Oggi bel giro per Roma semivuota con mia madre, fra i quartieri popolari dove sono cresciuto.
Gente che parla da un balcone all’altro, mercati rionali, posteggi inventati, ricavati sui marciapiedi o in doppie file accordate col vicino di pianerottolo che esce dopo di te e che ti viene a suonare nel caso cambiasse idea..
Nei portoni dei palazzi, dritti in piedi come soldati in cerchio nel cortilotto centrale inverdito da qualche albero centenario, un odore di soffritto e qualche mamma che grida dal balcone ai figli giù in cortile.
Sono giorni che rimando di scrivere questo breve pezzo. Si, il problema è che ho ripreso a rimandare tutto e che verso in uno stato di apatia. Eravamo Re.
Con la r maiuscola. Perché eravamo giovani, intelligenti e dipendenti normoPagati di una azienda di servizi informatizzati: un gruppo di lavoro, tante idee, la voglia, al mattino, di andare al lavoro, proprio come nei film del sogno americano, delle aziende illuminate.
Eravamo re, perché ora siamo senza trono e corona e versiamo tutti in condizioni pietose. Orario di lavoro ridotto, stipendio conseguentemente ridotto, buoni pasto scomparsi anche se poi continuano a dirci che li avremo da 9 mesi: il tutto equivale a tanto scoramento e circa 200 euro in meno ogni mese. Continua a leggere….
E’ venerdì, cammino per le strade di Roma ed incontro unmendicante che in una mano regge un cartello con scritto “aiuto, ho fame” e nell’altra un pezzo di pizza già morso da lui stesso…
Poco più avanti incrocio una signora che spinge un passeggino vuoto; cammina e continua a parlare al telefono del nipote che dorme. L’ignaro interlocutore immaginava di certo una scena normalissima, io invece mi chiedo ancora DOVE, il nipote stesse dormendo… Continua a leggere….
A Roma piove da un paio di giorni e da un paio di giorni sono ricominciate le scuole. Un mix che definire esplosivo è riduttivo visto che qui pare guidino i bambini. senza scuole zero traffico, con scuole aperte blocco totale: equazione presto fatta.
Aggiungendoci il fatto che i romani sono come lumache nel senso che escono solo quando piove il delirio si è impossessato della capitale.
Nel suo libro del 1994 “Pale Blue Dot” Carl Sagan commenta così la fotografia:
«Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai
Facciamo un passo indietro. Il 5 settembre 1977 vengono lanciate da Cape Canaveral le sonda gemelle Voyager 1 e 2 con una vita prevista di tre anni, fino all’incontro con le lune di Saturno. In realtà la missione dura molto di più e, nel 1990, dopo anni di discussioni,
È il primo maggio 1990. Mentre in Italia ci stiamo preparando ai mondiali di calcio di Baggio e Schillaci, la rete di antenne radio della NASA riceve dalla sonda Voyager 1 una serie di fotografie scattate tre mesi prima e non previste dal programma della missione. Una di queste,