia c’è tempo per pensare e per riscoprire ritmi che non appartengono più alla nostra società definita presuntuosamente evoluta.
Le sampam, barche lunghe, sottili e rugose come frecce primordiali, solcano l’acqua verdastra e calma mentre attorno percepisco come una presenza costante l’umido del caldo di giorno, il fresco della notte. C’è silenzio ed è rotto solo dagli animali che lungo le sponde fangose oppure in acqua riescono ad animare il quadro.
Tengo gli occhi puntati ovunque, aperti e larghi; tengo lo zaino fra le gambe e custodisco dentro una voglia di catturare tutto, per riuscire a metabolizzarlo, senza però riuscire a farlo davvero nella pratica.
Sento dentro una smania smisurata, un senso di impotenza nato davanti alla meraviglia di quella quantità naturale; sento dentro che “andare” e “scoprire” sono sentimenti palpabili. Continua a leggere….
Giu 01
MassimoRacconti 9 mesi, 9mesi, aspettare, figli, figlie, gravidanza, marte, massimo soldini, viaggio su marte

Peter Seminck Works
Siamo ancora lontani e spero che il tempo sia rispettato, che queste piccole non nascano troppo presto, che il loro viaggio di avvicinamento sia senza scossoni, che la loro navicella abbia un piano di volo ben ragionato. Le aspettiamo da mesi, ci prepariamo da anni: vengono da molto lontano, portano con loro una grande esperienza: non saranno appena nate, avranno dei mesi di viaggio alle spalle, delle esperienze, delle parole che non capiremo, che non saremo in grado di comprendere.
Saranno costrette ad imparare la nostra lingua, per spiegarci quello che non sappiamo, per dirci quello che dovremo imparare. Non saranno appena nate, saranno esperte di una vita che non conosciamo, che non ricordiamo forse. Ci guarderanno in silenzio, curiose come noi lo saremo di loro: è un incontro fra provenienze diverse, fra storie differenti: sono vite e sono storie che devono abbracciarsi, comprendersi e provvedere le une alle altre.
9 mesi sono un tempo nel quale puoi andare perfino su Marte, sono un tempo lungo nel quale puoi fare un viaggio, pensare, crescere, imparare; un tempo dopo il quale presentarti alla vita del tutto diverso, cresciuto.
Nasceranno quindi, ci parleranno di loro, del loro viaggio, di cosa hanno visto e sentito, gli narreremo del nostro viaggio, di che mari abbiamo attraversato, di quali lotte e delusioni siamo fatti: decideremo insieme dove andare.
Giu 03
MassimoRacconti dimenticare, india, infinito, massimo soldini, vento
Vorrei imparare dal vento, vorrei imparare a spazzare, scacciare, andare lontano, passare sopra le cose, ad esserci sempre, ad infuriare e solo quando serve, a saperci fare col mare e con le montagne, a cambiare, ad avere stagioni, a saper tornare in India ogni anno, almeno un paio di volte.
L’unica cosa che non ho capito è se davvero il vento porti con se qualcosa, anche granelli, come fossero memoria, oppure se sia capace davvero di pulire tutto, di sgomberare. Che bella parola, “sgomberare“.
Allora se così fosse, se portasse comunque via quei frammenti di memoria, quei granelli confusi ma numerosi, allora no, non vorrei essere come il vento perché mi interessa dimenticare certe cose, non rinnegarle, proprio dimenticarle, anche se dimenticare non è la condizione più ambita ma, semplificando, è una condizione che aprirebbe le porte a riscoprire.
Ma se riscoprissi significherebbe che ho si dimenticato ma nuovamente patito le cose negative. Si, avrei anche lo stupore di quelle cose belle, dell’amore, ma soffrirei per tutto quello che ogni giorno con violento schifo vorrei non esistesse, compresa certa gente.
Mi incastro a pensare, in un senso e nell’opposto.
Ho già imparato dal vento: faccio mulinelli.
P.s. Non c’è una foto, ho dimenticato di inserirla, sono a buon punto
Mag 18
MassimoRacconti covid-19, fase 2, lo strappo, massimo soldini, pandemia

La fase 2.
Così chiamano questi giorni, la riapertura dopo le tante settimane di chiusura, di decreti e precauzioni. Su pressioni sociali e politiche il governo ha scelto, invero senza troppi dati, di riaprire tutte le attività ed il timore è appunto che i contagi tornino a salire.
Mi fa male che le pressioni ci siano state da più fronti nonostante gli innegabili molti aiuti varati dal governo, prescindendo dal credo politico. Mi fa male che il commercio, le logiche commerciali, quelle produttive, quelle dei guadagni, abbiano guidato le scelte.
Non i dati: le logiche economiche.
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