Dala

No Comments

Dala, una gioda turistica

Così appena al di là del fiume, Dala ci aspettava silenziosa e scura come una marea notturna.

Grossi e panciuti traghetti ogni 20’ attraversano la Yangoon River per trasbordare circa 1000 persone alla volta fra pendolari e Dio solo sa cos’altro. Una piccola strada fangosa conduce al molo dove s’affollano umani ed animali pronti per salire sul prossimo traghetto. C’è confusione, un piccolo mercato lungo la strada, gente che grida, che vende biglietti di quella che credo essere qualcosa di simile ad una lotteria; c’è polvere e caldo, c’è gente scalza che ci offre del cibo, ci sono gli immancabili rollatori di foglie di betel.

Dei cani malati bivaccano fra la gente in cerca di cibo o qualche lite per sentirsi ancora vivi:  scorticati da malattie della pelle e denutriti fino a barcollare ora ringhiano, ora osservano guardinghi poco dopo aver finito di leccare rimasugli di cibo poco raccomandabile già in partenza.
Consunti stracci avvolgono i risoluti venditori mentre qualche donna cerca di rendere decente il telo che funge da base per la sua bancarella. A fatica possiamo distinguere chi è in fila per l’imbarco, chi invece ha già il suo biglietto, chi sta solo curiosando fra le bancarelle e chi è intento ad aiutare il tipo che deve imbarcare quei polli, vivi, legati con uno spago.

  Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Paria

No Comments


Esistono le caste, in India, dove la religione governa ogni azione, esistono in Italia, dove indirettamente ed invisibilmente si vivono una miriade di vite differenti, alcune coraggiose, altre meno, alcune ricche, altre di sussistenza, qualcuna di sopravvivenza.
Così esistono i paria, gli ultimi della casta, i nati così e così rimasti per credo religioso, per effetto della vita precedente, per una sorta di pena comminata dipendente dalla tenuta del loro essere stati prima di oggi.

In India tutto ha un senso, un senso che qui invece è misurato su di un’altra scala, con altre modalità e caratteristiche. 

Mi vengono in mente storie di semplicità, di illusoria emancipazione, bassi profili ai quali piace credersi alti, fingersi migliori, sentirsi adeguati ma non per brama quanto per necessità, per bisogno di rifuggire quel disagio sottile e tagliente che li separa dal resto delle caste.  Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Maya, l’illusione.

No Comments

indian sadu

Maya, uno dei nomi della dea Lakshmi, sposa di Visnu, dea simbolo di fortuna, bellezza, fertilità.

Maya è il concetto induista di illusione, nei Veda indicato invece in origine come il potere, la possibilità da cui ha origine il mondo materiale.
Oggetti, persone, stati d’animo sono una rappresentazione illusoria dell’idea, dell’originale verità, possibilità.
Un mattone di argilla non è l’argilla, ne tutto quello che con questa puoi realizzare ne tutta la storia o l’origine dell’argilla. E’ una rappresentazione seppur comune, ma limitata, illusoria.

Nella vita quindi siamo dietro un velo illusorio che ci divide dalla verità permettendoci di percepire, vivere , solo in maniera alterata, illusoria rispetto alla verità assoluta, alla liberazione dell’anima e dal ciclo, secondo gli induisti, delle reincarnazioni (Samsara)

L’india, le illusioni, e la verità assoluta; l’Europa, il piano pratico e quello idealizzato.

Funziona “così”, anche qui.

Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Metereopatie

No Comments


Visualizza India del sud in una mappa di dimensioni maggiori

 L’anticiclone delle Azzorre si è finalmente seduto al suo posto così che la testa non fa altro che pensare alle ferie, al quel gusto nell’allontanarsi e l’umore pare perfino migliorato mentre Roma è caotica nemmeno fossimo alla vigilia di una guerra nucleare o se avessero appena riaperte le scuole.

Mentre un poco rassicurante futuro lavorativo fa il paio con un presente del tutto incerto la mappa qui sopra mi tiene sveglio e risveglia la fame di quei libri che non ho mai finito: forse il secondo dei 4 viaggi/tour che credo permettano di dire di aver visto davvero l’india è l’idea migliore degli ultimi mesi spesi in indecisioni lavorative ed incertezza nel futuro cestistico di cui all’altro blog (che pare una foto tanto è immobile). Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

La maturazione di un viaggio: verso il Taji Mahal

No Comments

image

Nell’ipnosi del rumore ritmato e nel movimento del ventilatore non trovo la via del sonno.

Domattina partiremo per Agra ( la mattina del 6) diretti al maestoso Taji Mahal.
Sento che dentro qualcosa è cominciato, sento l’urgenza di scrivere e metabolizzare sento che il viaggio è maturato ed ha lasciato fermentare, come in ogni altro viaggio in grado di segnarmi, la voglia di rientrare in casa.
No, non per la ricerca di routine ma per la necessità di digerire quanto visto e vissuto. Mi accade in ogni viaggio, stavolta forse un prima del solito visto che 2 settimane sono una misura che credevo piccina per assaggiare il sub continente indiano.

Continua a leggere….

Condividilo....Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Articoli più vecchi


free counters